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Rottura dell’Utero, le Immagini Mostrano i Piedini Che Escono

Bimbo esce con i piedini dal sacco amniotico a causa della rottura dell'utero

Gioela Saga

di Gioela Saga

23 Dicembre 2016

Se per tutti assistere alla prima ecografia è sempre un’emozione incredibile, per una mamma lo è stato ancora di più dal momento in cui scopre proprio in quel momento di avere un problema da tenere sotto controllo ma ha anche l’occasione di vedere un’immagine incredibile del suo bambino a 22 settimane di gravidanza.

 

Non tutti i bambini infatti possono vantare il fatto di aver aperto una breccia nell’utero della propria mamma e poter sgambettare all’esterno a causa di una rottura dell’utero.

rottura dell'utero in gravidanza

Rottura dell’utero: un’immagine incredibile

Una donna francese di 33 anni si presenta per un’ecografia di routine e scopre una cosa incredibile a 22 settimane di gestazione.

 

Non aveva nessun sintomo eppure dall’ecografia si vede chiaramente che dall’utero c’è una rottura da cui fuoriesce il sacco amniotico e le gambine del piccolo.

 

La donna era alla sua sesta gravidanza dopo cinque cesarei.

I medici le avevano detto che c’era il rischio di rottura dell’utero

Dopo otto settimane, dunque a sole 30 settimane di gestazione, i medici sono costretti a farla partorire perché la rottura dell’utero si era fatta troppo grande e poteva comportare rischi per la mamma e il bambino.

 

La foto incredibile dell’ecografia che fa chiaramente vedere, anche ai non addetti ai lavori, le gambine del bimbo uscire dall’utero materno, sono state pubblicate dal The New England Journal of Medicine.

 rottura dell'utero ecografia

 

L’autore dell’ecografia, il dottor Pierre-Emmanuel Bouet, un ginecologo dell’ospedale universitario di Angers ha detto a Live Science che è stata la prima volta che si è trovato a vedere questa eventualità estremamente rara di una rottura dell’utero così chiara durante la gravidanza e senza sintomi. Un caso più unico che raro nella letteratura medica, se n registrano 26 casi.

 

Secondo il referto, la madre aveva una rottura dell’utero di 2,5 centimetri nella parete uterina e dalla fessura, il sacco amniotico si era riversato nell’addome.

 

Per le mamme preoccupate che ciò possa avvenire, sottolineiamo che questo è un caso assai raro e che non avviene certo per i calci del bimbo ma per condizioni pregresse importanti, normalmente anche preventivabili, come nel caso di questa mamma che era stata ampiamente avvertita dai medici rispetto a questo rischio.

 

 

I cinque cesarei pregressi avevano sicuramente indebolito la parete uterina e anche e la rottura non è avvenuta dove vi era un taglio, era sicuramente vicino.

rottura dell'utero ecografia

Una volta scoperta la rottura, ci sono stati dei rischi da valutare: l’utero poteva ulteriormente lacerarsi, poteva esserci una nascita pre termine, una probabile isterectomia, un caso di placenta accreta (cioè la placenta poteva non essere in grado di staccarsi dalla parete uterina dopo la nascita con un forte rischio di emorragia). Sarebbe stato anche possibile che il sacco amniotico si rompesse.

 

La coppia ha deciso in accordo con i medici di proseguire la gravidanza in modo monitorato fin quando possibile, per dare al bimbo la possibilità di crescere più possibile.

 

 

Dopo otto settimane, al momento del parto cesareo programmato, la rottura dell’utero era arrivata a misurare cinque centimetri, si era dunque raddoppiata.

Il bimbo è nato sano, del peso di 1 chilo e 385 grammi ma ha preso in poco tempo il peso e lo sviluppo necessari. Sia mamma che bimbo, a distanza di sei mesi, stanno perfettamente.

 

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Fonte: Livescience.com

 



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