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Noemi Piarulli: un Figlio Social ma NON Troppo

di Redazione VitaDaMamma

16 Novembre 2016

Noemi Piarulli è diventata mamma lo scorso 14 ottobre, la nascita del piccolo Diego l’ha completamente cambiata, anzi arricchita per sua stessa ammissione.

Una gioia tale che ha voluto condividere sin da subito attraverso i social network, in particolar modo instagram, piattaforma sulla quale è molto attiva, pur prendendo le debite precauzioni come ha spiegato di recente ad alcune delle sue fans.

Noemi Piarulli: un figlio social ma non troppo.

Noemi Piarulli: un Figlio Social ma NON Troppo

Ex corteggiatrice di Jonas Berami – ha partecipato all’edizione 2014/2015 del programma di Maria De Filippi Uomini e Donne – Noemi Piarulli ha dato alla luce con un po’ di anticipo (la data presunta del parto era il 31 ottobre 2016) il suo primo figlio alla “tenera” età di 21 anni.

Pur essendo molto giovane, la neo mamma ha da subito compreso l’importanza del suo ruolo e la necessità di dover proteggere il suo piccolo.

Ecco cosa scriveva sui social il giorno dopo aver messo al mondo la sua gioia più grande:

<<L’amore per tuo figlio che inizialmente ti fa soffrire ma che riesce a farti amare anche quel dolore, un amore che nasce in un battito di ciglia, un amore che si riesce a percepire anche a chilometri di distanza, un amore che viene ricambiato senza parole ma con un semplice sguardo, un amore che nutre l’animo, un amore che sboccia in quel modo naturale che sarebbe impossibile provare a spiegarlo a parole.. Ti abbiamo dato la vita e tu ne hai data una nuova a noi, piena di gioia e di amore..>>.

Oggi Noemi Piarulli è solita pubblicare le sue emozioni, le sue gioie e i suoi sentimenti di mamma su instagram, accompagnando i suoi scritti con alcuni scatti del piccolo Diego.

Noemi Piarulli: ecco perché non mostra il volto di suo figlio.

A differenza di molti altri personaggi noti, ma anche di mamme e papà “comuni”, Noemi Piarulli ha scelto di non mostrare il volto del suo bambino, consapevole di doverlo proteggere anche attraverso la rete le cui insidie sono spesso imprevedibili.

Bisogna infatti considerare che il suo profilo conta, al momento in cui scriviamo, 62.259 followers, oltre all’impatto mediatico che la giovane neo mamma può suscitare, dovuto soprattutto alla sua partecipazione al programma della De Filippi.

Particolari che sia lei che Vincenzo, il suo attuale compagno e padre di Diego, hanno preso in considerazione precisando le proprie motivazioni tra i commenti di un post pubblicato il 24 ottobre scorso.

In quell’occasione Noemi Piarulli pubblicava una foto di suo figlio coprendone il volto con un pupazzetto, incuriosite da quella strana posa, alcune utenti le hanno chiesto:

<<Noemi ma perché gli copri sempre il viso?>> e <<Ma non farai vedere il piccolino?>>.

A queste domande Noemi Piarulli e il suo compagno hanno dato una comune e ben precisa motivazione. L’ex corteggiatrice ha scritto:

<<Sono foto che vedono parecchie persone in qualsiasi parte del mondo e purtroppo è pieno di persone poco sane di cervello, non me la sento di far vedere il visino, vorrei tutelarlo. Quando non avevo ancora Diego tra le braccia non pensavo a determinate cose.. Ora che lo ho con me invece sento il dovere e il bisogno di proteggerlo e tutelarlo, mentre prima pensavo di mettere tranquillamente le foto ora neanche per sogno>>.

Merito di tale decisione va anche al compagno che, come lui stesso afferma, ha convinto la giovane mamma a desistere nel mostrare il volto del loro bambino:

<<Diciamo che è soprattutto merito mio se gli copre il viso>>.

La scelta di Noemi Piarulli ci ricorda l’importanza di non mostrare i nostri figli attraverso i social.

Una decisione da prendere in considerazione non solo per la possibile presenza di cybernauti male intenzionati che potrebbero sfruttare quelle immagini per scopi legati alla pedofilia, ma anche per tutelarli dal “male” presente in rete.

Le foto dei bambini, come anche quelle degli adulti, possono diventare oggetto di furto, sia fotografico che di identità, un’eventualità troppo spesso sottovalutata.

Un esempio è dato dall’esperienza di una mamma che, dopo aver pubblicato sul proprio blog, quindi in rete, le foto di sua figlia affetta dalla sindrome di Down, si è vista “rubare” l’immagine poi utilizzata per una pubblicità che metteva in cattiva luce la condizione genetica della sua bambina.

Foto di Bimba Down “Rubata e Usata” per una Pubblicità

E ancora, difenderlo da coloro che sfogano la propria rabbia attraverso i social e si prodigano in commenti poco piacevoli, anche se rivolti ad un bambino.

Un esempio è dato dalle offese che ha ricevuto la piccola Mia, figlia della top model Bianca Balti, letteralmente insultata in rete in occasione del suo primo compleanno.

Mia, la Figlia di Bianca Balti, Insultata sui Social: Ecco Cosa le Hanno Scritto

Vicende che ci fanno riflettere sul cattivo uso che alcuni soggetti fanno dei social e della rete in generale, convinti di poter fare e dire tutto senza che le loro parole o i loro gesti abbiano ripercussioni, soprattutto psicologiche, su coloro che le subiscono.

Riflettiamo mamme, riflettiamoci…



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