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Gemelli separati alla nascita: l’angoscia di una madre

Una madre di due gemelli separati alla nascita rivela tutta la sua angoscia e sofferenza nel non poter riuscire a ricongiungere i suoi bambini

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

03 Gennaio 2018

Nel giorno del loro quarto, lo scorso 23 dicembre, una mamma ha raccontato tutta la sua angoscia e la sua sofferenza nel non riuscire a ricongiungere quei piccoli che ha sentito crescere per 9 mesi nel suo ventre.

Gemelli separati alla nascita, i due fratelli, un maschio di nome Gammy e una femminuccia di nome Pipah, non si sono mai incontrati una volta venuti alla luce.

Pattaramon Chanbua, da tutti conosciuta come Goy, la loro mamma surrogata, sta cercando disperatamente di riunirli, appellandosi alla coppia che nel 2013 ha preso con se la bambina rifiutando invece il maschio.

Gemelli separati alla nascita: l’angoscia di una madre.

Gemelli separati alla nascita: l’angoscia di una madre

La storia di Goy e dei gemelli separati alla nascita ha avuto inizio nel 2013. La donna, che all’epoca dei fatti era poco più che maggiorenne, aveva accettato di fare da mamma surrogata per una coppia australiana.

Chanbua, già mamma di due bambini, raccontò poco dopo il parto di esser stata contattata mesi prima da un’agenzia di maternità surrogata che le propose di affittare il suo utero dietro lauto compenso, soldi che lei pensava di utilizzare per poter pagare i suoi debiti ed assicurare un futuro ed un’educazione ai suoi figli.

Tuttavia quella maternità surrogata divenne ben presto motivo di scandalo sia nel suo paese, la Thailandia, che in Australia.

I medici diagnosticarono ad uno dei due gemelli che Goy aveva fatto crescere nel suo grembo la sindrome di Down. Il piccolo inoltre aveva anche un problema cardiaco che, se non adeguatamente curato, sarebbe stato per lui letale.

Ciò, secondo quanto raccontato dalla madre surrogata, spinse la coppia di genitori australiani a non volerlo più: Gammy fu quindi abbandonato alla nascita, avvenuta in un ospedale pubblico di Bangkok il 23 dicembre del 2013, mentre sua sorella Pipah venne portata via.

Forte di quel legame instaurato con quei bambini durante i 9 mesi di gestazione, Goy decise di tenere il piccolo, pur consapevole di dover affrontare esose spese mediche per dare una speranza di vita a quel piccolo.

La notizia di quella maternità surrogata e del conseguente abbandono divenne ben presto di dominio pubblico.

Le precarie condizioni di Gammy diedero vita in Australia ad una campagna di solidarietà  denominata “Hope for Gammy” che permise di raccogliere ben 240mila dollari utili per comprare una casa per la famiglia di Goy.

Venne inoltre garantita a Gammy un’indennità mensile di 590 dollari utili per pagare le sue spese mediche e successivamente la scuola.

Tuttavia non è stato ancora possibile ricongiungere i due gemelli separati alla nascita.

Gemelli separati alla nascita: la battaglia di Goy.

 

Gemelli separati alla nascita: l’angoscia di una madre

I Farnell insieme alla piccola Pipah.

 

“Voglio che Gammy incontri sua sorella, anche se solo per poco tempo. Dovrebbero stare insieme”.

La madre surrogata sta facendo di tutto per far incontrare i due gemelli separati alla nascita, non sono mancati gli appelli lanciati alla coppia australiana, i Farnell, che attualmente vivono a Bunbury, cittadina australiana situata nella regione di South West.

“Per favore possiamo incontrarci in Australia? O potremmo incontrarci a metà strada, o in qualsiasi altro posto”.

In questi quattro anni Goy non ha mai rinunciato al sogno di poter riabbracciare quella bambina che lei oggi considera sua figlia e vedere finalmente insieme i due gemelli separati alla nascita.

Gemelli separati alla nascita: l’angoscia di una madre

Goy e Gammy

Nel 2016 ha persino tentato un’azione legale contro la coppia, in particolar modo contro David Farnell, papà biologico dei due bambini.

L’uomo, oggi 65enne, è infatti noto per aver molestato diverse bambine negli anni ’90 ed è stato condannato con l’accusa di reati sessuali sui minori.

Ma neanche quel processo riuscì ad avvicinare i gemelli separati alla nascita.

La Family Court of Western Australia, ossia il tribunale di stato che si occupa del diritto di famiglia, decise infatti che la piccola Pipah sarebbe dovuta restare con i Farnell, l’unica famiglia che lei abbia mai conosciuto, evitandole così un eventuale trauma.

Tuttavia al padre biologico – Gammy e Pipah sono nati grazie ad una fecondazione eterologa realizzata con il seme di David Farnell e l’ovulo di una donatrice anonima – fu impartito un ordine restrittivo: non gli sarebbe stato più possibile restare da solo con la bambina.

Nonostante la decisione del giudice, Goy non ha rinunciato al suo progetto di vedere Pipah e di riuscire un giorno a riunire i due gemellini.

E chissà che in un futuro prossimo Gammy e Pipah non possano riabbracciarsi.

Fonte: SMH TheAustralian

 

 

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