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Bonus Psicologo 2022: perché la salute mentale è importante

di Federica Federico

21 Febbraio 2022

Il tema della salute mentale si sta imponendo con forza all’attenzione di tutti, Governo compreso. A sottolinearne l’importanza, soprattutto in relazione alla cosiddetta “generazione sospesa”, ovvero ai bambini e ai ragazzi “figli del Covid”, è anche Save The Children.  Il Bonus Psicologo può fornire una risposta a questa emergenza?

 

Bonus Psicologo, a chi serve e perchè dopo la pandemia i bisogni emotivi sono cresciuti così tanto

Bonus Psicologo, a chi serve e perchè dopo la pandemia i bisogni emotivi sono cresciuti così tanto.
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Bonus Psicologo: serve ora più che mai

La Pandemia di Covid-19 ha rappresentato un enorme impedimento emotivo e in certe condizioni resta tale ancora adesso. Dal 9 marzo 2020 (data di annuncio del primo lockdown totale) ad oggi la nostra esistenza sociale ed emozionale è stata profondamente stravolta: abbiamo perduto molto in abbracci, relazioni, sorrisi e incontri. Si dice di noi esseri umani che sin dalla vita intrauterina siamo esperienza dipendenti, ovvero la nostra evoluzione, cerebrale, fisica ed emotiva, resta condizionata dai vissuti:

negli ultimi due anni neonati, bambini, ragazzi e genitori hanno smarrito moltissimo vissuto. La salute mentale di tutti ne ha risentito.  

È ciò che abbiamo perso, senza possibilità di compensazione, a mettere a rischio i nostri equilibri psichici. Sono stati causa di confusione e smarrimento:

  • l’isolamento;
  • l’impoverimento sociale;
  • l’intrusione del lavoro e della scuola nelle nostre case, con la conseguente perdita improvvisa dei confini fisici tra le diverse esperienze: lavoro, scuola e famiglia;
  • la paura dell’ignoto;
  • la perdita di capisaldi sociali di riferimento: scuola, parrocchia, gruppo di amici;
  • la mancanza di certezze e soprattutto il rapporto emotivamente difficile con una medicina incapace di offrire una risposta certa.

Tutto questo ha creato profondi disagi emotivi, individuali e collettivi. L’intera maglia delle interazioni sociali è stata scossa e lesa.

 

Che cos’è il Bonus Psicologo

I Bonus sono, per definizione, misure straordinarie e supportive stanziate per sostenere un’esigenza peculiare: questo è un Bonus sociale finalizzato a venire incontro ai disagi e ai disturbi psicologici, anche quelli emergenti come conseguenza della Pandemia. Il Bonus Psicologo curerà, senza limiti di età o sesso, le ferite della DaD, del telelavoro, della perdita del lavoro, delle crisi familiari e personali da isolamento e deprivazione sociale, ma anche qualsiasi altro disturbo non direttamente collegato al Covid-19. 

 

Come funziona il bonus psicologo: fino a 600 euro ottenibili

Il tetto massimo dei 600 euro ottenibili è frutto di un semplice computo medio e matematico: è stata considerata la cifra di 50 euro come corrispondente alla tariffa minima di una seduta di psicoterapia presso uno specialista e si sono volute garantite 12 sedute a questo prezzo medio (12 sedute x 50,00€ = 600,00€).  

 

Chi ha diritto al Bonus Psicologo

Per come è stato presentato e ideato, il Bonus Psicologo si rivolge a tutti gli italiani senza limitazioni di sesso ed età. Vale però la limitazione Isee: resteranno escluse le persone con un Isee superiore a 50mila euro.

 

La scelta dello specialista di riferimento dovrà essere compiuta tra uno degli oltre 100 mila  psicoterapeuti privati regolarmente iscritti all’albo e, come poc’anzi precisato, i disturbi psicologici a vantaggio dei quali verrà erogato il bonus non devono necessariamente essere conseguenza della Pandemia.

 

Come verrà erogato il Bonus Psicologo

Le modalità di richiesta, di assegnazione ed erogazione non sono ancora note, verranno stabilite con un successivo decreto del Ministero della Salute. È probabile che, una volta ammesso al beneficio, il cittadino otterrà un voucher erogato dal medico di base.

 

Il Bonus Psicologo non è ancora attivo

Si attende che la legge di conversione del decreto Milleproroghe venga approvata da Camera e Senato (qui un approfondimento per saperne di più sui fondi stanziati e l’iter di approvazione del Bonus Psicologo: fondi e iter).

