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Il bullismo dei genitori contagia i figli bulli

Il bullismo dei genitori fa i figli bulli: non solo la prepotenza e la violenza (fisica e verbale) ma anche la sopraffazione e la vessazione si trasmettono dal genitore al figlio animando comportamenti da bullo.

Federica Federico

di Federica Federico

19 Febbraio 2019

Il bullismo dei figli difficilmente è uno stile di comportamento acquisto nella società (cioè assunto dal bambino o ragazzo fuori dalla famiglia e in modo estraneo alla famiglia), solitamente è il risultato naturale del bullismo dei genitori, cioè del bullismo educativo a cui i figli vengono sottoposti nel quotidiano.

il bullismo dei genitori

Il bullismo dei genitori esiste

 

Sebbene nessuno ne parla o comunque non se ne parla sufficientemente, il genitore bullo è una realtà con cui molti bambini si misurano sin dall’infanzia. Questo tipo di genitore si palesa negli atteggiamenti violenti (percosse e punizioni corporali), ma anche nell’educazione punitiva e in quella repressiva, fatta di sopraffazioni e atti di autorità, senza dare spazio alcuno al dialogo e al confronto.

 

Il sociologo George H. Mead afferma nelle sue opere che il bambino arriva alla conquista dell’ io sociale (in poche parole cresce come individuo nell’alveo della società che lo accoglie) passando per l’imitazione dell’adulto, laddove imitare è la prima fase del percorso di crescita.

 

Ciò che il bimbo fa è “ripetere il modo di relazionarsi (cioè di comportarsi) dei genitori”, lo ripete imitandolo ovvero copiandolo, dapprima lo riproduce nel gioco e dopo lo applica nelle realtà.

 

Il bambino usa come canone di comportamento sociale il modo in cui il genitore agisce direttamente nei suoi confronti:

 

  • se un bimbo ha un genitore affettuoso, imiterà l’affetto e userà essere caro con le persone che lo circondano;
  • se un bimbo ha un genitore violento o prevaricatore, impositivo o prepotente, imiterà violenza, prevaricazione e sopraffazione riconoscendo in questi atteggiamenti i canoni (cioè i modi) dell’agire con gli altri.

 

Non c’è dubbio che i genitori (eccetto casi rari, patologici o estremi) amino i figli, ma nemmeno è in dubbio il fatto che spesso educhino la prole come loro sono stati educati senza riflettere con criticità sull’educazione, sugli effetti appresi e riportati nella vita sociale, nonché  sui valori che essa fa transitare.

 

L’educazione familiare, nello specifico il modo in cui si educa il bambino a reagire alle cose della vita, incide fortemente sulla tendenza ad essere bullo o bullizzato.

il bullismo dei genitori sui figli

I genitori bulli sono quelli che educano applicando al rapporto di relazione col figlio comportamenti bullizzanti o da bulli

 

Al di là dei genitori maneschi o, peggio ancora violenti, i genitori che denigrano o sminuiscono il figlio sono genitori bulli; i genitori che prevaricano il figlio, imponendosi senza dialogo né senso critico, sono a loro volta genitori bulli; i genitori autoritari sono genitori bulli.

 

I genitori possono avere diretti e palesi comportamenti da bullo:

 

  • picchiare e non parlare;
  • sottrarre, cioè punire, senza ragionare in alcun modo sulle motivazioni della punizione e senza concordare regole precostituite;
  • mortificare o denigrare.

 

Allo stesso modo sono genitori bulli quelli che tengono indirettamente dei comportamenti bullizzanti:

 

  • isolare privando dell’affetto e del conforto;
  • sminuire;
  • privare il figlio di spazi autonomi non riconoscendogli mai capacità proprie e identità personale;
  • creare sottomissione, dipendenza emotiva a discapito dell’autonomia e della libertà.

 

Un comportamento isolato, per quanto negativo, non fa di una mamma e di un papà un genitore bullo. All’opposto i genitori iper protettivi non lasciano ai figli la possibilità di esplorare il mondo confrontandosi con le sue insidie. Così facendo, “espongono” il bambino a subire atteggiamenti bullizzanti perché lo fanno crescere vittima di una fragilità che dipende dalla sua stessa mancanza di autonomia, autostima e personalità. Il bambino non acquisisce una forza indipendente da quella del genitore.

 

Rispetto al problema del bullismo è essenziale che i genitori riflettano sulle proprie responsabilità (responsabilità di ruolo) esercitando una severa autocritica su se stessi che sia, infine, capace di condurre a una riflessione sulle origini del bullismo.

 


Fonte immagini 123RF con licenza d’uso

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