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Biscotti: a quanti mesi il primo biscottino?

di Dott. Antonio Cretella

27 Gennaio 2011

Qual è l’età giusta per il primo biscotto?

Normalmente i bimbi piccoli conoscono il piacere del biscottino attraverso i prodotti dedicati specificamente alla primissima infanzia, e addirittura sovente si incomincia con il biscotto granulare nel biberon.

Ma i biscotti comuni a quanti mesi possono essere introdotti nella dieta del pupo?

I biscotti sono un alimento gustoso, nutriente ma anche calorico e quindi bisogna saperli gestire nella dieta del nostro piccolo. I primi biscottini possono essere introdotti già a partire dal 4 mese di vita, con la raccomandazione che questi siano privi di glutine. Il glutine infatti, è una proteina presente nei cereali come frumento, segale, orzo, farro e avena e se introdotto precocemente, cioè prima dei 6 mesi, potrebbe provocare problemi nei bambini predisposti la celiachia. Si tratta di una intolleranza alimentare, che danneggia la mucosa dell’intestino, provocando problematiche gastrointestinali, quali vomito e diarrea. Allora è preferibile iniziare con biscottini granulati, facilmente dosabili in aggiunta al latte caldo, ma con le stesse caratteristiche nutrizionali di quelli interi.

Intorno al 7 mese invece è possibile introdurre nella dieta del piccolo i primi biscotti contenenti glutine, che si trovano in commercio sia granulati che interi. Questi sono ugualmente adatti per essere sciolti nel latte o nello yogurt, o ancora negli omogeneizzati di frutta.

Dal 8-9 mese di vita i biscotti classici per l’infanzia possono incominciare ad essere sgranocchiati dal bambino, che può facilmente tenerli in mano grazie anche alla loro forma, e quindi iniziare ad abituarsi a mangiare da solo.

Cosi intorno ai 2 anni si potranno iniziare ad offrire ai bambini i biscotti comuni, facendo attenzione a scegliere quelli con minor contenuto in grassi, quindi preferire quelli secchi. Ricordiamoci sempre che l’uso eccessivo dei biscottini nella dieta può sovraccaricare di calorie l’organismo del bambino, quindi impiegateli con moderazione e nei momenti giusti della giornata. Meglio a merenda e colazione e non a fine pasto. In fine quelli ripieni è consigliabile utilizzarli anche per noi adulti solo in occasioni particolari, visto che sono generalmente molto più calorici e di difficile digestione.



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