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Film Disney vietati ai minori di 7 anni per messaggi razzisti

Sono diversi i film Disney vietati ai minori di 7 anni, indimenticabili classici di animazioni oggi accusati di veicolare messaggi razzisti e dannosi stereotipi

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

28 Gennaio 2021

La Disney ha deciso di autocensurarsi e di apporre ad alcune delle sue più celebri pellicole cinematografiche un disclaimer (letteralmente tradotto in avvertenza, clausola o dichiarazione di non responsabilità) che, oltre a rappresentare un “mea culpa”, vuol essere un invito alla riflessione.

Oggi sono diversi i film Disney vietati ai minori di 7 anni, indimenticabili classici d’animazione, ma anche live action, accusati di veicolare messaggi razzisti e dannosi stereotipi.

 

Film Disney vietati ai minori di 7 anni per messaggi razzisti

Film Disney vietati ai minori di 7 anni per messaggi razzisti.
Foto diritto d’autore: machiavel© 123RF.com – ID Immagine: 55622811 con licenza d’uso.

 

Film Disney vietati ai minori di 7 anni per messaggi razzisti.

 

Qualcuna l’ha definita “cancel culture” (cultura della cancellazione), ossia la moderna tendenza a voler rimuovere e cancellare in maniera definitiva i messaggi, siano essi contenuti nei film, in un post social, in un video, ecc., contrari al pensiero del politicamente corretto o comunque discriminatori nei confronti di minoranze etniche o religiose, di persone con disabilità fisiche o per il loro orientamento sessuale, ecc..

Un’ipotesi tuttavia che non trova conferma nella decisione adottata dalla celebre azienda statunitense in quanto nulla è stato radicalmente rimosso, al contrario i film Disney vietati ai minori di 7 anni potranno essere comunque visualizzati ma non prima di aver letto il disclaimer che sprona tutti alla riflessione affinché vi sia una maggiore inclusione e il totale abbattimento delle differenze sociali e di ogni tipo di barriera.

 

Ma vediamo nello specifico cosa è successo!

 

I film Disney vietati ai minori, tutti presenti nel catalogo Disney Plus (Disney+), il servizio di streaming video a pagamento della The Walt Disney Company che raccoglie i contenuti e le esclusive firmate Disney, Marvel, Star Wars, Pixar e National Geographic, sono stati rimossi dalla sezione dedicata ai bambini perché ritenuti non adatti ad un pubblico di età inferiore ai 7 anni.

Bollati dalla stessa azienda come pellicole dal contenuto razzista e discriminatorio, questi classici d’animazione ed i live action non sono però scomparsi dalla piattaforma disneyana, più semplicemente risultano catalogati nella sezione per adulti, accompagnati dalla nota informativa che compare all’inizio dei film Disney vietati ai minori:

“Questo programma include rappresentazioni negative e/o denigra popolazione e culture. Questi stereotipi erano sbagliati allora e lo sono ancora. Piuttosto che rimuovere questo contenuto, vogliamo riconoscerne l’impatto dannoso, imparare da esso e stimolare il dibattito per creare insieme un futuro più inclusivo. Disney si impegna a creare storie con temi ispiratori e ambiziosi che riflettano la ricca diversità dell’esperienza umana in tutto il mondo”.

La decisione di apporre ad alcuni film il “bollino rosso”, cioè etichettarli come programmi la cui visione è consigliata al solo pubblico adulto, era stata adottata già nell’ottobre 2020, in quel periodo infatti sulla piattaforma Disney+ veniva inserito l’avviso qui sopra riportato nella scheda del film dai contenuti discriminatori.

In seguito alla valutazione effettuata da un panel di esperti, il colosso americano ha deciso di adottare misure più drastiche: vietare ai minori di 7 anni la visione delle pellicole, nella maggior parte i vecchi classici disneyani, contenenti descrizioni culturali discriminanti basate su obsoleti stereotipi.

 

Ma quali sono i film Disney vietati ai minori di 7 anni?

 

Sul sito “Stories matter”, portale web della The Walt Disney Company, sono riportati solo alcuni esempi dei classici disneyani finiti sotto la scure della censura ma l’elenco dei film Disney vietati ai minori sembra essere abbastanza nutrito.

Le pellicole considerate discriminatorie presenti sulla piattaforma del servizio di streaming video saranno riconoscibili attraverso la loro scheda di presentazione nella quale è incluso sia il disclaimer che la spiegazione dei messaggi e stereotipi razzisti e dannosi. Ecco alcuni esempi.

 

1 – Dumbo, quarto classico Disney uscito negli USA nel 1941, è stato bollato perché contiene diverse scene e personaggi ritenuti discriminatori:

 

  • I corvi che insegnano al piccolo elefantino a volare: il loro numero musicale rappresentava all’epoca della realizzazione del film un omaggio agli spettacoli di menestrelli razzisti duranti i quali venivano ridicolizzati gli schiavi africani che lavoravano nelle piantagioni del meridione;
  • Jim Crow: è il nome del capo dei corvi che richiama quello delle “leggi Jim Crow” ideate per imporre la segregazione razziale;
  • La canzone The Song of the Roustabouts: in questa scena dei lavoratori di colore senza volto lavorano affannosamente e cantano testi come “Quando riceviamo la nostra paga, buttiamo via tutti i nostri soldi” considerati oggi offensivi nei confronti degli schiavi.

 

 

 

2 – Le avventure di Peter Pan: uscito negli USA nel 1953, la pellicola rappresenta i nativi americani con una sequenza di stereotipi che non rispecchia assolutamente le loro tradizioni culturali. Inoltre vengono più volte chiamati “pellerossa”, un termine che questo popolo ha sempre considerato offensivo.

 

 

3 – Robinson nell’Isola dei Corsari: titolo originale Swiss Family Robinson, il film uscito nel 1960 mostra una versione stereotipata dei pirati, etichettati come “faccia gialla” o “faccia castana” e vestiti in modo esagerato e stravagante. La loro rappresentazione costituisce una discriminazione verso i popoli asiatici e mediorientali.

 

4 – Gli Aristogatti: il 20° classico Disney, uscito negli USA nel 1970, rappresenta il gatto siamese Shun Gon, facente parte della banda di amici del gatto Romeo, come una caricatura del popolo asiatico. Anche in questo caso gli stereotipi abbondano – occhi a mandorla, denti da coniglio, uso delle bacchette anche per suonare il pianoforte, ecc. – una rappresentazione che non tiene conto dell’odierna concezione di inclusione sociale.

 

 

A questo elenco si aggiungono altri film Disney vietati ai minori di 7 anni tra cui Il libro della giungla, Lilli e il vagabondo, Fantasia ed il più “modernoAladdin.

Per saperne di più sulle decisioni inerenti alla censura prese dalla The Walt Disney Company, visitate il sito dell’azienda.



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