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Come insegnare ai bambini a lavarsi le mani in modo corretto

di Redazione VitaDaMamma

01 Marzo 2014

lavarsi le mani in modo corretto

Le mani sono uno dei primi strumenti con cui il bambino inizia ad esplorare il mondo. Già dai primi mesi di vita sono oggetto dell’attenzione dei piccoli, che le portano facilmente in bocca insieme ai germi che hanno raccolto anche con il semplice contatto con l’aria.

Le mani, infatti, sono un vero e proprio ricettacolo di microbi, alcuni dei quali sono fonte di malattie, dal semplice raffreddore all’influenza, alla diarrea, alla toxoplasmosi

Quanto più i bambini crescono, tanto più i pericoli si moltiplicano. I germi patogeni possono infatti sopravvivere a lungo su giocattoli, tavoli e altri oggetti su cui i bimbi appoggiano le loro mani. Per questo lavarsi le mani è considerato dagli esperti una delle strategie più importanti per prevenire la diffusione delle infezioni.

Fino a che è il bambino è piccolo è la mamma a prendersi cura dell’igiene delle sue manine, ma il momento in cui può iniziare a lavare da solo non si fa attendere molto. Purtroppo, però, i bambini non sono naturalmente portati a dare molta importanza a questo gesto.

Gli insegnamenti ricevuti dalla mamma sono quindi fondamentali perché il bambino protegga in autonomia la sua salute lavandosi correttamente le mani tutte le volte che è necessario.

Insegnare sin dalla prima infanzia le regole per lavarsi le mani come gesti della normale routine predispone i bambini ad adottare automaticamente atteggiamenti corretti dal punto di vista dell’igiene personale, ma non solo

In questo modo i bambini vengono educati anche al rispetto della salute degli altri: le manine sporche sono infatti un ulteriore veicolo attraverso cui i germi possono diffondersi nell’ambiente.

Il bambino deve imparare che per lavare le mani non basta passarle sotto l’acqua, ma bisogna utilizzare il sapone.

  • Ai bambini deve essere insegnato a bagnarsi prima le mani con l’acqua, poi a prendere il sapone e quindi a strofinare le mani aperte l’una contro l’altra.
  • Per insaponare gli spazi tra un dito e l’altro basta incrociare le dita delle due mani, mentre per pulire bene le unghie bisogna stringere la parte superiore delle dita di una mano nel palmo dell’altra.
  • A questo punto bisogna strofinare bene l’attaccatura dei pollici e il centro del palmo di ogni mano, senza dimenticare di insaponare anche il dorso.
  • Infine, bisogna eliminare bene tutto il sapone passando le mani sotto il getto dell’acqua. Per asciugarle si possono utilizzare un asciugamano pulito, una salvietta o un fazzolettino di carta, che nei bagni pubblici dovrebbero essere utilizzati anche per chiudere il rubinetto.

Il lavaggio deve durare 40-60 secondi. Per aiutare il bambino si può ricorrere al gioco, insegnandogli a canticchiare per due volte di fila “Tanti auguri a te” prima di smettere di insaponare le mani.

Per quanto riguarda invece i detergenti, sono da preferire detergenti ipoallergenici con pH neutro. Il mercato ne offre anche di arricchiti con vitamine che aiutano a mantenere la pelle idratata e che sono utili anche in caso di pelle secca.

In caso di necessità le salviettine, se delicate, possono essere un’alternativa all’acqua e al sapone, mentre gli igienizzanti per le mani non dovrebbero essere utilizzati troppo spesso perché possono seccare la cute. In modo simile è meglio non abusare di prodotti contenenti battericidi, perché potrebbero contribuire ad aumentare la resistenza dei batteri che causano le infezioni.

Importante è anche insegnare ai bambini quando è necessario lavarsi le mani. In generale, è importante farlo spesso, soprattutto quando si trascorre molto tempo fuori casa in luoghi pubblici che spesso sono poco igienici.

Ci sono poi dei momenti in cui l’igiene delle mani è ancora più importante. Bisogna insegnare ai bambini a lavarle prima dei pasti, degli spuntini e delle merende, ma anche dopo aver tossito, starnutino o soffiato il naso, dopo essere stati a stretto contatto con animali, dopo aver usato il bagno, dopo aver toccato oggetti sporchi o giocato all’aperto.

Tutte queste regole possono essere insegnate al bambino come se fossero un gioco. Il lavaggio delle mani può ad esempio essere trasformato in un’occasione per indicare al bambino che sta imparando a parlare il nome di tutti gli oggetti utilizzati. In questo modo il bambino si divertirà imparando non solo a lavarsi le mani, ma anche parole nuove.

 

Scritto da Silvia Soligon

Foto: © Oksana Kuzmina – Fotolia.com



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