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Mamma Mariarosaria cerca aiuto: suo figlio ha un tumore aggressivo

Giorgio, il figlio di Mariarosaria, ha 2 anni ed è affetto da un tumore. La prima diagnosi arriva nel febbraio del 2018: ha un neuroblastoma metastatico.

Federica Federico

di Federica Federico

27 Marzo 2019

Quando si apre la pagina Facebook di Mariarosaria si capisce subito che sta conducendo una battaglia all’ultimo sangue per Giorgio, post dopo post si scopre che Giorgio , suo figlio, sta godendo dell’abbraccio di molte realtà sociali schierate dalla parte della mamma.

 

Mariarosraia è un’insegnate, lo rivelano le sue informazioni Facebook, ma soprattutto è una mamma che ama di un amore combattivo e possente. Questo lo rivela la guerra contro il neuroblastoma del figlio, una battaglia che questa madre sta conducendo con il coraggio di chi non si arrende al fato avverso.

Mamma Mariarosaria, aiutiamo Giorgio

In qualche foto Facebook che parla di Giorgio attraverso la battaglia di Mariarosaria capeggia l’hashtag #siamotuttiGiorgio, alle mamme di vitadamamma io voglio dire #siamotutteMariarosaria!

 

Chi è Giorgio e perché la sua mamma ha dovuto vestire i panni della mamma guerriera?

 

Aiutami a salvare il mio piccolo Giorgio, ha solo 2 anni”, il racconto delle condizioni di Giorgio e della vita da mamma guerriera di Mariarosaria non può che iniziare da questo appello perché a loro, adesso più che mai, serve il concreto aiuto e supporto di tutti.

 

Giorgio ha 2 anni ed è affetto da un tumore. La prima diagnosi arriva nel febbraio del 2018, il nome dell’intruso è neuroblastoma metastatico.

 

Questa forma tumorale è aggressiva e la cura è complessa e difficile, la famiglia ne è conscia da subito, infatti, per garantire la migliore assistenza medica al piccolo, ad un certo punto del percorso di cura si trasferisce a Genova lasciando la terra natale, Napoli.

 

Giorgio, il figlio di Mariarosaria del Prete, è seguito da un equipe oncologica del Gaslini.

 

Sostenere le spese per un anno di cure a Genova è stato impegnativo.

Ora, purtroppo, i tempi per le future terapie si prospettano lunghi.

 

– Queste le parole della mamma.

 

In realtà, dopo aver affrontato un duro anno di cure, Giorgio sembrava sulla via della guarigione, poi le speranze si sono scontrate con un’amara realtà: è arrivata una recidiva.

 

Giorgio ha ripreso la chemioterapia ed è in attesa dei risultati dello studio della biologia molecolare del tumore, necessaria a capire quali siano le mutazioni responsabili della suscettibilità, aggressività e progressione del neuroblastoma.

 

Così Mariarosaria spiega l’attuale bisogno di aiuto

 

Aiutiamo Giorigio – è stata istituita una raccolta fondi 

 

Le nostre speranze si basano su una risposta alla chemioterapia e sull’impiego di “farmaci intelligenti” o, se questo non fosse possibile, su cure sperimentali diverse.

 

Oltre a quanto necessario per affrontare la nostra permanenza a Genova e le conseguenti ripercussioni sulla sfera lavorativa, vorremmo  poter aiutare la ricerca scientifica, rendendo concrete le speranze di guarigione di Giorgio e di tanti altri bambini con neuroblastoma refrattario/recidivante.

 

– Così scrive Mariarosaria e le sue sono parole di una mamma come noi, il destino non sceglie accade e chi è più fortunato non può chiudere gli occhi né mettere a tacere lo sconforto del cuore.

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