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Lenti a contatto e coronavirus: quali sono i rischi

Secondo gli esperti del settore, lenti a contatto e coronavirus non rappresentano il binomio ideale, al contrario se ne dovrebbe limitare o evitare l’uso

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

16 Aprile 2020

“Quando uso la mascherina mi si appannano spesso gli occhiali, per questo motivo preferisco usare le lenti a contatto”.

Dialogando con alcuni utenti di Facebook, mi sono imbattuta spesso in questa frase pronunciata da persone convinte di aver così risolto ogni possibile problema dovuto all’utilizzo di mascherine ed occhiali.

 

Ma è davvero la soluzione più efficace e soprattutto sicura?

 

Purtroppo gli esperti non sono d’accordo, in particolar modo la Società oftalmologica italiana (Soi) sostiene che lenti a contatto e coronavirus non rappresentino affatto la combinazione perfetta.

 

Lenti a contatto e coronavirus: quali sono i rischi

Lenti a contatto e coronavirus: quali sono i rischi – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

 

Lenti a contatto e coronavirus: quali sono i rischi.

 

Non toccarsi gli occhi, il naso e la bocca con le mani è una tra le più importanti misure di protezione personale adottate per evitare la diffusione del virus SARS-CoV-2. Vien da se che lenti a contatti e coronavirus rappresentano in un certo qual modo un pericolo ed un possibile rischio di contagio.

Ciò è dovuto alla manipolazione delle lenti che, seppur effettuata seguendo tutte le norme di igiene, come lavarsi le mani con acqua e sapone per oltre 20 secondi, non garantisce una disinfezione completa, nonché al materiale con le quali vengono realizzate.

 

“Il materiale delle lenti permette al virus di sopravvivere per 5 giorni e il contatto con gli occhi è una porta d’ingresso privilegiata per contrarre l’infezione”.

 

È quanto dichiarato da Matteo Piovella, presidente della Società oftalmologica italiana (Soi), in un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della società il 31 marzo scorso.

Nello stesso viene menzionato un articolo scientifico pubblicato sul “Journal of Hospital Infection” il 6 febbraio 2020 avente come oggetto la persistenza del nuovo virus sui materiali sintetici e nel quale si dimostra come il coronavirus sia in grado di sopravvivere in media 5 giorni su materiale quale gomma silicone, lo stesso usato per la realizzazione di molte lenti a contatto.

 

“Chi ha possibilità di correggere il proprio difetto visivo con un semplice paio di occhiali lo faccia da subito. In questo modo ridurrà il rischio di contaminazione” afferma Piovella.

 

Lenti a contatto e coronavirus: quali sono i rischi

Lenti a contatto e coronavirus: quali sono i rischi – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

 

Lenti a contatto e coronavirus: preferire le usa e getta.

 

Premettendo ancora una volta che le lenti a contatto andrebbero sostituite con gli occhiali, il presidente della Soi offre comunque un’alternativa a coloro che non possono rinunciare alle lenti per motivi tecnici.

 

“Utilizzare lenti a contatto giornaliere mono uso e di evitare le lenti a contatto riutilizzabili. Ormai le lenti multiuso appaiono obsolete e meno sicure. Con la usa e getta si ha il vantaggio di avere una lente nuova tutti i giorni e che non deve essere “sterilizzata” durante la notte per poterla indossare il giorno dopo”.

 

Piovella aggiunge che le sostanze usate per pulire le lenti a contatto settimanali, mensili o trimestrali possono a lungo andare aggredire la congiuntiva bulbare e provocare allergie o intolleranze.

 

“Utilizzate sempre lenti giornaliere monouso senza mai indossarle più di una volta”. Una regola valevole sempre, non soltanto durante la pandemia da covid-19.

 

Fonte: SoiJournalofHospitalInfection

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