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Cercasi “Coccole” per Bambini in Attesa di Adozione

I bambini in attesa di adozione corrono il rischio di perdere il diritto al calore umano, al potere di un abbraccio dedicato, esclusivo e finalizzato.

Federica Federico

di Federica Federico

22 Febbraio 2016

In America la legislazione sulle adozioni è assai diversa da quella italiana, sono molti i progetti sociali volti alla tutela dei piccoli orfani e tanti tendono a minimizzare la carenza affettiva di cui i bambini in attesa di adozione possono soffrire.

Nel web si è velocemente diffusa la notizia della ricerca di “fornitori intermedi di coccole” per bambini in attesa di adozione.

Un’agenzia americana di adozioni, la Spence-Chapin, recluta adulti (con non meno di 25 anni), sposati o single, capaci di fornire ai bambini piccoli e piccolissimi in attesa di adozione, un’ambiente familiare sicuro e “affettuoso”.

bambini in attesa di adozione cura

Tutti i cuccioli d’uomo, anche i bambini in attesa di adozione, hanno diritto al calore di un abbraccio.

Ai volontari vengono affidati neonati e piccoli cuccioli d’uomo che nelle more di un adozione dovrebbero vivere in case famiglia o centri di accoglienza.

Lo scopo ultimo di questa “operazione umana” è quello di affidare i bambini a persone in grado di non far sentire loro l’assenza di rapporto umano, calore “materno”, coccole e affetto soggettivo e individualmente finalizzato.

I volontari sono prestatori di servizi intermedi, stanno, cioè, nel mezzo tra l’abbandono e l’adozione e debbono ammortizzare i possibili “danni” (tal volta anche seri) da perdita di amore umano, facendo, altresì, da ponte tra il bambino e le famiglie adottive.

L’agenzia fa anche da supporto ai genitori biologici in difficoltà, in questo caso il prestatore intermedio di servizi accoglie il bambino durante il tempo necessario alla famiglia biologica per risolvere le problematiche che le impediscono di sostenere il piccolo.

I volontari “dell’amore” vengono vagliati e formati dall’agenzia, possono candidarsi uomini e donne, coniugati o single, chi abbia deciso di prendere un anno sabbatico dal lavoro, famiglie con mamme casalinghe o pensionati. A parte la formazione, che viene garantita da stage obbligatori presso l’agenzia, è necessaria l’affidabilità dei prestatori intermedi di servizi, la possibilità di accogliere il neonato, il bebè o il bimbo piccolo in un ambiente consono e sicuro e la grande disponibilità di tempo da dedicare al bambino. Le spese relative al piccolo vengono rimborsate e ai fornitori intermedi di cure viene passato tutto l’occorrente per il bambino (pannolini, vestitini e cibo).

bambini in attesa di adozione cura

Mediamente il periodo di “affidamento” che spetta a ciascun volontario varia dalle due alle sei settimane, in questo arco di tempo il prestatore intermedi di servizi dovrà documentare la vita del bambino anche con materiale fotografico che correderà un diario diviso in giornate, momenti e azioni. Oltretutto, nel suo ruolo di ponte tra il bebè e i genitori, il prestatore intermedio di servizi di cura dovrà incontrare i genitori biologici o i futuri genitori adottivi del piccolo.

I volontari “prestatori intermedi di servizi affettivi” riescono a compiere un’opera d’amore che minimizza il deficit affettivo dei bambini in attesa di adozione.

Ogni mamma e ogni padre conosce il potere anche di un solo abbraccio.

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