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 Come iniziare la prescrittura 

Come iniziare la prescrittura: guida pratica all'acquisizione e alla stimolazione delle precompetenze motorie e cognitive utili al bambino.

di Federica Federico

14 Novembre 2022

Come iniziare la prescrittura

La prescrittura, intesa come quel complesso di attività che precedono e strutturano le competenze finalizzate alla scrittura (e alla lettura), è un percorso, in parte naturale e spontaneo, che arriva da molto lontano e si avvia presto nella vita del bambino. Di fatto non si incomincia a scrivere prendendo la penna tra le mani e copiando le lettere; iniziare la prescrittura vuol dire già imparare ad allacciare le scarpe o ad infilare il bottone nell’asola, solo per fare qualche esempio di attività fine-motorie valide per lo sviluppo delle competenze di prescrittura

 

L’azione dello scrivere affonda le sue radici nell’acquisizione di abilità motorie e logiche. Ma sgomberiamo il campo da taluni equivoci comuni e chiariamo l’importanza di avviare l’approccio alla letto-scrittura sin dalla prima infanzia, in particolare dallo sviluppo della motricità della mano: 

 
  • i bambini hanno tempi singolari per cui l’approdo alla scrittura, che si colloca comunemente in corrispondenza della prima classe della scuola elementare, non è contemporaneo a tutti gli studenti; 
  • i bambini manifesteranno, tra loro, differente fluidità acquisendo dimestichezza ciascunosecondo i propri tempi;
  • la scrittura non è un’abilità semplice che si manifesta solo nel riconoscimento del grafema (la forma della lettera) e nella associazione al fonema (il suo suono). 
 

Iniziare a scrivere: quando e come

Maria Montessori ha molto da insegnarci sull’atto dello scrivere e sul suo apprendimento, in un passo cruciale dell’opera “La scoperta del bambino” dice questo della scrittura: 

 

Ha una parte che si riferisce ai meccanismi motori e un’altra che rappresenta un lavoro vero e proprio dell’intelligenza” (M. Montessori 1950).

 

Questo cosa vuol dire? Intanto significa che parte dell’acquisizione delle precompetenze alla scrittura viene dal corpo (ciò che attiene agli aspetti motori); in particolare viene dalla forza della mano, dalla sua capacità di gestire gli oggetti e quindi di mantenere lo strumento scrittorio, la penna, e di direzionare il tratto grafico.

 

L’intelligenza, qui intesa come processo della mente o consapevolezza, per esemplificare, entra in gioco nell’associazione forma-suono- senso.

 

Pertanto i bambini piccoli si stanno avviando a scrivere già quando chiudono il bottone nell’asola, impastano, ritagliano, chiudono e aprono cassetti e lucchetti, eccetera. La mano deve essere allenata, quella del bambino dev’essere stimolata da un ambiente propositivo e a sua misura. In quest’ottica per iniziare la prescrittura è consigliabile avere cura delle esperienze di senso e motorie in cui il bambino si cala. 

 

Iniziare la prescrittura: il tirocinio della mano e della mente

La nostra breve premessa consente ai genitori di uscire dalla logica comune che la prescrittura si articoli nel riconoscimento della letterina seguito dalla riproduzione del segno e del suono. Ci permette, in un senso più ampio, di cogliere il nesso che esiste tra sviluppo motorio e intellettivo-sensoriale. 

 

Pertanto, il consiglio migliore per iniziare la prescrittura è sfruttare il naturale interesse dei bambini dai 3 ai 6 anni verso le attività manuali: fategli infilare la pasta grossa e forata sullo spago; fategli infilare perline, fateli giocare con gli incastri, i puzzle di legno, i travasi, eccetera. 

 

Gestione del corpo nello spazio precompetenza essenziale

Fa parte dell’approccio alla letto-scrittura anche la gestione del corpo nello spazio perché è essenziale che il bambino sappia relazionare le sue intenzioni allo spazio di cui dispone e in esso riesca a guidare il tratto grafico. Nel prossimo articolo di questa rubrica, che vede Vitadamamma accanto a Spin Master e a Il Mio Primo Scarabeo impegnati in un progetto di sensibilizzazione alla prescrittura, vi illustreremo alcuni giochi realizzabili in casa per aiutare il bambino a gestire il tratto grafico.

 

Anche qui, però, la competenza precedente risiede nel corpo: seguire percorsi tracciati a terra, giocare a campana, seguire percorsi col dito, far camminare la penna nel labirinto, costruire lunghi serpenti di plastilina e plasmarli in percorsi ondulati da mostrare a mamma e papà ripercorrendoli con l’indice, sono tutti esempi di attività che hanno intimamente a che fare con la prescrittura e che voi stessi potete realizzare a casa. 

