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Influenza 2019-20 bambini: sintomi e cure

Influenza 2019-20 i bambini sono tra i soggetti a rischio, soprattutto i bimbi al di sotto dei 5anni di vita: tosse, raffreddore e febbre sono tra i sintomi più comuni. Complicanze, cure, rimedi e errori da non commettere.

Federica Federico

di Federica Federico

08 Ottobre 2019

L’ influenza 2019-20 promette di essere severa; gli  infettivologi, dopo aver già isolato il primo virus influenzale dell’anno, stimano che la prossima ondata d’influenza metterà a letto circa 6 milioni di italiani, mentre saranno almeno 8 milioni quelli che dovranno fare i conti con virus parainfluenzali o simil influenza. Il picco dell’ influenza 2019-20 è previsto tra l’ultima settimana di gennaio e la prima di febbraio, seguendo l’andamento dello scorso anno. 

 

influenza 2019-20

Influenza 2019-20 sintomi e cure bambini. Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

Perché l’influenza colpisce così tante persone e perchè i bambini sono tanto esposti?

 

L’ influenza 2019-20 colpirà circa 6 milioni di persone, e, secondo le ultime stime, inciderà in età pediatrica prevalentemente sui bambini sotto i 5 anni d’età. I genitori si chiedono innanzitutto come può essere arginata, quali cure e quali rimedi naturali possono essere praticati efficacemente.

 

L’influenza riesce sempre a diventare epidemica grazie alla costante tendenza dei virus a mutare, questo vale ogni anno e per ogni virus influenzale.

 

Nello specifico, i virus influenzali producono cambiamenti tali da riuscire con costanza a penetrare la barriera immunitaria che la popolazione ha acquisito negli anni precedenti. I bambini piccoli sono più esposti perchè hanno un corredo immunitario fragile.

 

La stagione autunno-inverno è quella di massima proliferazione dei virus, dobbiamo prepararci e difenderci. 

 

Influenza 2019-20, come riconoscerla anche quest’anno.

Sintomi comuni dell’influenza (che non variano di anno in anno) sono:

  • febbre,
  • tosse,
  • mal di gola e orecchio,
  • raffreddore,
  • congestione nasale,
  • cefalea,
  • debolezza e senso generale di affaticamento,
  • dolori osseo-articolari, 
  • più raramente vomito e diarrea, ovviamente solo se il virus aggredisce il tratto gastrointestinale.

 

Alla febbre alta possono associarsi brividi. Il vomito si manifesta con maggior frequenza nei bambini, se associato a diarrea può rappresentare il sintomo di quella che comunemente viene chiamata influenza intestinale.

 

I sintomi qui descritti sono comuni a tutti, ma i bambini molto piccoli  sono considerati soggetti a rischio, complice un corredo immunitario fragile. Soprattutto nei neonati e nei bimbi sotto i 2 anni di vita, l’influenza trascurata o sottovalutata può determinare l’insorgenza di complicanze più gravi, è per questo che è bene tenere i neonati riservati e lontani dalle fonti di contagio, evitando anche gli ambienti promiscui.

 

I bambini più piccoli vanno monitorati con attenzione, la loro dieta va curata con cura non facendo mancare l’apporto vitaminico (frutta gialla, carote, cipolle, aglio, verdure), in caso di tosse o febbre è bene che venga sempre consultato il pediatra.

 

Vitadamamma dedica (più avanti) nell’articolo un paragrafo specifico ai sintomi in presenza dei quali il consulto medico è importante o urgente: Influenza 2019-20 quando chiamare il medico o allertare il 118 (vedi più avanti).

 

Influenza 2019-20

Influenza 2019-20 sintomi e cure bambini. Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

Influenza 2019-20 come avere cura dei bambini:

I bambini febbricitanti non vanno eccessivamente coperti, è bene utilizzare abiti leggeri, possibilmente in tessuti naturali ed è consigliabile mantenere la temperatura ambiente intorno a 20°C.

 

Non esiste una cura per l’influenza, il virus si manifesta improvvisamente dopo circa 2\4 giorni di incubazione e i medicinali che si somministrano per tenere la febbre sotto controllo (per esempio il paracetamolo) sono palliativi capaci di limitare solo la sintomatologia (abbassano la febbre e leniscono i dolori). Il virus in sé, infatti, fuori da complicanze di sorta, “deve fare il suo corso”, comunemente l’influenza guarisce con 7 – 10 giorni di riposo e una dieta leggera e ricca di apporto di liquidi e sali minerali.

 

E’ del tutto inutile, se non dannoso, somministrare antibiotici. I virus non sono sensibili alla cura antibiotica che pertanto sarebbe inutilmente prestata, a tutto danno dell’organismo. Pertanto è corretto evitate l’automedicazione, soprattutto quando i malati sono dei bambini.

 

ATTENZIONE: Non mischiate paracetamolo e ibuprofene, il passaggio da un principio attivo all’atro deve essere compiuto solo dopo aver sentito il parere del medico e seguendo le sue indicazioni.  Inoltre l’ibuprofene può essere somministrato solo a bambini più grandi dei 6 mesi di vita, eccetto differente indicazione del pediatra.

