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Bambino siriano ferito piange e cerca i genitori

Un bambino siriano ferito viene ripreso mentre disperato piange e cerca i suoi genitori, poco distante una casa ridotta in macerie da una bomba a paracadute

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

24 Aprile 2017

I bambini siriani sono purtroppo diventati il simbolo di una guerra civile che da circa 6 anni continua a mietere vittime, molte delle quali giovanissime.

Ormai quando si parla della Siria non si pensa più allo Stato del Vicino Oriente bensì ad una terra martoriata e distrutta da un conflitto che sembra divenuto infinito.

 

E parlando di Siria non si può fare a meno di ripensare alle immagini di quei bambini terrorizzati, feriti o di piccoli corpicini senza vita e privati di ogni possibilità di avere un futuro.

 

Oggi, come già accaduto in passato, altre immagini che hanno come protagonista un bambino siriano ferito stanno facendo il giro del mondo suscitando indignazione e profondo dolore in coloro che assistono inermi a questo scempio.

Bambino siriano ferito piange e cerca i suoi genitori.

Bambino siriano ferito piange e cerca i genitori

Le fonti stampa straniere che hanno pubblicato il video o la foto del bambino siriano ferito ripreso mentre piange e si dispera non hanno purtroppo fornito molti particolari sulla vicenda.

Le immagini, come anche la notizia che le accompagna, non riportano alcuna data o specifica indicazione ma fanno riferimento ad un recente attacco.

 

Tuttavia, secondo i giornali stranieri, il bambino siriano ferito sarebbe in realtà una delle vittime dell’ultimo bombardamento avvenuto nella città di Al-Lataminah, un villaggio situato nel nord della Siria che amministrativamente fa parte del Governatorato di Hama.

Circa due giorni fa infatti una serie di bombe a paracadute sono state lanciate prima sulle campagne e poi sulle abitazioni, alcune delle quali sono state rase al suolo.

 

È da specificare che i quotidiani inglesi, oltre al fatto che hanno dato un’attribuzione a tale attacco (supposizione che al momento non trova alcuna conferma), non specificano quale sia la fonte araba che ha diffuso la notizia e il video del bambino siriano ferito.

A fornire tale indicazione è Julian Röpcke, giornalista tedesco che lavora per il BILD (uno dei più grandi quotidiani della Germania – ndr) che lo scorso sabato ha condiviso sul suo profilo twitter l’immagine del bambino siriano ferito allegando al post il link del video dal quale è stato tratto quel fermo immagine.

 

 

 

 

Bambino siriano ferito: il video.

Come già detto, Röpcke ha inserito nel suo tweet un link che riporta all’account YouTube di Mahmoud al-Hamwi, un 44enne siriano di Al-Lataminah, un attivista che fornisce informazioni ai media locali e non diffondendo immagini di ciò che accade in quei luoghi maledetti da una guerra senza fine.

 

Si presume sia stato lui, o uno dei suoi collaboratori, a filmare il bambino siriano ferito in seguito all’attacco di bombe a paracadute lanciate sul villaggio.

La sequenza dei video caricata due giorni fa, ossia il 22 aprile scorso, sul suo canale YouTube infatti mostra dapprima gli aerei da guerra che bombardano i terreni agricoli, poi il villaggio di Ma’arkaba, poi Hama ed infine Al-Lataminah.

 

Bambino siriano ferito piange e cerca la mamma

bambino siriano ferito: i video a cui facciamo riferimento sono quelli evidenziati in rosso

 

 

Il video del bambino siriano ferito segue un altro filmato che mostra un’abitazione ridotta in macerie e persone che cercano persone rimaste presumibilmente intrappolate sotto detriti e calcinacci.

Qualcuno scende quelle che sembrano essere delle scale poste dinnanzi ad un furgone distrutto, una donna urla dal dolore, altri accorrono per dare una mano.

Bambino siriano ferito piange e cerca la mamma

Poi il secondo filmato, la prospettiva cambia, si vede il retro del furgone, la casa ridotta in macerie è coperta dal fumo. Un uomo corre, tra le sue braccia un bambino, forse ferito, in sottofondo si sentono le urla strazianti di un altro piccolo cucciolo d’uomo.

 

L’uomo che sta filmando lo raggiunge, lo prende per mano e gli chiede dove è il padre ma lui continua a piangere e ad urlare. È sporco di polvere, di sangue proveniente da una ferita che ha sulla mano e di lacrime, quelle che non smette di versare.

 

Immagini strazianti che ti colpiscono al cuore e ti fanno comprendere che quella guerra non è poi così distante.

 

ATTENZIONE: la visione del filmato è sconsigliata ad un pubblico sensibile, non guardatelo in presenza di bambini.

 

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