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Ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza

Ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza: ha dato alla luce due gemelli, un maschio e una femmina, ritrovati morti in due buste di plastica. Ora è in carcere.

Federica Federico

di Federica Federico

14 Febbraio 2020

Alle 9:00 del mattino di giovedì 30 gennaio, Sandra si è chiusa nel bagno di casa sua, nonostante l’insistenza della madre e del compagno della donna, la ragazza, ventenne, ha continuato a dire loro che non stava succedendo nulla e che stava bene. In realtà qualcosa di serio stava invece accadendo, la giovane ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza e i suoi bambini, due gemellini, sono morti.

 

La madre di Sandra ha avuto la conferma della sua intuizione troppo tardi. Pur pensando che qualcosa non tornava nel comportamento della figlia, quella mattina la mamma non è riuscita a insistere lasciandola lì da sola.

 

Ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza

Sandra ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza. Fonte immagine El Espanol

Dopo 13 ore di travaglio, Sandra ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza.

 

Ha messo i bambini appena venuti alla luce in due diverse buste e letteralmente ha ceduto nel mare del suo stesso sangue: aveva un importante emorragia in corso.

 

Ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza: i gemelli sono morti.

 

Quando è stata ritrovata, dopo il parto, c’era sangue ovunque e la giovane donna era quasi esanime sul letto. Nell’allertare il 112 la mamma di Sandra ha chiesto aiuto perché sua figlia era in preda ad un’emorragia e aveva perso conoscenza. La donna non si rese in nessun modo conto del fatto che poco distante dal letto della figlia vi fossero due buste con due piccoli corpicini.

 

Quando l’ambulanza ha raggiunto l’abitazione, la situazione che si è prospettata ai sanitari è apparsa subito complessa:

una donna soffriva di un cospicuo sanguinolento fuori del periodo mestruale e senza motivo apparente, Sandra, pur avendo ripreso coscienza, non confessava a nessuno di aver partorito appena poco prima ed anzi,  con le poche forze che le rimanevano, si opponeva fortemente all’intervento dei sanitari.

 

C’erano una stanza e un bagno insanguinati, buste cariche di asciugamani intrisi di sangue, una ragazza su un letto che si rifiutava di collaborare alla visita.

Sembrava un macello, la ragazza era seminuda, seduta e coperta da un asciugamano. Sul pavimento della stanza c’erano diverse borse con asciugamani pieni di sangue“, ma nessuno guardò cosa c’era dentro quelle buste perché Sandra attirava su di sé tutta l’attenzione dei sanitari. E’ questo il riassunto della situazione in cui si trovò il personale dell’ambulanza, lo dichiara uno dei paramedici alla stampa.

 

I paramedici hanno impiegato un’ora a cercare la collaborazione di Sandra per poterla trasferire in ambulanza e quindi al pronto soccorso.

 

Ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza: all’arrivo dei sanitari si è mostrata aggressiva, confusa e a tratti scioccata.

 

La condizione della giovane donna era così anomala che uno dei paramedici ha chiesto alla madre se si trattasse di un soggetto con disabilità mentale e cognitiva.

La mamma di Sandra nega tutt’ora che la figlia abbia problemi psicologici o  deficit cognitivi. D’altro canto però ammette che la gestazione non era stata palesata alla famiglia, Sandra è una donna corpulenta e nessuno si era accorto che aspettasse due gemelli.

 

Ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza

Sandra ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenzaFonte immagine El Espanol

 

Le autorità indagano su questo, ovvero sulla consapevolezza della gestazione da parte della donna, della famiglia e anche rispetto alla cognizione dei fatti del compagno della ragazza.

 

Solo in ospedale i medici hanno potuto accertare il motivo dell’emorragia di Sabdra: la donna aveva appena partorito. Ed è stato allora che è scatta la ricerca del bambino. Con tragico stupore si è scoperto che i corpi erano due, deposti in due delle buste lasciate nella camera da letto di Sandra, coperti dalle asciugamani intrise di sangue e dimenticati come se non fossero mai esistiti.

 

Sandra ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza: ha dato alla luce un maschietto e una femminuccia trovati cadavere.

 

Il peso dei corpicini è risultato di circa due chili ciascuno, nel macabro momento del ritrovamento giacevano tra i resti di sangue, placenta e cordone ombelicale, tutto chiuso in buste di plastica confuse tra asciugamani sporche.

 

Difficile stabilire se i bambini siano nati vivi o morti, tanto più che Sandra non rivela nulla sulla gestazione. Allo stato si attendono i responsi autoptici per determinare con certezza se si sia trattato di un parto pretermine e se i bambini siano o meno nati vivi.

 

I fatti sono accaduti in Spagna a Elche,  a circa 22 km a sud di Alicante.

 

Ha partorito nel bagno di casa senza alcuna assistenza: la mamma di Sandra non vuole dare dettali alla stampa, riesce solo a dire: ” (Mia figlia, ndr.) Non sta bene”.

 

La verità su ciò che è accaduto non è stata detta, se non avessi un bambino piccolo, apparirei davanti ai media per spiegare tutto ciò che è accaduto“, Sandra ha un fratello minore ancora in età scolare e la mamma della giovane, proprio per tutelare questo bimbo, si trincera nel silenzio e non dà altri dettagli, ciò pur lasciando grande spazio a più e più dubbi.

 

La polizia sta indagando anche sullo stato di salute mentale e sulle capacità intellettuali della giovane donna, è necessario, ai fini dell’imputazione oltre che dell’indagine,  chiarire se Sandra era o meno consapevole di essere incinta quando ha dato alla luce i suoi gemelli nel bagno di casa.

 

Sandra è stata sentita dal giudice inquirente domenica 2 febbraio, il magistrato ha stabilito la custodia della giovane in carcere.

L’autopsia sui corpicini dei bambini è stata disposta presso l’Istituto Anatomico Forense di Barcellona ,se ne attendono le risultanze mentre la stampa rende noto che Sandra è entrata nella prigione di Fontcalent “in stato di shock : era disorientata e sembrava non capire come fosse finita lì“.

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