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Loris Gozi Libero: Pronto a Confermare la sua Testimonianza

Loris Gozi è tornato in libertà e si è detto pronto a confermare la sua testimonianza così come ha sempre fatto (senza mai cambiare versione dei fatti).

Federica Federico

di Federica Federico

17 Giugno 2016

“Sono pronto a raccontare di nuovo tutto quello che ho visto”, è con queste parole che Loris Gozi, il super testimone del caso Ragusa saluta la ritrovata libertà.

Condannato ad una pena detentiva di 3 anni per il furto di un personal computer trafugato da una vettura in cui era stato lasciato incustodito, Loris Gozi, giostrai o 38enne, è stato scarcerato e tornerà a testimoniare contro Antonio Logli  nel processo per omicidio e distruzione di cadavere riaperto dalla Cassazione lo scorso Aprile.

Loris Gozi, anche attraverso la sua testimonianza, ha da tempo dimostrato di essere tornato sulla via della legalità e dopo aver lasciato il carcere “Don Bosco” di Pisa ribadisce le sue antiche testimonianze (che peraltro non ha mai variato nel tempo).

Roberta Ragusa Loris Gozi

 

Loris Gozi ha dichiarato di avere visto Antonio Logli nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012 fermo in macchina in via Gigli e di averlo rivisto dopo 20 minuti sulla stessa strada mentre litigava con una donna accanto ad un’altra macchina.

 

L’impianto accusatorio contro il marito di Roberta Ragusa si è articolato e costruito sulla base di questa testimonianza. Tuttavia il costrutto dell’accusa che si discuterà ancora in Cassazione non ha potuto trovare il conforto di prove schiaccianti mancando il corpo della donna scomparsa e, quindi, mancando un eventuale arma del delitto come, anche, la possibilità di ricostruire uno scenario più dettagliato del crimine (scenario che fosse suggerito da indizi oggettivi e non ipotesi investigative).

 

Il settimanale Giallo, Cairo Editore, nel n°25 del 22 giugno 2016, dedica un approfondimento alla vicenda ricordando che una vigilessa (di cui la fonte stampa rivela  il nome) notò strani movimenti nel boschetto di San Giuliano Terme, nei luoghi finitimi a quelli in cui Roberta Ragusa scomparve. Come il settimanale sottolinea nei giorni successivi in quello stesso boschetto vi fu un incendio sospetto.

 

Roberta Ragusa era una mamma 45enne, bella, legata al suo ruolo genitoriale e profondamente dedita ai figli. I familiari hanno sempre escluso un suo allontanamento volontario mentre investigazioni ed accusa si sono mossi sulla pista dell’omicidio. Ma è possibile che il corpo di una donna scompaia così senza lasciare alcuna traccia?



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