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Sonno del bambino: i benefici di un buon riposo

Il sonno del bambino varia al mutarsi dell'età ma in ogni caso, deve essere tranquillo e sereno al fine di arrecare tutti i benefici che normalmente apporta

Anna Pannico

di Anna Pannico

31 Luglio 2017

Il sonno del bambino è un indice di notevole importanza in quanto determina, ed allo stesso tempo esprime, il benessere fisico e mentale del bambino.

 

Dormire, per il bambino non è soltanto un bisogno fisiologico che gli permette di ricaricarsi, ma un’azione determinate per la sua maturazione cognitiva, per cui anche i genitori sono chiamati ad assicurargli un riposo sereno, adottando i giusti provvedimenti, qualora sia necessario, in caso di disturbi del sonno.

 

Sonno del bambino. I benefici di un buon riposo.

sonno del bambino, i benefici di un buon riposo

Innanzitutto il sonno del bambino non è uguale a quello di un adulto ed, alla stessa maniera, il fabbisogno di sonno varia in base all’età ed alle esigenze del bebè assumendo anche ritmi differenti nel corso del tempo.

Se il sonno del bambino e quindi il suo riposo notturno è regolare e sufficiente, il bambino è maggiormente favorito nello sviluppo di una memoria migliore, in quanto è proprio durante la notte che il cervello rielabora nuovamente quanto ha appreso durante la giornata, memorizzando meglio tutte le informazioni recepite.

Anche il sonnellino pomeridiano, molto spesso sottovalutato e sminuito dalla falsa credenza che comprometta fortemente il sonno notturno del bambino, svolge in questo un ruolo decisivo.

 

Il riposino pomeridiano, se fatto correttamente, oltre a ricaricare il bambino delle energie necessarie per completare la giornata, aiuta a memorizzare meglio le informazioni apprese nello svolgimento delle attività giornaliere.

 

Insomma, un buon riposo migliora nei bambini le performance di conoscenza e memoria e sviluppa più efficientemente il sistema celebrale perché acquisisce maggiore elasticità, dote particolarmente utile per il bambino in età scolare.

 

E’ importante che il sonno del bambino sia qualitativamente migliore anche durante i primi mesi di vita, ovvero quando il riposo notturno dell’intera famiglia è messo maggiormente a dura prova.

 

Nei neonati il ritmo sonno-sveglia è completamente diverso perché il bebè non riesce a distinguere il giorno dalla notte ed i suoi ritmi non sono regolati dall’alternanza tra la luce ed il buio, bensì dai suoi bisogni primari (si sveglia quando ha fame o sete).

 

Durante i primi mesi, più o meno fino ai primi 4 mesi di vita, sono i genitori a doversi adattare ai tempi del bebè, dopodiché trascorso questo tempo, il bambino lentamente si adatterà ai ritmi esterni.

 

Se il sonno del bambino neonato acquista una certa regolarità, significa che è riuscito ad adattarsi bene al ritmo giorno/notte che gli è stato proposto dai genitori, ritmo che appunto, gli viene dato con una certa gradualità ed evitando modifiche improvvise, spesso controproducenti.

I bambini riposano bene e sereni quando non vivono situazioni di conflittualità, se riescono a soddisfare al meglio i propri bisogni secondo le cadenze suggerite dall’esterno. Per contro, un bambino che non riposa bene, oltre a mancare in termini di benessere, genera ansie e frustrazioni anche agli stessi genitori.

  Cosa fare per rendere tranquillo e sereno il sonno del bambino?

Premettendo che anche i disturbi del sonno fanno parte della naturale crescita del bambino e talvolta possono trovare cause passeggere e reversibili, in generale se un bambino ripetutamente non riposa bene ne deficiterà sia a livello fisico che mentale.

 

Se il sonno del bambino è inquieto, potrebbe essere sintomo di disturbi più gravi che meriterebbero attenzione e cura medica. Segnali che lasciano presagire che il bambino non dorme bene la notte sono:

 

  • Risvegli notturni frequenti;

 

  • incubi;

 

  • sonno agitato;

 

  • difficoltà nell’addormento. 

 

Alcuni di questi potrebbero scaturire dalle emozioni, positive o negative, che il bambino sente approcciandosi alla realtà e che si riversano nel sonno.

 

Ad esempio le prime ansie che generalmente si presentano intorno ai due anni, oppure il senso di paura che il bambino nutre di fronte all’estraneità dei luoghi e delle persone con le quali si rapporta.

I genitori, mediante dei piccoli accorgimenti, possono piacevolmente accompagnare il sonno del bambino massimizzando gli effetti benefici arrecati.

sonno del bambino, i benefici di un buon riposo

Importante è che l’ambiente nel quale il bambino dorme sia tranquillo, poco illuminato e più silenzioso possibile, mentre la temperatura della stanza deve essere mantenuta intorno ai 20° C.  Un ambiente troppo caldo non favorisce il buon riposo ed inoltre, il bambino non deve essere eccessivamente coperto.

 

Prima di andare a dormire è sempre bene evitare giochi o attività troppo stimolanti, bensì favorire attività rilassanti che conciliano il sonno, ad esempio anche creare un rituale proprio della nanna da attuare ogni sera prima di andare a dormire, può rappresentare una sana abitudine.

Anche quando il bambino durante il sonno piange, non è necessario riempirlo di attenzioni, piuttosto basta rassicurarlo della vostra presenza con una carezza o un delicato massaggio, mantenendo sempre un tono di voce molto basso e le luci spente all’interno della stanza.

 

Fonte Immagini: Ingimage ID Immagini 02H14842- ISS_10326_12018

 



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