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Azalea, come curare le piante

di Mamma Licia

07 Maggio 2011

Azalea. Poco nota con il suo nome botanico, Rhododendron simsii, l’Azalea è una bellissima pianta da fiori che può anche assumere la forma di alberello. Le sue foglie sono piccole, di colore verde intenso, ellittiche e verniciate; i fiori sono grandi, semplici o doppi, con petali uniti, talvolta hanno il bordo ondulato ed i colori vanno dal bianco al rosa al rosso, ma possono anche essere bicolore.

È una pianta da interni che però va spostata all’esterno durante la stagione estiva, scegliendo una posizione molto fresca, ben ventilata, e al riparo dal sole diretto. Richiede una annaffiatura regolare e un ambiente abbastanza umido, il terriccio non deve mai asciugare completamente. Per le irrigazioni è consigliato usare acqua dolce, non calcarea, e a temperatura ambiente, mai fredda. Ottima l’acqua piovana o lasciata riposare per una notte.

In natura fiorisce da aprile a maggio, ma nelle serre, in fioritura forzata, la si può trovare in fiore in qualsiasi periodo dell’anno.

L’Azalea non è una pianta di facile coltivazione, anzi ha la vita abbastanza corta, ma la si può far durare rispettando tre condizioni fondamentali: frequenti annaffiature; rinvaso in estate, dopo la fioritura primaverile; e collocazione all’esterno durante la stagione calda.

In inverno, quando è a casa, è necessario posizionarla il più vicino possibile ad una fonte di luce – ma non al sole diretto – e nella stanza più fredda, lontano dai riscaldamenti; se comunque tutti gli ambienti di casa sono caldi è necessario garantirle molta umidità, collocando il vaso su un piatto di ghiaia e acqua, e vaporizzando giornalmente il suo fogliame. I fiori, che non vanno mai bagnati, devono essere eliminati, con i loro peduncoli, una volta avvizziti. Ciò manterrà la pianta sana e favorirà una nuova fioritura.



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