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La Culla dell’Addio: “Salva” le Mamme dei Bambini Nati Morti

Una culla dell'addio per i bambini nati morti, per rispettare il dolore delle mamme e salvarle dalla privazione dei ricordi, del contatto e di una carezza.

Federica Federico

di Federica Federico

13 Giugno 2016

La culla è il nido in cui il bambino appena nato viene consegnato alla mamma, protetto e sicuro, angelico e immacolato. Dopo la nascita il bebè appare minuscolo e apparentemente fragile come null’altro, nella culla, avvolto in un candore che profuma di speranza, tutti possono ammirarne la dolce bellezza. Ma non tutte le culle, purtroppo, sono nidi di gioia e felicità, assolutamente non lo sono quando qualche cosa durante il parto va nel verso sbagliato e la gioia si perde insieme a quell’anelito di vita che doveva significare inizio e futuro.

I bambini nati morti non hanno una culla in cui essere ammirati e amati, manca per loro un nido in cui esser  vegliati e ricordati.

Il lutto perinatale è una realtà devastante per una mamma, per un papà, per una famiglia. Spesso l’elaborazione della morte viene resa più difficile dall’assenza di un luogo della memoria, dalla mancanza di un giaciglio sul quale raccogliere ricordi e immagini del figlio che non ha potuto aprire i suoi occhi alla vita.

culla bambini nati morti

Medici, paramedici, famiglie di bimbi meno fortunati e associazioni di sostegno al lutto perinatale sanno quanto sarebbe importante una culla della memoria, un giaciglio che renda l’addio al bambino meno traumatico e violento.

Sono moltissimi i genitori di bambini nati morti che raccontano quanto doloroso sia stato non poter vegliare i piccoli e doversi separare dai loro teneri corpi troppo presto, per non parlare degli addii freddi e agghiaccianti in obitorio.

Ovviamente i protocolli ospedalieri sono, in casi simili, rigidi e dettati anche dall’esigenza di sottrarre i genitori all’ulteriore trauma del corpo che muta in ragione della morte, modificando il colore della pelle e l’odore.

 

Dall’altra parte dell’oceano, grazie all’impegno sensibile di associazioni e addetti ai lavori, è nata e viene utilizzata la culla dell’addio: Mortuary Solutions CuddleCot, questo il nome di un sistema di raffreddamento installato in una comune culla o cesta con cappotta. Detto sistema è capace di produrre una condizione di freddo artificiale e costante atta a conservare il più a lungo possibile le piccole spoglie dei bambini.

Grazie a questa culla le famiglie possono tenere vicino a sé il bambino, vivendo, nella privatezza di una camera che non sia  la stanza mortuaria dell’obitorio, un intimo passaggio dall’attesa vita alla tragica morte. I bambini possono rimanere con i genitori anche 24\48 ore a seconda delle condizioni climatiche e del corpicino del bebè, nonché tenendo conto dello stato psicologico dei familiari.

culla bambini nati morti

Questa culla impedisce un addio immediato, traumatico, senza ricordi visivi intimi, isolati, personali.

Per quanto la sola idea sia dolorosa, detto sistema di raffreddamento rappresenta il primo passo verso una elaborazione del lutto più rispettosa dei genitori, del dolore delle mamme e più vicina alla sensibilità familiare.

 

I bambini nati morti, dopo essere stati puliti e vestiti, vengono posti all’interno della culla dell’addio su un plaid di raffreddamento a otto gradi e con un costante sistema capace di generare e mantenere il freddo. Sebbene dovranno essere consapevoli degli effetti del gelo, in quanto il bambino sarà ghiacciato al tatto e il colore delle labbra e della pelle potrà risentire della temperatura, gli sfortunati genitori potranno vegliare il loro piccolo per diverse ore e prepararsi all’addio privatamente.

Il sistema di raffreddamento Mortuary Solutions CuddleCot viene fornito alle strutture ospedaliere in una scatola blu ed è compatibile con la maggior parte di ceste e culle con cappotta. Ciascuna mamma in cuor suo spera che questo macchinario resti in un angolo dell’ospedale a prendere polvere, ma le madri che hanno dato alla luce un bimbo morto non possono non riconoscere all’addio un veloce emotivo enorme. Pertanto sarebbe giusto considerare l’opportunità di un simile sistema ovunque.

 

Questa realtà non è arrivata in Italia, ma negli ospedali esteri in cui è stata adottata i benefici psicologici per le madri e i padri che hanno perduto dei piccoli angeli sono stati considerati enormi. L’auspicio è che la cultura del lutto perinatale cresca e con essa cresca il rispetto del dolore per una perdita tanto precoce.



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