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Camion Bomba Contro un Hotel per Stranieri: Attentato a Kabul

di Federica Federico

01 Agosto 2016

Il mondo è in guerra, le armi sparano e seminano morte e disperazione. Il più delle volte tutto avviene lontano dai nostri occhi ma non possiamo nasconderlo al nostro cuore! Questo mondo è e resta la casa che i nostri figli dovranno abitare, vivere e custodire.

Nella notte un nuovo attentato: camion bomba contro un hotel per stranieri, è accaduto a Kabul all’1:30 locale, in Italia erano le 23:00.

L’hotel, il NorthGate Hotel di Kabul, è stato riconosciuto dalle autorità e dalla stampa come un compound militare, ovvero un alloggiamento stabile per forze militari straniere, finitimo all’area in cui sono stabilmente “accampati” i soldati statunitensi e lontano dalla abitazioni civili. I talebani, invece, lo considerano un albergo di lusso per stranieri.

Camion Bomba Contro un Hotel per Stranieri a Kabul

Camion Bomba Contro un Hotel per Stranieri a Kabul (immagine di repertorio)

Camion bomba contro un hotel per stranieri, il NorthGate Hotel di Kabul, compound militare. Si tratta di un attentato terroristico già rivendicato dai telebani.

Quattro gli attentatori a bordo del camion della morte. Dopo l’impatto, gli stessi autori dell’attentato si sono asserragliati all’interno della struttura dove tra fuoco e fiamme 2 di loro sono rimasti vittime delle forze di sicurezza prontamente entrate in azione, mentre un terzo è morto in unʼesplosione.

 

Tra gli ospiti e il personale dell’hotel non risultano vittime, ma è rimasto ucciso un poliziotto e tre agenti sono stati feriti. Resta alto lo stato di allerta tra i militari poiché sono stati segnalati altri uomini armati nella zona.

Le prime immagini dell’attentato sono arrivate via Twitter:

Camion bomba contro un hotel per stranieri, è stato un attentato ben pianificato.

In concomitanza con l’esplosione del camion bomba, in una vasta area della capitale afghana è mancata la corrente elettrica e in un primo momento le autorità lontane dal NorthGate Hotel di Kabul avevano pensato all’esplosione di un deposito di gas.

 

Il vortice della violenza sembra inarrestabile, parla una lingua fatta solo di terrore, sangue e morte rispetto alla quale il verbo della vita appare del tutto mortificato dinnanzi agli interessi della guerra.

Mamma e bambino salvi dall’attentato di Nizza per una premonizione del figlio di 5 anni.



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