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Allarme Vampirismo: Attenzione, Adolescenti che Bevono Sangue Umano Come Vampiri

di Federica Federico

02 Luglio 2014

allarme tra gli adolescenti

Da mamma ho messo in conto di dover spiegare ai miei figli cos’è la droga e cos’è l’abuso di alcol; ho considerato anche l’importanza di educarli al rispetto del loro corpo sotto il profilo della sfera intima.

 

Droga, alcol e cattivi costumi “intimi” possono generare grandi mali, dolori privati e disagio sociale. Nei figli va instillata la consapevolezza di tali pericoli e non c’è mezzo migliore del dialogo per rendere i giovani consapevoli.

 

Uno dei compiti più difficili che di noi genitori dobbiamo assumerci è quello di mostrare ai figli la “verità malvagia del mondo”.

 

I ragazzi debbono sapere che la vita nasconde delle insidie e devono avere la capacità di individuarle, ciò equivale a dire che i nostri figli devono essere responsabili.

I giovani, anche quelli più maturi, conservano però il costante bisogno di avere un approdo sicuro: il genitore e la famiglia debbono essere e rimanere quell’approdo.

La sicurezza dei ragazzi si massimizza quando gli adolescenti sentono di poter contare su una famiglia che li sostiene, aiutandoli anche a non sbagliare.

 

Se è vero che sul dialogo fonda l’educazione dei figli (perché il dialogo è il primo strumento di costruzione di un rapporto di fiducia tra adulto e ragazzo), è anche vero che il genitore deve informarsi e conoscere.

L’adulto che voglia dialogare col figlio proficuamente deve essere aggiornato sulle dinamiche giovanili più “moderne”, persino su quelle che agli occhi di noi grandi appaiono come follie.

Il vampirismo, è l’ultima follia dei giovani moderni.

 

Si tratta di una pratica che per pericolosità e violenza fa concorrenza alle peggiori droghe e alle più insane abitudini intime. Tuttavia, per la “spettacolarità” del vampirismo, questa follia giovanile viene troppo spesso sottovalutata dai genitori che tendenzialmente l’archiviano come una “favola metropolitana”.

 

Attenzione: il vampirismo non è una invenzione giornalistica o una diceria, esso è un “atteggiamento sociale” scellerato ma dilagante tra i giovani che emulano le storie di vampiri tanto alla moda (per fare un esempio basti ricordare la più famosa saga di vampiri degli ultimi anni, Twilight).

 

Cos’è il vampirismo praticato dai giovani?

Gli adolescenti caduti nella trappola del vampirismo bevono sangue umano oppure donano il proprio sangue ad altri coetanei che lo ingurgitano. Due sono infatti le categorie di vampiri distinguibili tra gli adolescenti: i vampiri bevitori e i vampiri donatori, i primi assumono nel gruppo un ruolo da leader i secondi vivono in una condizione di soccombenza.

 

Medici e psicologi mettono i genitori in allarme: il vampirismo è pericoloso!

  • Intanto questa pratica espone a malattie gravi o gravissime, bevendo sangue umano si possono contrarre patologie serie come epatite ed HIV;
  • innesca, inoltre, un meccanismo emulativo capace di confondere i piani dell’esistenza e di mescolare fantasia e realtà alterando rapporti e dinamiche sociali;
  • il vampirismo è classificato in medicina come una malattia e può diventare patologico.

Il vampirismo, inteso come malattia e quindi come patologia, ha un preciso nome clinico: è la sindrome di Renfield.

Studiata e classificata come malattia negli anni 90 dallo psicologo Richard Noll, americano di Philadelphia, è stata rubricata come una patologia psichica che può manifestarsi anche con l’ingestione di sangue animale.

 

Perché i ragazzi bevono sangue?

L’emulazione di falsi miti fantastici è certamente la prima molla che spinge i giovani a “giocare a fare i vampiri”, ma si teme, poi, che l’ingestione di sangue possa avere degli effetti “para-stupefacenti”.

Se, come i giovani caduti nella trappola del vampirismo asseriscono, il sangue è la nuova “frontiera dello sballo”, l’ebrezza potrebbe innescare, insieme alla emulazione del gruppo, la più pericolosa dipendenza dalla pratica.

 

Il pericolo che corrono i giovani moderni e le loro famiglie è quello che si confonda la malattia con le altrettanto pericolose deviazioni della mente giovanile determinate da assurde mode e incoerenti tendenze all’emulazione.

 

Il dialogo e l’osservazione attenta dei propri figli è la sola arma a disposizione dei genitori per tutelare i figli giovani ed inesperti, attaccati al gruppo per una naturale ricerca d’identità.

 

 

 

 

 

 

 

 



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