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Bambini dimenticati in auto, l’allarme della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale

DottAnnamaria

di Dott.ssa Annamaria Del Vecchio

24 Giugno 2011

Bambini  dimenticati o abbandonati nelle auto dai genitori per vari motivi, di storie “di abbandono” in auto, tragedie della “dimenticanza”, in questi giorni ne abbiamo sentite tante e non vorremmo sentirne più!

Colpa della vita troppo frettolosa, delle mille cose da fare, da pensare, da ricordare, da ripetere … la spesa … accompagnare il figlio grande al calcetto … la scrivania colma di carte in arretrato …  riusciere a pagare la bolletta … trovare il tempo per quella telefonata che ci prefiggiamo di fare da tre giorni …  pulire la macchia d’olio  sul divano … preparare la cena  per la sera e magari avvantaggiarsi anche il pranzo per il giorno successivo.
La vita di oggi è diventata una corsa contro il tempo e a volte si commettono degli sbagli irrimediabili … “Come quello di dimenticarsi di aver lasciato il proprio bambino sul sedile dell’auto dopo averla parcheggiata sotto il sole?”

Una corretta e adeguata sensibilizzazione verso questa problematica è quello che la maggior parte delle persone ritiene necessariao. Ed ad attuare una serie e diffusa campagna di informazione è stata la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, un consesso di esperti composto da molti pediatri italiani che, in questa occasione, hanno deciso di attirare l’attenzione delle famiglie su questa problematica sociale importante.

Il presidente della Società Giuseppe Di Mauro si è espresso in questi termini:

L’abitudine di lasciare i bambini in macchina, anche se solo per pochi minuti, è una grave forma di incuria. Specialmente in estate, infatti, la vettura internamente può raggiungere e superare facilmente i 40 gradi, anche in giornate con temperature fresche come 20 gradi. Anche d’inverno, è comunque rischioso perché i piccini potrebbero entrare nell’abitacolo dell’autovettura, chiudere accidentalmente la portiera dall’interno o restare intrappolati nel bagagliaio.

Ricordiamo che la temperatura del corpo di un bambino è differente dalla nostra, infatti loro sono soggetti ad ipertermia  molto più di noi se  restano chiusi in macchina al sole anche per 15 minuti. L’ipertermia è un forte aumento della temperaturta corporea, comunemente è conosciuta come colpo di calore.

La  Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha così ritenuto necessario elargire dei piccoli ma efficaci consigli affinché la vita frettolosa a cui tutti siamo sottoposti non ci porti a commettere gravi errori ed irrimediabili distrazioni.

  • Uno di questi consigli è  quello di lasciare all’interno della macchina, sia sul sedile posteriore ma anche su quello anteriore, un giochino, un biberon, insomma, qualcosa che nella fretta non ci faccia dimenticare che nell’auto è con  noi il nostro bambino che magari cullato dal movimento dell’auto si è anche addormentato. Cosi’ facendo, nel gesto di chiudere a chiave la macchina o prendere la nostra borsa, ci ricorderemo anche di prendere tra le braccia il piccolo dormiglione!
  • Altro consiglio che la Società dà è quello di usare un’agenda o un computerper annotare gli appuntamenti, segnandoci sopra tutti gli spostamenti, gli appuntamenti che riguardano in qualche modo il bambino.
  • Ed infine avvisare, nel senso di rendere partecipe, il compagno, i genitori o la baby sitter de i nostri spostamenti potrebbe anche essere utile.

Inoltre il  ministero della Salute, in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale, le Regioni e gli Enti Locali hanno  realizzato un opuscolo informativo per le badanti tradotto in sei lingue diverse, compreso il rumeno, russo e polacco,  dove vengono indicate alcune utili precauzioni,  dei piccoli ma validi consigli da adottare nei comportamenti quotidiani, rivolto alle baby sitter straniere.

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