 

A titolo di esempio vi forniamo una gallery di labirinti adatti ai bambini di 4-5 anni, ricordate che è preferibile che il piccolo tracci il percorso del labirinto col dito prima che con la penna. In un primo approccio a questo gioco educativo, infatti, il tratto scuro sul foglio può essere un limite per il bambino, suonare come un errore ostativo e mortificante; diversamente col ditino si torna indietro, si ripercorre la via e si ricomincia avendo campo libero: ciò aiuta l’autocorrezione.

4 anni circa, iniziare la prescrittura da un approccio alle lettere non fonetico

La traccia educativa montessoriana ci suggerisce una cosa importante: le lettere per come possono essere presentate e conosciute da un bambino piccolo, rientrano nei primi interessi del bimbo sotto l’aspetto morfologico, cioè per la loro forma. Questa conoscenza può essere sostenuta presentando al bambino lettere di legno o di cartone da maneggiare autonomamente, non per costruire parole ma più semplicemente per indagarne la struttura.

 

Giochi alternativi per iniziare la prescrittura

Al bimbo possiamo proporre anche giochi alternativi, ve ne illustriamo due. 

 

Il treno delle lettere:

procuratevi delle lettere (se non volete creare voi delle tessere, potete utilizzare le 144 tessere de Il Mio Primo Scarabeo tracciate a terra, anche con dello scotch di carta, un binario all’interno del quale chiederete al bambino di collocare un treno di lettere mettendo vicini tutti i vagoni di lettere uguali, le A accanto alle A, le S accanto alle S, eccetera. 

 

Conta solo il criterio dell’uguaglianza tra vagoni-lettere, nessun altro ordine di successione deve essere chiesto al bambino. Un simile gioco consente al piccolo di fare esperienza della lettera per la sua struttura grafica; senza rendersene conto il giocatore farà progressi verso la prescrittura e contemporaneamente allenerà la gestione del suo corpo nello spazio.

 

La casa delle lettere:

“Il Mio primo scarabeo” contiene 4 segnalini in 3D a forma di scarabeo.  Ritagliate 4 cerchi di cartoncino colorato del diametro di circa 30 centimetri ciascuno e fate in modo che i colori dei cerchi corrispondano a quelli di ciascun segnalino. 

 

Dopo aver disposto a terra i cartoncini così realizzati e, da parte, una certa quantità di lettere casualmente liberate sul pavimento, all’interno di ogni cerchio collocate una lettera a vostra scelta e nominate i differenti cerchi davanti al bimbo chiamandoli casa della lettera

 

“Questa è la casa rossa della A (il cerchio rosso); questa è la casa verde della C (il cerchio verde); questa è la casa blu della O (il cerchio blu), questa è la casa gialla della S (il cerchio giallo)”.

 

Chiedete al bambino di accompagnare lo scarabeo a recuperare le lettere che vivono nella casa corrispondente al suo colore. Questo gioco aiuterà il piccolo ad affinare l’associazione di forma tra le lettere che, peraltro, saranno collocate disordinatamente sul pavimento richiedendo una osservazione sotto angolazioni visuali diverse e non convenzionali.

 

Perché Vitadamamma ha scelto di lavorare a questo progetto con “Il Mio Primo Scarabeo”?

Abbiamo scelto, tra molti altri, questo gioco perché si presta a un uso ben più vasto della sfida tradizionale a Scarabeo. Le lettere sono abbastanza grandi da sostenere il riconoscimento da parte del bambino; le tessere si presentano facilmente alla manipolazione; i colori garantiscono quell’impatto visivo necessario per l’allenamento al riconoscimento. 

 

Senza considerare che le schede di gioco permettono al piccolo di confrontarsi con i “suggerimenti di parole”, il che vuol dire che dopo un percorso di approccio alla scrittura il bambino che viene chiamato a cimentarsi in una prova ludica come quella de “Il Mio Primo Scarabeo” ha l’opportunità anche di misurare le sue prime autonomie di letto-scrittura avvalendosi dei suggerimenti. 

Il mio primo scarabeo - Progetto in collaborazione con Vitadamamma per stimolare alla prescrittura
Il mio primo scarabeo – progetto per stimolare alla prescrittura

Inoltre l’ampiezza e la semplicità del tabellone potenziano un altro aspetto importante: l’ordinata collocazione delle lettere nella struttura della parola, condizione essenziale affinché le paroline assumano un senso concreto.



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