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Il Decalogo per i Papà Felici (Bellissimo, da Leggere)

di Alessandra Albanese

10 Gennaio 2014

Fare il papà è un mestiere duro, difficile, meno scontato e meno istintivo di quello di madre.

Curiosando in rete ho trovato un decalogo, scritto da un sacerdote e autore salesiano, Don Bruno Ferrero, che raccoglie le 10 doti che un bravo papà dovrebbe avere.

E’ bello e andrebbe letto da tutti i papà.

1. Il primo dovere di un padre verso i suoi figli è amare la madre. Regola difficile, spesso non seguita, ma se manca l’amore della coppia tutto, anche l’educazione dei figli, è resa più difficile dal disaccordo.

E poi un papà che aiuta e soccorre la madre è un valido supporto anche logistico, oltre che morale, all’interno della famiglia.

2. Il padre deve esserci. Statistiche alla mano, il padre dedica ai figli in media 5 minuti al giorno, troppo poco. E questo si ripercuote spesso anche sul rendimento scolastico dei figli, sull’aggressività e addirittura sul quoziente intellettivo. Importante è dunque non un maggiore tempo, che anche quello è necessario, ma una maggiore comunicazione tra padre e figli. Un papà deve dimostrare ai figli che essi possono contare su di lui, nei momenti in cui chiedono di essere ascoltati.

3. Un padre è un modello. I bambini si formano fin da appena nati con un modello predominante: quello della madre e del padre. Il padre deve essere guida, stimolo, deve dare un imprinting al modo di vivere del figlio. E i figli, anche se spesso sembrano non darlo a vedere, assimilano i comportamenti dei genitori, fanno loro i principi di civiltà, onestà e lealtà che esistono nella famiglia.

4. Un padre dà sicurezza. La figura del padre è quella di protettore, anche dando ai figli regole da seguire e compiti da assolvere. Perché quando un padre dice “no”, inconsciamente trasmette anche la sensazione di prendersi cura dei figli.

5. Un padre incoraggia e dà forza. Il papà con la sua figura comunica al figlio sicurezza, fiducia. E allo stesso tempo, la sua figura inspira autostima nei figli, li aiuta a superare le loro lacune e i loro difetti.

6. Un padre ricorda e racconta. Il padre può, e deve essere il refugium peccatorum, l’isola dei figli naufraghi. E allora, padri, concedete ai vostri figli dei momenti per parlare e riflettere insieme, conversate serenamente con loro, in questa vita sempre più frenetica.

Ritagliatevi un pezzetto di giornata, fossero anche quei 5 minuti della statistica, per far si che i figli vi rendano partecipi delle loro vite, delle loro scelte e delle loro preoccupazioni. E raccontate loro, che i discorsi dei padri restano nelle pieghe della memoria dei figli.

7. Un padre insegna a risolvere i problemi. Quante volte quando abbiamo avuto un dubbio o un problema siamo corsi dal babbo a chiedere consiglio? Il padre è il tramite tra la famiglia e il resto del mondo: anche da piccolissimi i figli si rapportano con l’esterno atraverso questa figura. Per cui, proprio per fare da tramite, è utile che un papà sia al fianco dei figli nel risolvere i loro problemi, piccoli e grandi che siano.

8. Un padre perdona. Il perdono del padre è la massima forma di riscatto di un uomo. D’altronde, il figliol prodigo torna dal padre dopo avere sbagliato. E il padre lo accoglie a braccia aperte. Un padre che non ricorda ai figli il torto subito da loro sarà un padre amato.

9. Il padre è sempre il padre. Ci sono figli che cercano il proprio padre anche se hanno sempre vissuto altrove, anche se non lo hanno mai conosciuto. Perché un padre lo è sempre, anche se vive lontano, anche se non è sempre presente.

L’abbandono da parte del proprio padre è un dolore che convivrà sempre con un individuo.

10. Un padre è immagine di Dio. Ricerche psicologiche hanno appurato che i bambini ritraggono Dio a immagine del proprio papà. Anche il Padre Nostro insegna questo fondamento della famiglia. E allora, cari papà, voi che siete figure così importanti per i vostri figli, fate tesoro di questo decalogo, che sarete voi a diventare per loro un esempio da seguire.



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