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Guerra in Siria: audio dei bombardamenti, le urla dei bambini

di Federica Federico

26 Marzo 2018

La Siria è entrata nell’ottavo anno di guerra, secondo l’unicef nel 2017 sono morti almeno mille bambini, il 50% in più rispetto al precedente 2016. In questo 2018, la guerra in Siria impone con forza due enormi emergenze umanitarie:

la Ghouta orientale, con oltre mille morti in pochi mesi (e si stima che 250 di loro sono bambini), e Afrin circondata e assediata.

 

I civili di Afrin (donne, uomini, madri, padri, nonni e figli) nel loro terribile destino sono di fatto accomunati ai terroristi, ovvero alle milizie curde dentro il territorio. In pratica pur di stanare e arginare dette milizie la popolazione è stata intrappolata all’interno di un territorio martoriato dal fuoco e dalle bombe.

guerra in Siria

La guerra in Siria è diventata una strage degli innocenti, i bambini vengono uccisi senza nessuna pietà

 

Andrea Iacomini, portavoce UNICEF in Italia, denuncia apertamente a “Uno Mattina” l’impossibilità concreta di aprire canali umanitari per mettere i bambini in salvo, per operare e\o prestare cure ai minori malati, per salvare i piccoli dai bombardamenti e dai loro esiti.

Sebbene proclamati, gli ordini di cessate il fuoco, non reggono alla ferocia della guerra in Siria. Inoltre non si riescono ad aprire efficaci canali umanitari.

 

Un tempo le organizzazioni umanitarie, come la Croce Rossa, riuscivano a penetrare attraverso i terreni di guerra per portare aiuti concreti alla popolazione civile.

guerra in siria strage di bambini

Non si dimentichi che i bambini, per esito dei bombardamenti e della violenza della guerra, perdono mamme e papà, perdono arti e diventano disabili, finiscono orfani e isolati ai margini della società, diventano esposti alle violenze e rischiano la morte continuamente.

 

In questi mesi sono state bombardate scuole, ospedali, strutture pubbliche e non vengono rispettati i cessate il fuoco.

A testimonianza del fatto che i civili della Ghouta non riescono a trovare scampo, lo stesso Andrea Iacomini ha condiviso i “rumori della morte”, quelli provocati dalle labbra dei bambini, dalla loro paura, dal terrore mentre il sangue e la fine prendono il sopravvento. Ci stiamo riferendo alla pubblicazione dell’audio di un bombardamento, le urla dei bambini sono strazianti e dimostrano tutto il dolore della guerra in Siria.

 

Nella notte tra il 19 e il 20 marzo ad Arbn, una città della Ghouta orientale, è stata bombardata una scuola. La struttura civile accoglieva molti bambini e stando alle fonti stampa faceva da scudo a un rifugio antimissilistico sottostante.

La guerra in Siria costringe moltissimi innocenti a vivere sottoterra per scampare ai bombardamenti.

 

Ebbene nel raid aereo sono stati uccisi 17 civili, 15 erano solo dei bambini.

 

L’audio echeggia nel cuore dolorosamente; lascia il sapore di un dolore insanabile e fa percepire l’esplosine della paura nel petto; si sente aleggiare la morte, quella più atroce, violenta e ingiusta, cioè la morte armata dalla mano dell’uomo che combatte uccidendo il suo fratello.

 

La preghiera che accompagna il video è una: ascoltatelo solamente se vi sentite emotivamente pronti a tanto. Sarebbe auspicabile risparmiare ai bambini lo strazio di queste urla, pertanto ascoltate questo audio lontano dai vostri figli.

Non dimenticate però di essere a vostra volta genitori, i figli della guerra in Siria non sono diversi dai nostri bambini se non per la terribile sventura che li sta travolgendo in una terra dove “il fato” li ha fatti nascere. E la nascita non è una colpa ma un destino.

 

L’uomo che voglia amare può cambiare anche il peggiore fato, le più orribili circostanze e può fermare ogni male.



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