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Rayan: altri 2 metri per la salvezza, caduto in un pozzo

Il ricordo di Alfredo Rampi si ravviva dolorosamente, con altrettanto dolore torna alla mente quello di Julen Roselo, mentre un altro bambino di 5 anni è intrappolato in un pozzo a 32 metri di profondità, è vivo ed è stato raggiunto da ossigeno, acqua e zucchero. Si chiama Rayan e ...

di Redazione VitaDaMamma

05 Febbraio 2022

Il ricordo di Alfredo Rampi si ravviva dolorosamente, con altrettanto dolore torna alla mente quello di Julen Roselo, mentre un altro bambino di 5 anni è intrappolato in un pozzo a 32 metri di profondità, è vivo ed è stato raggiunto da ossigeno, acqua e zucchero. Si chiama Rayan e martedì 1° marzo è stato inghiottito da un pozzo sul terreno agricolo del padre sprofondando nella terra sino 32 metri. I fatti sono avvenuti a Igrán, in Marocco.

Marocco, Rayan il bambino caduto nel pozzo: la lotta per riportarlo alla luce

Marocco, Rayan il bambino caduto nel pozzo: la lotta per riportarlo alla luce Photo/Mosa’ab Elshamy ©LaPresse

Rayan: bambino di 5 anni, caduto in un pozzo

Il papà, contadino di professione, lavorava il suo fondo quando il ragazzo è caduto. Alcune fonti stampa sostengono che l’uomo stesse lavorando proprio alla manutenzione del pozzo, altre che lavorasse, invece, la terra e che il pozzo fosse chiuso da una botte. Stando a queste ultime fonti, il genitore stesso avrebbe dichiarato che il pozzo era coperto da una botte e che, per peso e dimensione, il bambino avrebbe potuto facilmente spostarla.

 

Rayan è vivo e le squadre di soccorso sono a circa 2 metri da lui

Per raggiungere il bambino è stato scelto un approccio simile a quello che fu messo in atto in Spagna nel gennaio 2019 quando Julen Rosellò, di appena due anni d’età, cadde in un pozzo nella città di Totalán a Malaga . Anche per raggiungere Rayan, è stato scavato un pozzo parallelo con una camera di sicurezza rinforzata con pareti in ferro e tale da garantire la possibilità di collegare il punto ultimo dello scavo parallelo con il punto in cui si trova ora Rayan.

Rayan è vivo,  Julen, invece, morì a seguito della caduta e per i traumi riportati. 

 

Le squadre di soccorso, che si stanno adoperando per riportare Rayan in superficie, stanno lavorando senza sosta, questa mattina alle 5:30 lo scavo è ripreso col supporto di nuove strumentazioni, tra cui un martello vibrante e nuovi strumenti di perforazione. I soccorritori giunti a 29 metri di profondità avevano trovato un impedimento roccioso ostico e pericoloso. Ora gli scavi continuano con cautela, la prossimità al bambino richiede estrema attenzione per evitare smottamenti del terreno. Fonti locali fanno sapere che mancano solo due metri alla salvezza del piccolo.

 

Il bambino è stato raggiunto da una telecamera, una sonda per l’ossigeno e da una per l’alimentazione, acqua e zucchero ne stanno garantendo la sopravvivenza e sul posto vi è un’équipe medica dell’ospedale di Chaouen, con rianimatori e anestesisti, l’obiettivo è quello di fornire a Rayan la migliore assistenza medica non appena sarà fuori dal baratro in cui è caduto. 

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