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Come mantenere l’abbronzatura, consigli pratici

di Mamma Simona

16 Agosto 2011

ABBRONZATURA COME MANTENERLA

Impieghiamo tempo, energie, ci sottoponiamo a bagni di sole sotto calure roventi per ottenere l’ambita abbronzatura e poi di ritorno dalle vacanze, giorno dopo giorno assistiamo perplessi alla perdita del colorito conquistato…..

Questa impotenza può essere contrastata; nessuno ci garantisce una pelle abbronzata e dorata così bella, omogenea ad oltranza, in contrasto col colore grigio-bianco sporco invernale, ma possiamo attuare delle strategie per prolungarla quanto più possibile.

Il fototipo gioca un ruolo fondamentale, coloro che vantano una carnagione scura, conserveranno più a lungo e con meno difficoltà la pigmentazione della pelle, al contrario i fototipi più chiari e delicati tendono a perdere già dopo pochi giorni dal rientro a casa l’abbronzatura.

  • L’alleato numero uno per il nostro corpo è l’acqua, elisir di bellezza per eccellenza. Bere molta acqua, perfetto sarebbe 2 litri al giorno, fra le varie molteplicità di benefici, aiuta il nostro corpo a mantenere la giusta idratazione. Uno dei problemi connessi con la perdita di abbronzatura è la desquamazione della pelle che tende a perdere lo strato superficiale, l’epidermide, per un naturale processo di rinnovazione. Le cellule disidratate in superficie tendono ad accelerare il processo di ricambio della pelle, dunque è utile provvedere a idratare il corpo dall’interno bevendo molta acqua, tisane, ma anche mangiando frutta e verdura, in particolare quella di colorazione arancione-rossa (poiché contiene beta-carotene, alleato dell’abbronzatura) come carote, melone, albicocche ecc….Questo consiglio è valido sia nel periodo precedente l’esposizione solare, sia per quello seguente. A tal proposito risulta efficace evitar luoghi in cui è presente l’aria condizionata, che secca e disidrata la pelle, procurando un veloce ricambio cellulare e dunque la perdita di abbronzatura. Quando ciò non è possibile, perché l’ambiente di lavoro è dotato di impianto di aria condizionata o dobbiamo fare un lungo viaggio in aereo, spalmare una volta in più un buon idratante sul corpo, limiterebbe un po’ gli effetti indesiderati.
  • L’idratazione deve continuare all’esterno, tramite l’utilizzo di un dopo-sole valido. Ce ne sono di vari tipi e la scelta è personale, sicuramente un prodotto con una buona funzione idratante è da preferire. Accade spesso di accantonare l’utilizzo del dopo-sole a fine vacanza perché reputiamo di non averne più bisogno. Invece risulta importante continuare a nutrire il corpo già provato per lo stress solare per mantenere la pelle elastica e ben idratata. Una buona idratazione aiuta a prolungare l’abbronzatura. Esistono in commercio dopo-soli dedicati con effetto prolungante dell’abbronzatura.
  • Attenzione particolare va posta sull’utilizzo delle creme da giorno e da notte che a volte contengono alcuni principi che mal si sposano con la pigmentazione della pelle, come l’acido glicolico, utilizzato come anti-age ma con caratteristiche schiarenti. La conseguenza potrebbe essere una discromia cutanea del volto, ovvero appaiono zone più chiare che creano uno spiacevole effetto anti-estetico. Stesso discorso vale per i profumi.
  • Si dovrebbe preferire una doccia, tiepida, piuttosto che il bagno per lavarsi. Immergersi nell’acqua, tanto più se calda, attiva il processo di perdita delle cellule superficiali in favore del rinnovo della pelle e con esse si perde parte della pigmentazione. Una doccia tiepida e, se le temperature esterne lo consentono, riuscire a rimanere sotto il getto di acqua fredda per un minuto, sono azioni che aiutano a tonificare la pelle, in favore di elasticità e compattezza.
  • L’utilizzo di detergenti neutri e delicati è fondamentale. Bagnoschiuma o cosmetici per la pulizia del viso troppo aggressivi, facilitano la perdita dell’abbronzatura. Meglio optare per prodotti neutri con un ph “dolce”. La credenza è che sottoponendosi alle dovute docce per lavarsi, si favorisca l’eliminazione dell’abbronzatura, in realtà sono i prodotti che usiamo e non l’acqua ad indurre questo processo. In commercio esistono bagnoschiuma con caratteristiche di prolungamento di abbronzatura. Alcuni consigliano l’uso di olio per il corpo prima di sottoporsi ad una doccia, poiché ciò creerebbe una barriera idrolipica che contrasterebbe l’azione disidratante del calcare. Non viene però tenuto presente che ci sottoponiamo alla doccia per lavarci e se creiamo uno scudo, non riusciamo a pulire la pelle…tanto varrebbe a questo punto non lavarsi nemmeno piuttosto che usare oli che ci impediscano la pulizia del corpo.

  • Quando proprio siamo giunti allo stadio del “non-ritorno”, ovvero ci screpoliamo, desquamandoci, prendiamo atto della situazione. I miracoli non possiamo farli. Passiamo ad uno scrub o a un gommage che aiutino il rinnovo della pelle favorendo il distacco delle cellule morte. Meglio un’azione drastica che andare in giro con pelle di serpente in piena muta addosso o con discromie dovute a zone in cui la pelle è già stata cambiata ed altre no! Con lo scrub la pelle tornerà luminosa anche se, ahimè, un po’ meno abbronzata!
  • Ciò che meglio prolunga l’abbronzatura al ritorno dalle vacanze è la lampada abbronzante, regina dell’abbronzatura artificiale. Come sempre ricordiamo di non esagerare con le esposizioni, è sufficiente una lampada alla settimana per mantenere l’abbronzatura, salvo casi di mancanza di melanina sull’epidermide. La scelta del centro che garantisca sicurezza, norme in regola, competenza del personale, macchine all’avanguardia ed igiene sono i canoni fondamentali per un giusto approccio al mondo lampade. Per il programma di mantenimento la scelta di lampade ad alta pressione pare la più indicata.
  • In alternativa alle lampade è possibile utilizzare gli autoabbronzanti.
  • Anche una passeggiata al parco in una giornata di sole settembrino piuttosto che un weekend fuoriporta contribuiscono a richiamare l’abbronzatura che avevamo conquistato in estate, quando c’è la possibilità, meglio approfittare!


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