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Foto dei figli sui social: sentenza del Tribunale di Mantova

La sentenza emessa dal tribunale di Mantova è più che chiara, entrambi genitori devono fare attenzione quando pubblicano le foto dei figli sui social network

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

07 Novembre 2017

Postare le foto dei figli sui social network, un dibattito sempre più attuale, sempre più importante ma soprattutto sempre più acceso.

C’è chi non vuol rinunciare alla gioia di poter condividere con tutto il resto del mondo i propri amori ed i loro progressi, chi invece vuole preservarli da tutto ciò.

 

Ma cosa accade se questi due pensieri opposti e discordanti sono presenti in un’unica famiglia?

La risposta è da ricercare nella sentenza del Tribunale di Mantova depositata il 19 settembre scorso.

Foto dei figli sui social: sentenza del Tribunale di Mantova.

Foto dei figli sui social: sentenza del Tribunale di Mantova

Questa storia, ma soprattutto questa sentenza, ha come protagonisti un uomo ed una donna, ex coniugi e genitori di due bambini piccoli, uno di 3 anni e mezzo e l’altro di un anno e mezzo, che in seguito alla separazione sono stati affidati alla madre.

Tra i due adulti vi era stato l’accordo di non pubblicare foto dei figli sui social, la donna quindi avrebbe dovuto rimuovere quelle già postate evitando di inserirne di nuove.

 

Secondo quanto riportato dalla stampa, la madre dei piccoli avrebbe sì rimosso le vecchie pubblicazioni ma ne avrebbe aggiunte di nuove, violando così l’accordo preso con l’ex marito.

Tale comportamento ha spinto l’uomo a fare ricorso ed a chiedere la revisione dell’accordo sull’affido condiviso.

Senza modificare quest’ultimo, il giudice del tribunale di Mantova ha stabilito che non è possibile pubblicare foto dei figli sui social network se uno dei due genitori non è d’accordo.

Secondo il giudice, il comportamento avuto dalla madre dei due bambini non rappresenta solo la violazione dell’accordo tra i due coniugi messo a verbale nell’udienza del 6 aprile scorso, bensì è una violazione al diritto alla tutela dell’immagine (art. 10 del codice civile), alla tutela della riservatezza dei dati personali (artt. 4, 7, 8 e 145 del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196) e contravviene alla convenzione di New York sui diritti del fanciullo.

 

Oltre a ciò, il giudice ribadisce un concetto che anche noi di Vita da Mamma abbiamo ripetuto più e più volte, ossia postare foto dei figli sui social network può rappresentare un pericolo per questi ultimi.

<<L’inserimento di foto di minori sui social network – spiega il giudice – costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini dopo averli visti più volte in foto online>>.

A tutto ciò andrebbe aggiunta la condotta di taluni soggetti che taggando le foto dei figli altrui postate in rete possono, attraverso fotomontaggi o simili, trarne “materiale pedopornografico da far circolare fra gli interessati”.

La tutela del bambino quindi deve essere presa in considerazione anche quando si decide di postare foto dei figli sui social network, una scelta che deve vedere i due coniugi concordi, in caso contrario sappiate che il giudice darà ragione a chi è contrario alla pubblicazione in rete degli scatti che ritraggono un minore.

 

Fonte: Tgcom24 sentenza 

 

 

 

 

 

 

Fonte immagine di copertina Ingimage con licenza d’uso ID: 02A157XQ

 

 

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