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Come Lavare il Neonato al Cambio Pannolino

Il momento del cambio pannolino non è uguale per maschietti e femminucce. Ecco cosa cambia in termini di igiene e lavaggio delle zone intime del bebè:

Federica Federico

di Federica Federico

03 Ottobre 2016

Il momento del cambio pannolino è delicato e importante per le mamme perché rappresenta una “sfida aperta” contro arrossamenti, bollicine e piccole piaghette da eritema. Gli eritemi da pannolino dipendono in larga parte dal modo in cui si lavano le zone intime al momento del cambio.

Non tutte le mamme sanno che le zone intime si detergono in modo differente a seconda del genere femminile o maschile: all’atto del cambio pannolino, le bimbe e i bimbi vanno lavati diversamente.

cambio pannolino

Come lavare il neonato maschio al cambio pannolino:

il lavaggio del maschietto non si può fermare alla zona che circonda i genitali, il getto della minzione fa sì, infatti, che l’urina arrivi sul pancino e pertanto va pulita anche l’area della pancia.

 

Particolare attenzione va fatta alla zona sotto ai genitali che vanno delicatamente sollevati e puliti con un dischetto di ovatta portato dal basso verso l’alto.

Bisognerebbe sempre evitare di tirare indietro la pelle del prepuzio, ovvero la cute che ricopre il glande. Una manovra di pulizia sbagliata potrebbe provocare dolore e lesioni.

Ecco Perché NON è un Bene Esplorare il Glande e Smuovere la Pelle del Prepuzio ovvero Aprire il Pisellino del Bebè.

Sollevando le gambine del bebè si può procedere alla pulizia del sederino. La rimozione di residui di feci, nei maschietti come nelle femminucce, può avvenire con salviette per il cambio ma resterà salva la necessità di completare la pulizia con un dischetto di ovatta imbevuto di latte detergente per neonati. E infine sarà indispensabile sciacquare l’intera area dei genitali con acqua corrente e tiepida.

 

Come lavare la neonata femmina al cambio pannolino:

Con riguardo al cambio pannolino delle femminucce, i maggiori rischi in termini di arrossamenti e eritemi si nascondono nelle piccole e grandi labbra. Questa zona va detersa con un dischetto di cotone imbevuto di sola acqua, in questo modo vanno rimossi anche i residui fecali.

 

E’ importante procedere sempre dalla vulva verso il sedere:  pulendo dall’alto verso il basso si minimizzano i rischi di contaminazione feci-vulva, ovvero si evita che eventuali germi veicolati dalla popo possano invadere le zone intime delle femminucce creando irritazioni più o meno sensibili.

Anche le bimbe, come i maschietti, meritano sempre un bel risciacquo  con acqua corrente ad ogni cambio pannolino.

Tanto nei bimbi quanto nelle bimbe l’attenzione dell’adulto deve essere alta nella zona inguinale: nelle pieghe dell’inguine si possono nascondere residui di sporco che vanno sempre ben rimossi.

cambio pannolino

Un buon cambio pannolino deve essere asciutto.

Il momento finale del cambio è l’asciugatura, troppi sono gli adulti che credono di risolvere la pulizia del bambino con l’acqua e pensano di combattere gli arrossamenti con lunghi risciacqui. In realtà le bollicine, le piaghette e gli eritemi si espandono in un ambiente umido e l’acqua non bene asciugata concorre a creare umidità nel pannolino.

Il bebè, maschio o femmina che sia, va asciugato con grande cura.

Il consiglio pratico è quello di tamponare molto bene le zone intime con un asciugamano che deve sempre essere in fibra naturale, anche un colpo di fon ad aria fredda può aiutare (lo suggerisce anche Lara Zibners nel celebre testo di pediatria per genitori: “Aiuto, mio figlio ha ingoiato un bottone”).

 

E’ bene precisare che le creme cambio creano barriere protettive volte alla tutela della cute ma vanno usate con moderazione (ne basta un sottilissimo velo che deve bene essere assorbito dalla pelle prima della chiusura del pannolino), in caso di piaghette e pustole intense o ricorrenti è consigliabile chiedere un parere competente al pediatra.

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