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Raccolta Fondi Terremoto, Come Donare e Attenti alle Truffe

di Gioela Saga

31 Agosto 2016

A seguito della tragedia del terremoto che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto scorso, una vera e propria catena di solidarietà è stata intrecciata per aiutare quanto più possibile i luoghi dell’emergenza e tutte le persone coinvolte.

 

La raccolta fondi terremoto è partita subito per sostenere tutte le iniziative di solidarietà che possano aiutare nell’immediatezza dell’emergenza ma anche nel lungo periodo per la pesante ricostruzione e la ripresa delle attività.

Sciacallaggio e truffe nella raccolta fondi terremoto

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Purtroppo di fronte a tanta umanità non sono però mancati invece episodi di sciacallaggio, sia tentati sul posto che in modo indiretto attraverso la raccolta fondi terremoto.

 

Tutte le zone che hanno subito i danni del terremoto sono state immediatamente presidiate dalle forze dell’ordine per prevenire i fenomeni di sciacallaggio, ovvero male intenzionati che, approfittando delle case incustodite ed abbandonate, per quanto spesso pericolanti, si introducono nelle abitazioni per rubare tutto ciò che possono.

 

 

Un’azione deprecabile sempre e ancora di più in un contesto così drammatico di persone che hanno già perso tutto, troppo, spesso anche le persone care.

 

Fortunatamente le forze di polizia hanno contribuito a bloccare i numerosi delinquenti che già dalle prime ore dopo l’accaduto si aggiravano nella zona.

Non sono mancati episodi di truffa mediatica per una raccolta fondi terremoto poi rivelatasi fasulla

Secondo la fonte del Tempo solo poche ore dopo il terremoto già l’Anpas Sicilia (Associazione nazionale pubbliche assistenze) ha denunciato false raccolte fondi a suo nome per l’emergenza sisma e il comitato regionale ha sporto denuncia alla polizia postale.

 

Attraverso un falso profilo creato su Facebook, un 28enne reggino disoccupato e diversamente abile, con la passione del gioco online, individuato dalla polizia postale proprio per questa sua passione, è stato scoperto mentre sosteneva di raccogliere fondi pro terremotati per conto della Protezione civile di Messina e l’Anpas mentre i soldi finivano sul suo conto corrente.

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Come si effettua la raccolta fondi terremoto

Il canale più veloce e sicuro per poter effettuare una donazione è senza dubbio il numero per l’SMS solidale 45500 istituito in collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Protezione Civile, basta mandare un sms anche vuoto e si potranno donare due euro per il sostegno alla raccolta fondi terremoto.

 

Vani anche i tentativi di offuscare tale iniziativa collegandola all’idea che i soldi non arrivino a destinazione e siano invece legati ad un sistema bancario e di finanziarie. L’errata informazione, come ben spiegato su Butac parte dal fatto che dopo il terremoto in Abruzzo, i fondi siano effettivamente stati gestiti da un’agenzia di microcredito.

 

Lungi da noi volerci dilungare o polemizzare su questo, benché ci sarebbe molto da dire, è necessario sottolineare che, come già avvenuto dopo il terremoto in Emilia del maggio 2012, la raccolta fondi terremoto, proveniente dagli SMS, viene invece gestita direttamente dall’ente della Protezione Civile e poi devoluta alle regioni che decideranno direttamente il da farsi. Il tutto in totale trasparenza.

 

Tutto ciò che tende a fare polemica e a generare sfiducia e diffidenza in questi casi davvero non aiuta ed è spesso un’ulteriore forma di sciacallaggio.

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Come aiutare la raccolta fondi terremoto

Al momento Immacolata Postiglione, capo ufficio stampa della Protezione Civile, nel corso dell’ultimo incontro con i giornalisti ha chiarito che, allo stato attuale, la cosa migliore è donare soldi, anche i soli 2 euro dell’sms solidale, piuttosto che intasare con viveri o altro che al momento invece sembrano essere già stati stoccati in quantità sufficiente e rischierebbero di creare solo problemi organizzativi.

 

“Non c’è bisogno di donazioni di vestiti e generi alimentari. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni, se dovessimo registrare esigenze puntuali lo comunicheremo”.

E così ribadisce anche Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile:

 

“Non inviate cibo e indumenti, non abbiamo carenze, il modo migliore di aiutare è l’sms solidale al 45500“.

Oltre all’sms solidale, è possibile anche aiutare economicamente in questi modi:

Per sostenere le popolazioni colpite, inoltre, la Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi (Iban: IT40F0623003204000030631681; causale: “Terremoto Centro Italia”) e creato il numero telefonico 06 5510, dedicato al servizio donazioni.

 

Poste Italiane, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, ha istituito un conto corrente per le donazioni (Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016 – codice IBAN IT38R0760103000000000900050; il codice BIC/SWIFT per inviare bonifici dall’estero è BPPIITRRXXX).

 

L’amministrazione di Amatrice ha attivato un conto corrente bancario per l’emergenza. Le coordinate: Banca di Credito Cooperativo di Roma – iban IT 13 W 08327 73470 000000005050.

Save the Children sta lavorando per allestire un primo “Spazio a misura di bambino” ad Amatrice e negli altri paesi danneggiati, dove i bambini e i ragazzi possano protetti e ricevere il supporto necessario per elaborare il trauma.

 

Da non sottovalutare poi l’aiuto alle neo mamme che si sono trovate in questa enorme difficoltà, l’Associazione Alma Mater di Rieti ha messo a disposizione assistenza telefonica alle mamme per l’allattamento al numero 348.4782898.

 

Inoltre facendo capo a queste associazioni e alla Protezione Civile è spesso possibile la possibilità di dare il proprio contributo come medico, infermiere o artigiano specializzato per effettuare opere di volontariato.

 

Pregevole anche l’iniziativa divulgata presso i ristoranti di devolvere parte del ricavato della vendita del famoso piatto di bucatini all’amatriciana.

 

Potete trovare qui un elenco completo delle associazioni affidabili a cui far riferimento.

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Come distinguere le bufale e le truffe nella raccolta fondi terremoto

Per evitare truffe le regole valide sono sempre più o meno le stesse:

 

– Avvalersi di canali ufficiali verificabili, con indirizzi e riferimenti concreti.

– Non vengono mai effettuate raccolte porta a porta.

– Aspettare prima di divulgare messaggi su social o cellulari, prima verificarne l’attendibilità per non intasare inutilmente i canali, che o devono anche smentire, o condividere truffe, fare prima ricerche internet o presso le fonti.

– In caso di dubbio rivolgersi al proprio comune o alle forze di polizia.

 

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