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Sindrome Bambino Scosso: Conseguenze (Video)

Sindrome bambino scosso: con un simulatore è possibile verificare le terribili conseguenze

Gioela Saga

di Gioela Saga

01 Ottobre 2015

L’arrivo di un nuovo bébé è sempre un evento meraviglioso ma non bisogna nascondere il fatto che questo significhi anche tanti stravolgimenti e cambiamenti dei ritmi quotidiani e la gestione con una realtà nuova. Una mamma troppo stressata o sotto pressione potrebbe, anche solo per qualche secondo, cercare di calmare il bimbo scuotendolo, un gesto sottovalutato che può avere conseguenze gravissime: sindrome bambino scosso.

Sindrome bambino scosso, cos’è?

sindrome bambino scosso conseguenze

Un neonato che non mangia, che non si attacca, che piange ininterrottamente, che non dorme, che non lascia svolgere un’attività anche importante… possono essere molteplici i motivi per cui può subentrare nervosismo e frustrazione, soprattutto se questi episodi sono frequenti e prolungati. Un gesto estremo per riuscire a far calmare il bambino è quello di prenderlo in braccio e scuoterlo, anche per pochi secondi, nel tentativo disperato di interrompere una situazione di pesante disagio.

Purtroppo è molto più frequente di quanto si pensi ma anche molto più grave di quanto si immagini. Bastano pochi attimi di violento scuotimento per causare lesioni gravi o gravissime al bambino, per questo un gesto del genere è assolutamente equiparabile ad un vero e proprio abuso.

Non solo con ogni probabilità non si otterrà nessun risultato ma si peggiorerà qualsiasi disturbo del bambino che reagirebbe con ulteriore paura e conseguenti urla ma, un gesto del genere è assolutamente sottovalutato nella sua gravità e nelle sue conseguenze: sindrome bambino scosso.

sindrome bambino scosso conseguenze gravi

Sindrome bambino scosso: conseguenze

Sappiamo perfettamente quanto la testolina di un neonato sia fragile e da proteggere in ogni modo. Fin da subito impariamo a sollevarla delicatamente, a reggerne il peso quando abbiamo il bimbo in braccio. Questo perché il collo non è ancora in grado di sorreggere la testa di un neonato che, in proporzione, per il piccolo ha un grosso peso, inoltre, i legamenti del collo non sono ancora sufficientemente sviluppati per tendersi e sostenere il capo. 

Sappiamo anche che la scatola cranica del bimbo è ancora molto malleabile e presenta dei punti di giuntura (fontanelle) ancora non perfettamente chiusi, in base all’età del bambino. Dunque siamo perfettamente consapevoli che è la parte più delicata di un neonato. Eppure capita che non si pensi quanto possa essere pericoloso scuotere il neonato, anche solo per pochi attimi o ripetutamente.

La frustrazione e il nervosismo possono raggiungere un apice estremo, per questo chi si occupa del bimbo non deve temere giudizi o pregiudizi, deve rivolgersi a qualcuno che possa la aiutare, che le consenta anche di riposarsi se è il caso per non arrivare a manifestazioni di rabbia momentanea che possono avere conseguenze gravi.

Non parliamo di percosse e violenze ripetute, la mamma che scuote per un attimo il bambino può avere un attimo di debolezza, quasi mai vuole causargli del male volontariamente ma solo porre fine ad un momento che non riesce a gestire in altro modo, ciò non diminuisce la gravità del gesto e non deve mai avvenire per gli altissimi rischi che si possono correre e che spesso non sono sufficientemente conosciuti.

Sindrome bambino scosso: le vene che scorrono lungo il collo del neonato possono danneggiarsi fino a portarlo alla morte, possono subire dei danni delle zone del cervello o della colonna vertebrale, causando danni motori, neurologici o sensoriali importanti che possono anche portare alla cecità, per emorragie alla retina o alla sordità o ad una serie di altre complicanze.

sindrome bambino scosso morte

Sindrome bambino scosso conseguenze provate con un simulatore

Come si suol dire, vedere con gli occhi a volte serve più di mille parole ed è per questo che è stato usato un simulatore per osservare fattivamente cosa succede quando un neonato viene scosso. E’ stata applicata una calotta trasparente sulla testa di un manichino in  modo da poter “vedere” la massa cerebrale. Scuotendo il bambino si illuminano alcuni punti del cervello che sono quelli che subiscono lesioni più o meno profonde.

E’ davvero sconcertante quanto poche scosse possano dar luogo a danni gravi. E’ importante diffondere questa campagna informativa perché è dimostrato quanto tutto ciò sia poco conosciuto o assolutamente sottovalutato.

Nel video che vi proponiamo, il simulatore è stato sottoposto all’attenzione di un gruppo di studenti della scuola secondaria, molti di loro saranno futuri genitori o hanno un fratellino o una sorellina piccoli, questi incidenti infatti possono accadere anche tra fratelli che, inconsapevoli dei rischi, cercano di azzittire così il “fastidioso” nuovo arrivato.

Video: 

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