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Gravidanza a Rischio, Quali Sono i Sintomi e le Cause

Quando si individua una gravidanza a rischio, è opportuno che la futura mamma cambi stile di vita, con dovuto riposo, e che stia costantemente sotto controllo.

Margherita Odore

di Margherita Odore

16 Marzo 2016

Anche se la maggior parte delle gravidanze, procede senza problemi, in determinati casi il ginecologo può riscontrare un rischio più elevato di complicanze e quindi può ritenere che sia fondamentale tenere la paziente sotto stretto controllo: il dottore potrà parlare di “gravidanza a rischio”. Di solito queste situazioni prevedono il riposo a letto e un cambiamento di stile di vita della madre.

La  gravidanza a rischio può dipendere da una patologia specifica già esistente o dall’insorgenza di disturbi legati alla gestazione stessa.

La necessità di prevenire potenziali rischi può anche semplicemente dipendere dall’eventualità che la gravidanza sia gemellare. L’impianto dei gemelli e le prime fasi della gestazione, infatti, possono necessitare di più accortezze.

A volte possono manifestarsi sintomi che rendono necessarie cure particolari, pertanto, sin dall’inizio della gravidanza, è bene discutere col proprio medico di ogni sintomo e in caso di gravidanza a rischio è indispensabile tutelare il riposo.

gravidanza a rischio sintomi

La gravidanza a rischio si può presentare se prima della gestazione la madre già soffre di specifiche e delicate patologie, tra le quali:

  • Diabete – le donne affette da diabete possono andare in contro a gravidanze complicate, con feti che alla nascita possono pesare oltre i 4 kg, e non sono esenti da rischi di parto pretermine. E’ per questo che il diabete (o anche la familiarità col diabete, pure quello gestazionale) va sempre resa sempre nota al ginecologo, eventualmente anche nel corso di screening pre-gravidanza.
  • Ipertensione – la donna ipertesa deve destare più attenzione durante la gestazione, in quanto c’è un maggiore rischio di sviluppare la così detta gestosi, che potrebbe diventare pericolosa per lei e il bambino se non individuata e trattata in tempo.
  • Patologie cardiache, respiratorie o renali –  queste patologie già preesistenti possono aggravarsi durante la gravidanza, l’aggravamento comunemente è dovuto al maggiore sforzo e lavoro a cui gli organi sono sottoposti durante i 9 mesi.
  • Malattie autoimmuni – come tiroidite, artrite reumatoide e tante altre, in base alla patologia la gestazione potrebbe favorire il peggioramento della malattia, quindi è opportuno parlare con lo specialista quanto prima, per evitare eventuali complicazioni. In tali casi è vivamente consigliabile uno screening pre-gravidanza.
  • Infezioni: anche le infezione possono essere molto pericolose, possono essere facilmente trasmesse dalla madre al bambino e determinare l’insorgere di rischi.

Esistono dei fattori che, anche non essendo patologici, possono causare dei problemi durante la gestazione, ingenerando quindi una gravidanza a rischio:

L’età della futura mamma è fondamentale, essa può contribuire ad aumentare la probabilità di una gravidanza a rischio.

Per esempio, le donne con più di 35-40 anni presentano un maggiore rischio di concepire un bambino con anomalie genetiche (Sindrome di Down).

Mentre in età molto giovane, ovvero prima dei 20 anni, ci sono maggiori probabilità che si crei un difetto nella formazione della placenta, specie se è la prima gravidanza. 

L’incontinenza cervicale  – in genere la cervice (collo dell’utero) rimane chiusa per tutta la gravidanza fino all’inizio del travaglio, ma chi soffre di questa incontinenza incorre quasi sempre in una gravidanza a rischio perché la cervice inizia a dilatarsi molto prima del tempo ordinario.

In termini pratici, in caso di incontinenza la cervice uterina non resiste bene al peso del feto, rendendo necessario un intervento medico volto a prevenire aborti o parti pretermine.

Il contatto con sostanze pericolose – per non incorrere in una gravidanza a rischio o ridurne la possibilità, è opportuno di  non lavorare o stare in ambienti dove si è a  contatto con sostanze nocive (piombo, nichel, mercurio) e radiazioni, ambienti sì “inquinati” possono essere causa di malformazioni fetali o aborto precoce.

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Una gestazione può partire nel migliore dei modi e, poi, trasformarsi in una gravidanza a rischio  a causa di sopravvenute patologie o condizioni di salute sfavorevoli.

Qui di seguito alcune cause di rischio che possono intervenire nel corso della gestazione:

  • Minaccia d’aborto – Rispetto alle minacce d’aborto va detto che le prime settimane sono quelle più delicate, legate all’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero, e al formarsi della placenta. In caso di mancanza o insufficienza di progesterone, sforzi eccessivi o stress insostenibili, si possono avere piccoli distacchi di placenta capaci di determinare il rischio d’aborto.
  • Eclampsia (Gestosi) – in alcuni casi anche se non si soffre di ipertensione, si possono verificare rialzi della pressione sanguigna, gonfiore gambe e caviglie, e tracce proteine nelle urine. In presenza di uno di questi sintomi, è opportuno che la gestante venga monitorata in ospedale, la patologia dev’essere individuata in tempo e tenuta sotto stretto controllo, perché può insorgere una condizione molto pericolosa per il feto e la madre.
  • Diabete gestazionale – è una forma di diabete che si manifesta esclusivamente in gravidanza. In questi casi i valori glicemici devono essere tenuti sotto controllo, e i rischi sono il parto pretermine con feti che alla nascita potrebbero pesare più di 4 kg.
  • Placenta previa – in questo caso la placenta può inserirsi in basso, coprendo il canale cervicale. La donna dovrà avere maggiore accortezza, evitando di stancarsi troppo e fare sforzi che potrebbero portare a sanguinamenti improvvisi.

Nel caso di gestanti non primipare (cioè di donne già madri o non alla prima gravidanza) , ove si sia già evidenziata una precedente gravidanza a rischio, la storia clinica va fatta sempre presente ai medici; allo stesso modo va resa nota al ginecologo ogni patologia o debolezza fisica della mamma.

Rispetto alle patologie più importanti, e considerato il maggiore pericolo di avere una gravidanza a rischio, è bene valutare l’opportunità di consultare il medico per uno screening pre-gravidanza.



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