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21enne Ferita dal Fratello Perché “Troppo Libera” (Video)

di Maria Corbisiero

23 Agosto 2016

No, Marisa Putortì, la 21enne ferita dal fratello, gambizzata perché considerata “troppo libera”, non appartiene a una di quelle culture o religioni straniere che in molti detestano e che spesso vengono usate come esempio per evidenziare i soprusi che, ogni giorno, le donne sono costrette a subire.

 

No, Marisa Putortì è italianissima, vittima di quell’ignoranza che, ancora oggi, nel 2016, identifica le donne come persone dalla dubbia moralità se solo “osano” lavorare o parlare con un uomo con toni amichevoli.

 

Marisa Putortì è l’esempio che gli italiani non sono un popolo tanto evoluto come si vuol far credere.

21enne ferita dal fratello, gambizzata perché considerata “troppo libera”.

21enne Ferita dal Fratello Perché “Troppo Libera”

I fatti risalgono allo scorso venerdì sera, 19 agosto 2016, quando il 25enne Demetrio Putortì, a bordo di una piccola auto, si avvicina ai tavoli del bar del centro di Nicotera Marina, paese situato in provincia di Vibo Valentia, dove lavora la sorella di 4 anni più piccola e spara 3 colpi di fucile in direzione di quest’ultima.

Marisa, questo il nome della 21enne ferita dal fratello, viene ferita alla gamba destra, i colpi che il parente le ha sparato volutamente contro le spezzano il femore destro e causano una cospicua perdita di sangue.

 

Si teme per la sua vita, si sospetta che i pallini del calibro dodici abbiano reciso l’arteria femorale!

 

Per sua fortuna, in attesa dell’arrivo di un’ambulanza, un infermiere ed un laureando in medicina presenti sul luogo della sparatoria le hanno prestato i primi soccorsi riuscendo a fermare, seppur non in modo definitivo, l’emorragia.

<<Ero vigile in ambulanza – ha dichiarato la 21enne ferita dal fratello – Sentivo i medici che si auguravano che i pallini non avessero colpito l’arteria femorale, “altrimenti non ci arriva in ospedale”, dicevano tra loro, mentre io tremavo, pregavo e pensavo: sopravvivrò?>>.

Marisa Putortì è sopravvissuta, la 21enne ferita dal fratello è stata operata con successo e oggi spiega le motivazioni di quell’insano gesto.

21enne Ferita dal Fratello Perché “Troppo Libera”

Gambizzata perché considerata “troppo libera”, punita perché indossava una minigonna, perseguitata dal giovane parente perché amava il suo compagno, un ragazzo di 24 anni con il quale cinque anni prima aveva avuto un bambino, il piccolo Carmelo, oggi presente al capezzale della madre nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia.

 

Orfani di padre, deceduto 6 anni fa, i due ragazzi hanno avuto più volte diversi diverbi. Demetrio si è sostituito al genitore e ha tentato di imporre delle regole molto rigide alla sorella, convinto che fosse il modo più giusto per preservarne la moralità.

Vecchie usanze con le quali, da donna del sud quale sono, mi sono spesso scontrata e che, nonostante siamo alle soglie del 2017, non sono così desuete come possono sembrare.

 

Contrariamente a quanto si possa supporre, la 21enne ferita dal fratello, che aveva riconosciuto quest’ultimo al momento della sparatoria, non ha rivelato l’identità del suo aggressore, è stato invece quest’ultimo a costituirsi 24 ore dopo.

Ora Demetrio è in stato di fermo presso la caserma dei carabinieri Tropea (VV), gli agenti stanno indagando su dove e come si sia procurato il fucile e dove l’abbia nascosto. Si sospetta che il giovane possa avere qualche legame con la criminalità locale.

 

Intanto Marisa, la cui ripresa è stimata intorno ai 6 mesi, fa sapere dal suo letto d’ospedale che non ha alcuna intenzione di perdonare il fratello:

<<Lui è uno schizofrenico. Non lo odio però, provo solo indifferenza […] Voglio che paghi per quello che ha fatto e quando lui uscirà di prigione io me ne andrò da Nicotera>>.

 

Fonte: Corriere.itTgcom24

 



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