Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Joulupukki: la leggenda oscura di Babbo Natale

Joulupukki è la leggenda finlandese dell'origine di Babbo Natale, è un racconto oscuro che in parte mette paura, ma è figlio di un'antica cultura mitica.

Federica Federico

di Federica Federico

19 Dicembre 2019

Non tutti sanno che Babbo Natale ha un indirizzo fisico e che dietro a esso si cela una leggenda singolare, la leggenda di Joulupukki.

L’indirizzo di babbo natale è il seguente:  Joulupukki, Joulupukin Pääposti, FI-96930 Napapiiri, Finlandia.

 

In Finlandia, dove si dice che viva Babbo Natale, il nome del vecchio buono e generoso con la lunga barba bianca e il vestito rosso è  Joulupukki e la sua casa si trova ai piedi della montagna di Korvatunturi, in un minuscolo villaggio chiamato Savukoski, poco lontano da Rovaniemi e vicino al Parco Nazionale di Urho Kekkonen.

 

I luoghi fisici che descrivono la collocazione dell’indirizzo di Babbo Natale non sono casuali: siamo in Lapponia, in un’area incontaminata e da secoli dedita alla pastorizia con una vocazione innata al rispetto della natura.

 

Joulupukki: la leggenda oscura di Babbo Natale

Joulupukki: la leggenda oscura di Babbo Natale.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Joulupukki,  nome che torna nella destinazione geografica e nell’identità di Babbo Natale, letteralmente si traduce con “capra dello Yule”.

 

Cos’è lo Yule da cui deriva il termine stesso Joulupukki? Lo Yule è una festa della tradizione pagana di origine celtico\germanica, nello specifico era la festa del solstizio d’inverno.

 

Inseguendo le leggende, anche attraverso queste antiche tradizioni celtico\germaniche, il precursore di Babbo Natale era un caprone umanizzato (la cui iconografia cristiana non è confortante).

 

Joulupukki: la leggenda oscura di Babbo Natale

Joulupukki: la leggenda del caprone umanizzato.

 

Gli antenati di Joulupukki, ovvero di Babbo Natale, sarebbero i due caproni che, secondo il mito tradizionale, trainavano il carro del dio Thor.  Questi animali erano l’incarnazione del sacrificio generoso, essi non solo faticavano per tirare il carro della divinità tutti i giorni, ma lasciavano che Thor li sacrificasse ogni sera per cibarsi e risorgevano ogni mattina per lavorare come traino.

 

Lo Joulupukki originario, secondo detta leggenda, sarebbe uno dei caproni sacrificali di Thor a cui il Dio avrebbe dato sembianze antropomorfe. Una volta umanizzato, questo essere si aggirava per le foreste aiutandosi col tronco di un abete sdraiato e bussava alle porte per premiare i bambini buoni e “arrecare danno” a quelli cattivi. Di lui si narra che punisse corporalmente i bimbi che non si comportavano bene, premiando invece quelli bravi e buoni. La logica del primigenio Babbo Natale, ovvero quella di premiare i buoni e punire i cattivi, è speculare ad una tradizione educativa punitiva e rigidamente impostata sulla dicotomia buoni – cattivi.

 

Lo Joulupukki mezzo uomo e mezzo caprone, che vagava di notte bussando a ogni casa ove vi fossero bambini, con il passare del tempo è cambiato:

nelle leggende l’aspetto umano è prevalso, il caprone ha perso le corna, abbandonato le sembianze oscure e mostruose e si è trasformato in un vecchio dalla bianca barba e il vestito rosso. In Finlandia, la capra natalizia è sopravvissuta, alcune primigenie iconografie finlandesi mostrano Joulupukki in groppa alla sua capra e spesso la capretta è simbolo natalizio.

Joulupukki: la leggenda oscura di Babbo Natale

Capra simbolo di Natale.
Fonte immagine 123RF.com

Leggi anche

Seguici