 

Influenza 2019-20

Influenza 2019-20 sintomi e cure bambini. Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

 

Ai bambini non va mai somministrato acido acetilsalicilico (aspirina), o composti che lo contengono. L’auto-prescrizione di farmaci è assolutamente da evitare, può essere pericolosa. Inoltre le dosi farmacologiche vanno attentamente rispettate.

 

Influenza 2019-20 sintomi specifici nei bambini.

Rispetto agli adulti, vi sono alcuni sintomi che aiutano i genitori a identificare lo stato influenzale del bambino.

  • In primis nei bambini, piccoli e piccolissimi, è un sintomo dell’influenza la perdita di appetito.
  • I lattanti possono avere inspiegabili febbri anche molto alte e non accompagnate da ulteriori segni di malattia.
  • Gli occhi rossi sono un ulteriore indicatore della malattia quando colpisce i bambini.
  • E i dolori a gambe e braccia possono risultare estremamente acuti a causa dell’infiammazione muscolare.

 

Influenza 2019-20 possibili conseguenze a carico dei bambini.

L’influenza debilità l’organismo e aggredisce il sistema immunitario indebolendolo, è questo che espone a complicazioni e aggravamenti. Può ingenerare infezioni della gola e delle corde vocali, la manifestazione sintomatica è la raucedine, la tosse canina o il respiro rumoroso; l’otite, invece, è facilmente riconoscibile perché causa dolori più o meno acuti alle orecchie; mentre polmonite e bronchiolite portano tosse, difficoltà respiratorie, e respiro sibilante.

 

Influenza 2019-20 quando chiamare il medico

Influenza 2019-20 sintomi e cure bambini. Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Influenza 2019-20 quando chiamare il medico o allertare il 118.

 

Ricordiamo alle mamme e ai papà, come a chiunque si prenda cura dei bambini piccoli, di chiamare il medico o riscorrere alla guardia medica in caso di influenza se e quando intervengono i seguenti sintomi:

  • respiro affannoso o difficoltoso;
  • inappetenza invincibile o vomito;
  • febbre alta che non scende sotto i 38,5°C;
  • dolore toracico;
  • tosse accompagnata da espulsione di materiale denso o liquido o, peggio, sanguinolento;
  • tosse soffocante o accompagnata da conati di vomito;
  • disidratazione;
  • diarrea irrefrenabile o vomito prolungato (sono tali gli episodi di vomito per più di 4 ore);
  • sonno invincibile o inconsolabile lamento.

 

E’ bene rivolgersi al medico anche se dopo 5 giorni di degenza domestica e riposo il bambino non manifesti segni di miglioramento evidenti.

 

In casi gravi il bambino va immediatamente portato al pronto soccorso oppure va allertato il 118. Vediamo nello specifico quando la condizione del bimbo è definita d’urgenza. Occorre chiamare il 118 o portare il bambino in pronto soccorso se:

  • ha gravi difficoltà respiratorie fino al punto di avere le labbra cianotiche (colorito blu) o di dare la sensazione di stare per soffocare;
  • manifesta mancanza di conicità muscolare, è invincibilmente stanco fino al punto di non riuscire a muoversi,
  • risulta difficile risvegliarlo o appare confuso e non risponde quando viene sollecitato,
  • manifesta una rigidità del collo;
  • in caso di convulsioni febbrili.

 

Influenza 2019-20, a cosa fare attenzione in relazione al contagio.

 

L’influenza stagionale è una malattia respiratoria contagiosa, causata da virus. Ad ogni colpo di tosse o starnuto, l’aria viene pervasa da goccioline di saliva e muchi che sono i veicoli del contagio. Si chiama contagio attraverso droplets, goccioline. Evidentemente questo è un sistema di diffusione della malattia aggressivo e veloce, peraltro difficile da arginare:

 

basta che un bimbo metta in bocca lo stesso giocattolo portato alla bocca dal compagno malato, come basta che tocchi un banco sporco di muco o saliva per poi portare la mano a contatto con naso e bocca. Basta persino la prossimità a una persona infetta e solo un colpo di tosse o uno starnuto possono determinare il contagio. 

Non tutti sanno che l’influenza si classifica per tipologie di virus: e ve ne sono tre principali: Tipo A, Tipo B, Tipo C.

I virus dell’influenza A e B normalmente suono i responsabili delle influenze stagionali, ovvero si diffondono tra la popolazione provocando l’epidemia influenzale. Mentre i virus dell’influenza di Tipo C sono quelli meno aggressivi, generalmente sono asintomatici e tendono a scatenare reazioni para-influenzali.

 

Evitare luoghi promiscui, coprire naso e bocca, mangiare sano e non far mancare l’apporto vitaminico in tavola, riposare debitamente, avere cura dell’equilibrio intestinale, arieggiare gli ambienti, lavare spesso le mani, sono tutti semplici presidi anti influenza.

 

COME RICONOSCERE LA VERA INFLUENZA e distinguerla dai virus simil influenzali.

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