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Ginecologo Arrestato con l’Accusa di Violenza

di Maria Corbisiero

10 Maggio 2016

Violenza “intima” aggravata e continuata, questa l’accusa mossa contro il ginecologo arrestato in questi giorni in Toscana.

A denunciarlo 7 donne, sue pazienti, tra cui una minorenne, vittime delle eccessive avances del medico che, forte della sua posizione, sembra non abbia esitato ad approfittare fisicamente di loro.

Ginecologo arrestato con l’accusa di violenza.

Ginecologo Arrestato con l’Accusa di Violenza Sessuale

 

Secondo quanto riportato dalle principali testate giornalistiche, il sempre più crescente numero di denunce a carico del ginecologo arrestato effettuate negli ultimi mesi ha spinto il pubblico ministero Ornella Galeotti a provvedere al fermo immediato del medico.

Polizia e Carabinieri infatti indagavano da tempo sulle particolari visite che il ginecologo arrestato, un uomo sulla sessantina residente a Firenze, effettuava alle sue pazienti nelle strutture presso le quali esercitava, una privata sita nel capoluogo toscano e una pubblica situata in provincia.

La maggior parte delle violenze denunciate si sarebbero svolte in quest’ultima, ossia l’ospedale di provincia, 5 delle sette donne – le altre due vittime erano pazienti della clinica privata – sarebbero state molestate dal ginecologo arrestato del tutto incurante della presenza di colleghi che svolgevano le proprie mansioni nelle zone adiacenti quella da lui usata.

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Ginecologo arrestato con l’accusa di violenza: ecco cosa faceva alle pazienti.

L’inchiesta, portata avanti grazie alla collaborazione tra polizia e carabinieri, ha permesso di accertare le accuse che le sette donne, che non si conoscevano tra loro, avevano mosso contro il medico.

Il quadro emerso è pressoché agghiacciante.

Le “manovre terapeutiche” speciali effettuate dal ginecologo arrestato erano: costringere le donne a spogliarsi anche quando non era necessario, palpeggiarle nelle parti intime e avvicinare il proprio corpo (e le zone più periferiche di esso) a quello delle pazienti.

Inoltre, in almeno uno dei casi, il medico sarebbe ricorso all’uso di un farmaco narcotizzante in modo da limitare la reattività della paziente e rendere così più agevole la “visita particolare”.

L’uomo, come detto in precedenza, è ora agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza aggravata e continuata.

Fonte: AnsaRepubblica.it

 



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