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Dona gli Organi per Salvare la Vita del Figlio

Una mamma dona gli organi al figlio per salvargli e migliorargli la vita

Gioela Saga

di Gioela Saga

09 Febbraio 2017

Se è vero che una mamma darebbe la vita per il proprio figlio, qualsiasi sacrificio diviene così naturale, frutto solo dell’amore, senza “ma” e senza “se”.

 

Una mamma che dona gli organi per salvare la vita del proprio figlio dunque non può stupire ma solo confermare questo amore infinito e viscerale che lega una mamma al suo bambino e l’impossibilità a sopportare un suo sguardo triste, una sua malattia o sofferenza senza poter tentare l’impossibile

Dona gli organi per salvare la vita del figlio

mamma dona gli organi a figlio

 

Sarah una mamma di 36 anni, ha donato al figlio parte del suo fegato, un terzo precisamente. Un’operazione complicata e rischiosa ma che permetterà al suo piccolo Joe di quattro anni di sopravvivere e avere una vita qualitativamente migliore.

 

Una mamma è disposta a questo sacrificio che non è più nemmeno tale se è fatto con amore e dedizione totali.

In un caso su 250 potrebbe anche sopraggiungere la morte. Eppure Sarah non si ferma e dona gli organi al figlio

Già mamma single di altri due figli, Max di 12 anni e Eve di 10, non si è fatta scoraggiare e si è messa a rischio perché pensava di non avere un’altra opzione possibile.

 

Per Joe ormai il tempo stava finendo, nato con la sindrome dei reni policistici (sindrome del rene policistico autosomico recessivo – ARPKD), gli organi erano così danneggiati da dover essere espiantati immediatamente dopo la sua nascita. Da sempre il piccolo vive grazie alla dialisi quotidiana e, appena si riprenderà, la mamma donerà anche i reni perché la terapia in atto è molto pesante e destinata comunque a non poter continuare per sempre.

mamma dona gli organi a figlio

 

Per il fegato, il cui danno è stato scoperto solo un anno prima del trapianto, la questione era anche più complicata visto che non c’è invece nessuna macchina che possa sostituire il lavoro del fegato, dunque l’operazione era ancora più urgente, non si poteva più aspettare perchè se il fegato smetteva di lavorare completamente non c’era più nessuna possibilità di recupero.

Dona gli organi per il figlio e corre ad abbracciarlo

Nonostante il parere contrario dei medici, dopo l’espianto, la mamma abbandona il letto del Queen Elizabeth Hospital di Birmingham dove era ricoverata, per andare ad abbracciare il suo bambino nell’ospedale pediatrico, a qualche chilometro di distanza.

 

“So che avrei dovuto rispettare la volontà dei dottori, ma ero disperata all’idea di non poter vedere mio figlio – ha raccontato Sarah – così ho chiesto all’infermiera di turno di portarmi una flebo con dell’antidolorifico, mi sono vestita e sono andata via.

Ho sentito molto dolore alla ferita e ho anche dovuto pagare per riabbracciare mio figlio, ma non mi mento di quello che ho fatto, ed anzi lo rifarei altre mille volte”.

 

Mamma dona gli organi al figlio: fegato e un rene

Oggi, dopo una doppia operazione, mamma e bambino stanno bene. Al momento il piccolo è ancora alimentato attraverso un tubo e non potrà lasciare l’ospedale nel quale è ricoverato, ha però riabbracciato anche i suo i fratelli e non c’è alcun segno di rigetto, il che fa davvero ben sperare.

mamma dona gli organi a figlio

 

L’operazione è stata complessa anche per la compromissione dei reni del bambino e l’anestesia subita.

 

La ripresa sarà lenta e Joe dovrà ancora sottoporsi a dialisi nel frattempo ma il peggio è passato.

Il prossimo maggio la mamma dovrà con tornare il sala operatoria per donare al figlio anche il rene ma dice tranquilla:

 

“Non mi spaventa per nulla l’intervento, anche se spesso ho pensato cosa avrebbero fatto anche i miei figli più grandi se qualcosa fosse andato storto…”

Mamma dona gli organi al figlio: l’importanza del donatore vivente

I dottori sono molto grati alla mamma perché ha saputo comprendere l’importanza del donatore vivente, non per tutti è così. La paura è tanta e non è giudicabile.

 

Sarah spera di poter essere da da esempio per altri genitori affinché diventino donatori viventi e possano salvare la vita dei propri figli in modo coraggioso come ha fatto lei.

 

L’attesa per un organo compatibile è spesso lunga e difficile e Joe avrebbe potuto iniziare ad avere importanti emorragie da un momento all’altro.

 

Sarah dice:

 

“La vita di mio figlio non è mai stata semplice ma spero che cambi presto. Guardandolo, so che ho fatto la cosa giusta e non vedo l’ora che torni a sorridere.

 

 

Trapianto Fegato da Mamma a Neonata

 

Fonte: Mirror



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