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Bimbo di 10 anni muore sullo scivolo più alto del mondo

Tragedia in un parco acquatico, un bimbo di 10 anni muore dopo esser salito su quello che è stato “premiato” come lo scivolo d’acqua più alto del mondo.

di Maria Corbisiero

23 Giugno 2022

Bimbo di 10 anni muore sullo scivolo più alto del mondo

Doveva essere una piacevole domenica estiva trascorsa con la propria famiglia, un giorno di festa che purtroppo si è tramutato in tragedia. Un bimbo di 10 anni è morto, ad ucciderlo una gravissima lesione al collo riportata durante un fatale incidente avvenuto in un parco acquatico.

La storia di Caleb: bimbo di 10 anni morto sull’acquascivolo

La tragedia è avvenuta in Kansas (USA), più esattamente nello Schlitterbahn Waterpark, un parco acquatico divenuto celebre per la sua attrazione di punta, The Verruckt, acquascivolo che nel 2014 conquistò il titolo di scivolo d’acqua più alto del mondo entrando di diritto nei Guinness World Records.

Il Verruckt era alto 168 piedi e 7 pollici, l’equivalente di 51,38 metri; il “tuffo” con la zattera prevedeva una ripida discesa la cui pendenza di 60° permetteva di raggiungere le 70 mph (poco più di 110 km/h). Seguiva poi un’altra risalita, una “collina” di circa 15 metri la cui discesa si concludeva in una piscina, la stessa dove è stato rinvenuto il corpo esanime del bimbo di 10 anni.

 

Il tragico incidente di Caleb Thomas Schwab

Era il 7 Agosto del 2016 quando Scott Schwab, allora membro della Camera dei rappresentanti del Kansas, si recò presso lo Schlitterbahn Waterpark insieme alla moglie e ai 4 figli (Caleb era uno di loro) per trascorrere una piacevole domenica in famiglia.

Secondo quanto riportato in quel periodo dalla stampa straniera, il bimbo di 10 anni aveva deciso di provare la folle attrazione (Verruckt in tedesco significa per l’appunto folle, pazzo). Nessuno sospettava minimamente che quello scivolo potesse essere fatale.

 

Salito sulla zattera insieme ad altre due donne che non conosceva – H.B. di 32 anni e M.B. di 25 – il ragazzo, del tutto ignaro del suo destino funesto, ha iniziato la sua corsa. La tragedia è avvenuta quando la zattera sulla quale viaggiavano i tre malcapitati è decollata subito dopo la salita della seconda collina dell’acquascivolo. Il gommone si è letteralmente alzato in volo urtando la rete di protezione.

Nell’impatto il bimbo di 10 anni si è scontrato con uno dei supporti metallici che sorreggevano la rete, un urto così forte da procurargli una grave lesione al collo e decapitarlo.

Ferite anche le due donne: la prima si è fratturata la mascella mentre la seconda si è fratturata l’osso facciale.

“Sembrava che fosse stato in qualche modo espulso dal suo posto, rimbalzato tra la rete e la zattera per poi scivolato verso il basso. È probabile che sia caduto giù senza la zattera”.

È la testimonianza di Kelsey Friedrichsen e Josh Foster, una coppia che quella fatidica domenica stava passeggiando proprio lungo la fine dello scivolo acquatico. Entrambi hanno dichiarato di aver visto il corpo senza vita del piccolo Caleb.

 

Bimbo di 10 anni morto sull’acquascivolo: la questione del peso

Tra le varie ipotesi vagliate durante le indagini, gli inquirenti hanno preso in considerazione le norme di sicurezza del parco acquatico e dello scivolo. Dalla lettura delle istruzioni d’uso del Verruckt infatti emergeva che la zattera doveva essere utilizzata da 2 o 3 persone contemporaneamente al fine di raggiungere un peso complessivo che si aggirava tra i 400 e i 550 libbre, ossia tra i 182 e i 250 kg.

Le indagini hanno permesso di appurare che il bimbo di 10 anni pesava 73 libbre (33 kg), una donna ne pesava 275 libbre (quasi 125 kg) e l’altra 197 libbre (89 kg). Il peso totale dei tre passeggeri dunque rientrava nei parametri richiesti dall’attrazione, tuttavia gli esperti hanno mostrato delle perplessità per quanto concerne la distribuzione del peso.

Caleb infatti, il più leggero dei tre, era seduto davanti, la signora più pesante dietro mentre l’altra si era seduta al centro.

“Se la zattera viene caricata in modo significativamente più pesante nella parte posteriore e più leggera in quella anteriore, questo sposta il centro di massa e il punto di articolazione della zattera verso la parte posteriore. Se una zattera dovesse prendere il volo, è possibile che la stessa esegua un’impennata: la parte posteriore rimane bassa mentre la resistenza dell’aria spinge il muso verso l’alto. Non c’è dubbio che avere una persona leggera davanti abbia peggiorato le cose”.

È quanto dichiarato da Paul Rulis, assistente professore di fisica presso l’Università del Missouri secondo cui il peso della zattera di Caleb è stato mal distribuito.

Bimbo di 10 anni morto sullo scivolo acquatico: una tragedia che ha sconvolto l’America

A seguito della tragica fine del piccolo Caleb, l’America intera si è interrogata a lungo sulle norme di sicurezza dei parchi acquatici e delle varie attrazioni o giostre. Le principali emittenti televisive realizzarono degli speciali accrescendo così il dibattito sulla sicurezza. La famiglia del ragazzo e molte altre persone rimaste coinvolte in diversi incidenti, per fortuna meno gravi, si sono mosse affinché le cose cambiassero.

Vennero così introdotte leggi più restrittive sulle ispezioni nei parchi e delle loro attrazioni, ciò permise di riscontrare diverse violazioni delle norme di sicurezza nello Schlitterbahn Waterpark Kansas City. A seguito di ciò, nel novembre 2016 fu annunciata la chiusura del Verrückt che fu poi demolito nel novembre del 2018; anche il parco acquatico fu chiuso e poi ufficialmente venduto nell’estate del 2019.

Qui di seguito lo speciale realizzato dalla ABC.

 

Articolo originario 9 Agosto 2016 – aggiornamento 23 Giugno 2022 ore 19:50



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