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Canone Rai in Bolletta, Tutte le Informazioni

di Gioela Saga

18 Gennaio 2016

Il pagamento dell’abbonamento radiotelevisivo è sempre stata percepita come una gabella poco piacevole, da sempre al centro di svariate polemiche e caratterizzata da un forte tasso di evasione, quest’anno, come è ben noto, la modalità del pagamento del canone Rai in bolletta renderà le cose ben diverse, vediamo nel dettaglio come, con tutte le informazioni relative.

Canone Rai in Bolletta, tutte le info

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Il canone Rai verrà addebitato nella bolletta della fornitura elettrice a partire dal 1 luglio 2016. In questo modo è ben chiaro che chiunque possegga un allacciamento luce, di fatto, è ritenuto, a priori ed in automatico, possessore di un apparecchio atto alla riproduzione radiotelevisiva attraverso piattaforma terrestre e/o satellitare, indipendentemente dalla quantità o qualità del servizio usufruito (Sentenza Corte Costituzionale 12/5/1988 n. 535 – sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993 n.8549). La legge di stabilità punta a ridurre il livello di evasione molto alto di questa tassa sul servizio.

Con il decreto approvato il 22 dicembre scorso, il canone Rai è stato ridotto da 113,50 euro a 100,00 euro: il pagamento del canone rai in bolletta è dovuto una sola volta per ogni nucleo familiare e solo per la prima cosa, laddove i coniugi siano entrambi residenti nello stesso immobile, infatti se hanno residenze separate il canone sarà da pagare in entrambe le residenze. Da notare che anche l’affittuario è tenuto al pagamento del canone se detentore dell’apparecchio.

Il canone sarà suddiviso in piccole rate mensili con una distinta voce in bolletta, la prima, a luglio, però sarà più sostanziosa perché comprenderà le mensilità da gennaio a luglio, dunque sarà di euro 70,00, poi seguiranno 10 euro mensili da agosto a dicembre, cioè i restanti 30 euro, considerando che la bolletta è bimestrale.

Per chi ha la domiciliazione bancaria l’addebito avverrà in concomitanza dell’addebito della bolletta stessa.

Canone Rai in bolletta, chi non paga

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Se non si possiede un apparecchio televisivo si dovrà presentare un’autocertificazione presso lo sportello Sat delle Entrate (in base al Dpr 445/200) per “superare le presunzioni”, come del resto dice la legge di Stabilità 2016 e sarà valida per un anno. In poche parole sta al contribuente l’onere della prova e far cadere la presunzione della detenzione di un apparecchio.

Sembra facile ma attenzione perché si tratta di una dichiarazione fiscale che potrà essere soggetta a controlli e se ritenuta mendace potrà essere perseguita penalmente, dunque non è da fare a cuor leggero.

La nuova normativa del canone rai in bolletta riguarda le utenze domestiche, la disciplina per gli abbonamenti speciali è rimasta invariata (si riceverà il bollettino consueto) ma è importante sapere che non è più consentita la disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento dello stesso, in nessun caso, cioè la possibilità di renderli inutilizzabili medianti appositi involucri o dispositivi.

Il maggior gettito proveniente da questo sistema prevede di garantire le esenzioni agli over 75 con un reddito complessivo inferiore a 6.713,98 euro annui e, per gli anni a venire, aumentare la soglia fino a 8mila euro.

Per qualsiasi ulteriore informazione potete consultare la pagina Rai dedicata al canone tv.



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