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Quali sono i pericoli del mare

Ogni mamma o papà si chiede "Quali sono i pericoli del mare". Oltre a scottature, meduse o ricci, ci sono l'inquinamento e la contaminazione delle acque marine.

Federica Federico

di Federica Federico

29 Luglio 2018

Il mare fa bene, sopratutto ai bambini; lo iodio, il movimento e il nuoto, nonché il contatto con l’acqua sono benefici stimolanti che aiutano a innalzare le difese immunitarie e rilassano, fortificando, così, corpo e spirito. Tuttavia anche le spiagge, come la sabbia, le onde e i tuffi in mare aperto, nascondono delle insidie: quali sono i pericoli del mare?

 

Quando si parla di pericoli del mare, comunemente si fa riferimento a morsi di meduse, punture di ricci, tracine e insetti, qualcuno tira in ballo persino i pidocchi della sabbia (per quanto più rari), mentre dal cielo arriva il pericolo dei raggi UV, da cui una buona protezione solare, decisamente, ci salva.

 

Ma i pericoli del mare non sono soltanto quelli visibili e ampiamente dibbattuti.

 Quali sono i pericoli del mare

Quali sono i pericoli del mare? Gli agenti patogeni e parassitari nascosti in acqua o tra la sabbia e potenzialmente molto dannosi per la salute umana.

 

Sono diverse le malattie da conoscere e da cui difendersi in spiaggia. Nelle acque (salate ma anche dolci, quando si parli di balneazione presso i laghi), come nella sabbia, possono proliferare virus e batteri, questi ambienti, spesso caldi e umidi, riescono a rappresentare un ecosistema ideale per la proliferazione dei patogeni.

 

L’immagine che segue (Foto: © Karen Kasmauski / Corbis) mostra come l’acqua di mare stimolata, con un contrasto chimico, abbia una vera carica virale.

 

Quali sono i pericoli del mareFoto: © Karen Kasmauski / Corbis

Foto: © Karen Kasmauski / Corbis

 

Quali sono i pericoli del mare e come difendersi.

 

L’inquinamento è una delle causa della maggiore presenza di agenti patogeni potenzialmente pericolosi in mare e sulle spiagge.

Basti pensare al fatto che molti batteri aggressivi per l’uomo hanno origine fecale e, se la cacca finisce in mare, è quasi sempre colpa di un insufficiente sistema di depurazione delle acque.

 

 

Fonti internazionali rendono noto che, tra il 2009 e il 2010, i Centri Statunitensi per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) hanno mappato ben 81 epidemie sviluppatesi in specchi d’acqua ricreativi negli Stati Uniti (non solo mare, ma anche laghi, piscine e parchi acquatici).

Quali sono i pericoli del mare. l'igiene

Quali sono i pericoli del mare e come difendersi – l’importanza dell’igiene.

 

Gli esperti internazionali concordano su un dato: sciacquare la pelle dopo il bagno e lavare le mani prima di lasciare la spiaggia sono fattori che minimizzano i rischi di contaminazione e riducono la possibilità di contrarre infezioni.

Quindi, ovunque facciate nuotare i vostri bambini o con qualunque sabbia lasciate che giochino, è importantissimo che, dopo il nuoto e i giochi in spiaggia, facciano una doccia.

 

 

Quali sono i pericoli del mare: le alghe tossiche.

 

Uno dei pericoli della balneazione è rappresentato dalle alghe tossiche. Diciamo subito che non tutte le alghe sono tossiche (o nocive per la salute umana), la maggior parte delle alghe che vivono nelle acque superficiali del mare, dell’oceano e dei laghi sono innocue.

 

La tossicità delle alghe dipende dalla produzione di tossine nocive. Proprio dette tossine, se inalate (anche attraverso il vapore acqueo) inghiottite o assorbirle dalla pelle, possono intossicare l’organismo.

 

Le reazioni avverse alle alghe tossiche vanno dalle eruzioni cutanee (o gonfiore e piaghe della pelle che si può lacerare e sfaldare) a più gravi problemi respiratori, se non diarrea, nausea e possibili infezioni alle orecchie.

 

In Italia uno degli ultimi allarmi alghe tossiche ha interzato l’Adriatico a ridosso del brindisino, responsabile dell’allerta l’Ostreopsis Ovata.

 

Le mamme e i papà devono sapere che, in presenza di alga tossica, si sconsiglia la balneazione ma anche la permanenza sulle spiagge, soprattutto in giornate particolarmente ventose o di mare grosso.

