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Casey Thornhill: mamma morta suicida a soli 21 anni

Casey Thornhill è morta suicida a 21 anni, la sua storia deve insegnarci a guardare con amore alle persone che soffrono di malattie mentali e ad aiutarle.

Federica Federico

di Federica Federico

15 Gennaio 2021

Guardando l’immagine Facebook di Casey e Noah (incorporata nel nostro testo), davanti allo sguardo di questa mamma e del suo bambino, apparentemente sembra di accarezzare una delicata normalità. Eppure non è così, questa giovane madre, Casey Thornhill, è morta suicida a soli 21 anni, si è tolta la vita poco prima di Natale.

 

Mamma morta suicida, il suo animo soffriva e la vita le sembrava inospitale, lascia un bimbo bellissimo.

 

Casey Thornhill deve essere di monito per sensibilizzare l'opinione pubblica verso tutte le donne fragili

Casey Thornhill deve essere di monito per sensibilizzare l’opinione pubblica verso tutte le donne fragili. Diritto d’autore : Artemfurman ©123RF.com ID Immagine : 35442815.

 

Per anni Casey Thornhill, di Beighton (Inghilterra), ha cercato aiuto: giovane, bella, mamma e in salute fisica, è morta perché il suo animo era malato e le cure psicologiche sono ancora troppo sottovalutate.

Noah ha tre anni e fino a prima di Natale aveva una mamma, poco contava per lui che a Casey fosse stato diagnosticato un disturbo borderline di personalità, probabilmente questo bambino non ha percepito altro che amore dalla sua “fragile mamma”.

Tuttavia adesso quel cristallo di cura e dedizione si è rotto e Noah è rimasto solo, un vuoto che rischia di ingrigirsi nello svanire dei pochi ricordi che ha della mamma.

 

Noah, un fidanzato e una famiglia amorevole non hanno potuto salvare Casey Thornhill, come l’amore non basta a a salvare molte mamme che soffrono di patologie mentali.

 

La madre di Casey ha voluto raccontarne la morte e la vita esattamente per questa ragione: guardare negli occhi chi se ne va così è importante per sensibilizzare l’opinione pubblica verso le patologie dell’animo.

 

Alcuni disturbi emotivi si accentuano con la nascita di un bambino: il figlio è una responsabilità che pretende fermezza e stabilità, la fatica fisica grava sui disagi dell’anima e annebbia ancora di più i pensieri, il tempo necessario per la cura del bambino porta ad isolarsi dal mondo e fa scivolare ancora di più in se stessi. Questo non riguarda il caso specifico, tuttavia rappresenta l’obiettivo ultimo della sensibilizzazione.

 

I sintomi della donna, a cui deve prestare attenzione chi le orbita intorno, sono:

  • instabilità emotiva,
  • pensieri confusi,
  • alterata percezione della realtà,
  • crisi di pianto,
  • comportamento impulsivo,
  • instabilità nelle relazioni con gli altri,
  • difficoltà a sopportare gli imprevisti e la fatica, anche in relazione alla cura del bambino.

 

Chi ha conosciuto Casey Thornhill la descrive come una persona adorabile, vibrante e piena di vita. Non è raro che le persone affette da disturbi dell’animo abbiano umori diversi a seconda delle maree del loro cuore e non è raro che la distorta percezione della realtà possa spingerli in buchi neri profondi, rendendo possibile anche accadimenti tragici come la morte.

 

L’insegnamento deve essere il seguente: osservate chi vi vive accanto e sappiate cogliere i segni di disagio

Casey, per esempio, soffriva sin da bambina e sua madre lo aveva intuito, tuttavia non ha trovato la giusta cura.

Combattete per trovare la strada medica corretta; non abbiate paura di chiedere aiuto. Le patologie mentali sono ancora un tabù, questo è il primo ostacolo da superare per abbattere il muro che nasconde tante mamme come Casey.

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