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Lancio del bambino: il rituale indiano contestato

Il lancio del bambino è un rituale indiano beneaugurante che consiste nel lanciare, nel senso letterale del termine, l’infante da una significativa altezza (Video)

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

16 Luglio 2020

Leggenda narra che l’usanza del lancio del bambino sia nata 500 o 700 anni fa e che coinvolga due diverse religioni e culture, gli induisti e i musulmani, entrambi uniti in questo beneaugurante rituale fortemente contestato, soprattutto dalla National Commission for Protection of Child Rights (NCPCR – Commissione nazionale per la protezione dei diritti dei minori).

 

Lancio del bambino: il rituale indiano contestato

Lancio del bambino: il rituale indiano contestato – fonte foto YouTube


 

Lancio del bambino: il rituale indiano contestato.

 

I primi a parlare del lancio del bambino in India furono i quotidiani inglesi e statunitensi che, dopo aver contribuito alle condivisioni di un video risalente al Luglio del 2009, hanno diffuso la notizia attraverso la rete, facendola così diventare virale e suscitando diverse contestazioni e dissensi.

 

Il filmato pubblicato sul canale YouTube dell’Associated Press (APTN), nota agenzia di stampa internazionale con sede negli USA, mostra il rito effettuato a Baba Umer Dargah, santuario di Solapur, città e capoluogo del distretto indiano omonimo situato nello stato federato del Maharashtra.

La cerimonia beneaugurante consiste nel lanciare letteralmente i bambini di pochi mesi dal tetto di un santuario facendo in modo che cadano in un lenzuolo tenuto da una decina di uomini. L’altezza dalla quale vengono gettati i piccoli varia a seconda del posto (i giornali inglesi parlano di circa 10/15 metri – ndr). Dopo l’atterraggio, i bambini vengono subito ripresi e portati tra le braccia dei genitori.

 

Secondo The Telegraph, il rito del lancio del bambino viene effettuato anche ad Harangul, un villaggio situato nel distretto indiano di Parbhani, nel Maharashtra, e nel tempio di Marutheshwara, che si trova nel distretto di Bagalkot, nel Karnataka, stato federato dell’India sud-occidentale.

Intervistato dal quotidiano inglese, un portavoce del tempio di Marutheshwara ha dichiarato che tale rituale viene osservato dai tempi antichi e che la chiave di tutto è lo spirito di adorazione che alberga nei loro cuori.

 

Lancio del bambino: il rituale indiano contestato

Lancio del bambino: il rituale indiano contestato – fonte foto YouTube


 

Ma com’è nato il rito del lancio del bambino?

 

Come riportato su diversi quotidiani d’oltremanica e d’oltreoceano, questa cerimonia risale ai tempi in cui nel Paese si registrava un elevato tasso di mortalità infantile dovuto soprattutto alla mancanza delle conoscenze mediche e di persone in grado di metterle in pratica.

 

Leggenda narra che, non potendo usufruire di aiuti esterni, i genitori dei bambini malati si affidavano alla religione, in particolar modo ad una credenza secondo la quale un santo avrebbe chiesto loro di costruire un santuario e di gettarvi dal tetto i piccoli malati come segno di fiducia verso il loro Dio.

La storia ha ovviamente un lieto fine: ad opera ultimata, i bambini lanciati sono stati miracolosamente salvati, cullati da un lenzuolo, molto simile ad un’amaca, apparso a mezz’aria subito dopo il lancio.

Da allora in alcuni paesi e villaggi rurali indiani sembra sia stato portato avanti il rito del lancio del bambino, una cerimonia che, secondo la credenza popolare, porterebbe ai piccoli una lunga vita ed una buona fortuna.

 

Contrariamente a quanto si possa immaginare, non sono mai stati segnalati infortuni in seguito a tale pratica, tuttavia la stessa è stata fortemente contestata dalla National Commission for Protection of Child Rights (NCPCR – Commissione nazionale per la protezione dei diritti dei minori).

Allertata dalla viralità del video che ritrae il rito del lancio del bambino, diffuso in rete nell’estate del 2009 e ripreso più volte nel corso degli anni, la NCPCR ha indagato sulla vicenda, ordinando di non replicare più tale cerimonia considerata una “pratica superstiziosa” che va contro l’interesse dei bambini, oltre che ritenuta illegale ai sensi della legge sui diritti dei bambini in India.

 

Secondo quanto riportato nell’editoriale del 2016 del New York Times di quel periodo, la polizia locale di Solapur, allarmata dalla denuncia effettuata dalla Commissione nazionale per la protezione dei diritti dei minori, nel 2010 non avrebbe riscontrato nella zona di loro competenza alcuna attività riconducibile al rito del lancio del bambino.

Tuttavia alcune testimonianze raccolte dal suddetto quotidiano raccontano di come la pratica incriminata venga ancora svolta in alcuni luoghi pur non essendo così diffusa come ipotizzato inizialmente.

 

Il lancio del bambino non è l’unico rituale “particolare” legato a credenze ed usanze, in Spagna, più esattamente nella città di Castrillo de Murcia, situata nella provincia di Burgos, dal 1621 si celebra la festa tradizionale denominata “El Colacho”, durante la quale è previsto il “salto del bambino”.

 
El salto del colacho: salta sui bambini per purificare le loro anime (video)
 

 

 



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