 

Non basta, quindi, non prendere il bagno, è necessario evitare l’inalazione delle alghe, per esempio favorita dal vento, nonché il contatto con le alghe, per esempio favorito dagli spruzzi d’acqua durante una mareggiata.

 

I sintomi di una possibile intossicazione da alghe tossiche sono sintetizzabili in:

  • faringite,
  • tosse,
  • disturbi respiratori,
  • cefalea,
  • nausea,
  • raffreddore,
  • congiuntivite,
  • vomito,
  • dermatite,
  • febbre.

 

Quali sono i pericoli del mare e come difendersi dalle infezioni.

 

Una volta, quando l’inquinamento era minore e esistevano specchi d’acqua assolutamente incontaminati, ai bambini si insegnava a bagnare in mare le ferite per favorirne la guarigione. Oggi, invece, è sconsigliabile entrare in mare con importanti ferite fresche o aperte.

In caso di un elevata concentrazione batteriologica, i patogeni aggrediscono con più facilità un corpo ferito e più facilmente penetrano attraverso una ferita aperta.

 

 

In America è stata mappata la presenza nelle acque marine del Vibrio vulnificus, un microbo che osservato al microscopio ha una forma nodulare, esso è la testimonianza di come la cute lesionata sia esposta a conseguenze, infatti i nuotatori con ferite aperte che si sono imbattuti nel Vibrio vulnificus sono andati in contro a ulcerazioni cutanee, al punto che il Dipartimento della Sanità della Florida, alcuni anni fa, mise in allarme i bagnanti. Ovviamente questo è un caso specifico, che però mette in guardia sulla attenzione alla salubrità delle acque:

se l’acqua non è pulita o se non c’è piena garanzia che lo sia, è preferibile non lasciare che i bambini prendano il bagno con importanti ferite aperte.

 

 

E’ quasi superfluo aggiungere che la ferita aperta non deve entrare in contatto con la sabbia e che un discorso cautelare analogo vale per i bagni in piscina.

quali sono i pericoli del mare, sabbia

Quali sono i pericoli del mare – la sabbia e i suoi agenti patogeni.

 

La sabbia può ospitare un gran numero di patogeni, alcuni possono scatenare virus gastrointestinali, altri pruriti e eruzioni cutanee.

 

Già nel 2009 uno studio a stelle e strisce, pubblicato sul Journal of Epidemiology, ha identificato nei bagni di sabbia un fattore di alto rischio:

se si scava profondamente nella sabbia si va incorno a quel terreno più caldo e più umido in cui meglio proliferano microbi, batteri e virus.

Quando i bambini si infilano nelle buche scavate nella sabbia per poi farsi ricoprire fino al collo, altro non fanno che massimizzare l’esposizione ai patogeni.

 

L’E. coli, per esempio,  è uno dei pericoli nascosti nella sabbia, ma non l’unico.

 

 

Quali sono i pericoli del mare: i batteri fecali.

 

Gli esperti internazionali mettono in guardia:

tra i pericoli del mare e della sabbia, le tracce di contaminanti e microbi fecali.

 

E’ assai facile che sulle spiagge e in mare vengano mappati batteri e contaminati fecali (sono stati trovati in campioni di sabbia e in campioni di acqua, sia in acque dolci – laghi – che marine). Ciò dipende dalla contaminazione dei liquami di scarico, tuttavia il cosiddetto inquinamento fecale andrebbe considerato con la debita importanza e assolutamente minimizzato potenziando i sistemi di depurazione.

 

Investire su una depurazione sempre attenta è questione di salute pubblica.

 

Quali sono i pericoli del mare, la gastroenterite.

 

E’ bene che sia palese ai genitori che questa malattia comune tra i bambini e i ragazzi è virulenta. Pertanto se sulla spiaggia che frequentate si verifica un’epidemia è preferibile evitare che i bambini frequentino i luoghi promiscui e gli ammalati andrebbero tenuti in isolamento domiciliare.

 

Quali sono i pericoli del mare: il “prurito del nuotatore”.

 

Il prurito del nuotatore è quella reazione urticante causata dal contatto con larve di meduse o di altre specie cosiddette cnidarie.

 

Se la pelle dei bambini si arrossa eccessivamente, se dopo il bagno o il contatto con la sabbia, si manifestano rash cutanei, è bene che il soggetto venga portato in osservazione. Rivolgetevi a un medico o al farmacista perché potrebbe essere necessario trattare l’eruzione cutanea 

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