 

Perché la salute mentale dei bambini molto piccoli (tra gli 0 mesi e i 3 anni) è a rischio in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto

Perché la salute mentale dei bambini molto piccoli (tra gli 0 mesi e i 3 anni) è a rischio in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto.
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Perché la salute mentale dei bambini molto piccoli (tra gli 0 mesi e i 3 anni) è a rischio, in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto

I bambini nati durante la Pandemia sono venuti alla luce in un mondo abitato da uomini e donne con le mascherine sul volto; hanno vissuto i primi momenti della loro esistenza in un più o meno rigido isolamento, ovvero in un nucleo familiare ripiegato su se stesso per proteggere i neonati; spesso i papà non sono stati presenti al parto perdendo l’inizio della vita del bambino e lasciando le mamme sole nell’affrontare la nascita. Tutti questi fattori hanno determinato un approccio alla nascita, e quindi un approccio alla genitorialità, estremamente falsato e alterato. È dimostrato che i livelli di stress familiare siano cresciuti esponenzialmente, che i genitori nella relazione reciproca e con i figli siano stati più silenziosi, che lo sviluppo psichico dei bambini non abbia potuto beneficiare del contatto con i nonni, gli zii, i cugini restando comunque compromesso dall’isolamento relazionale. 

 

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Cosa va osservato nei bambini in questa fascia d’età e in che modo la salute psicologica, loro e della famiglia, va tutelata 

In questi bambini va osservato il progresso psico-motorio, in particolare i genitori devono prestare attenzione alla acquisizione delle giuste competenze afferenti alla cosiddetta motricità grossolana. Questa motricità grosso-motoria (o grossolana) attiene a tutte le abilità necessarie per controllare le principali fasce muscolari, quelle di braccia, gambe e tronco e, complice, le acquisite competenze di coordinazione nello spazio, permette di camminare, mantenere la posizione da seduti e correre. L’isolamento e il disagio psicologico dei genitori durante la Pandemia possono condizionare l’ambiente di vita dei bambini e togliere loro stimoli validi al raggiungimento dei traguardi psico-motori legati all’età. 

 

Sono comportamenti utili a proteggere la salute mentale dei bambini piccoli e della famiglia:

  • Creare delle bolle sociali in cui i bambini possano recuperare una vita di inter-relazione normale;
  • Non ripiegare sulla famiglia e adattarsi all’emergenza sanitaria recuperando degli spazi di socialità funzionali alla vita del bimbo, come andare a passeggio o al parco in condizioni di sicurezza;
  • Ritagliarsi sempre uno spazio personale e uno di coppia che sia rigenerante e defaticante.

 

Le mamme o i papà in difficoltà emotiva (per esempio in presenza di sintomi di depressione post-partum, laddove manchi una maglia familiare di supporto o che, come conseguenza della Pandemia, stanno soffrendo impoverimento economico o deprivazione sociale) potrebbero trovare conforto nel Bonus Psicologo. La salute mentale dei genitori influisce sul benessere dei bambini perché è una condizione determinante dell’ambiente di vita che circonda il piccolo, un genitore stanco, demotivato o tendente alla depressione crescerà un bimbo in un ambiente privo di stimoli. 

 

Perché la salute mentale dei bambini in età prescolare (tra i 3 e i 6 anni) è a rischio, in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto

Perché la salute mentale dei bambini in età prescolare (tra i 3 e i 6 anni) è a rischio, in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto
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Perché la salute mentale dei bambini in età prescolare (tra i 3 e i 6 anni) è a rischio, in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto

Normalmente i ricordi dei bambini si fissano intorno ai 3 anni, questo equivale a dire che i bambini molto piccoli possono non ricordare affatto la vita prima del Covid. La mancanza di memoria pregressa ha una conseguenza invisibile ai più piccoli:

  • senza conoscerne la ragione, questi bambini hanno interagito, e stanno di fatto interagendo, con adulti disorientati stressati.

Il disorientamento e l’aumentato livello di strass di genitori, nonni, operatori sanitari e educatori è dipeso dall’incontro con l’ignoto: dinnanzi al Covid non sapevamo come comportarci e, a tutt’oggi, molte regole sono in costante cambiamento determinando non pochi disagi (si pensi ai protocolli anti- Covid nelle scuole).

 

In questa fascia d’età ai bambini è mancata la spinta emozionale della relazione fisica e hanno perduto molte prime volte: il primo giorno di asilo o di scuola elementare, il primo incontro con la maestra; la prima festa con gli amici, le prime letterine scritte sul quaderno mentre la maestra con la sua mano accompagna quella del piccolino, eccetera. La vita, per come l’abbiamo vissuta noi adulti si snoda attraverso eventi cruciali; siamo diventati genitori pensando di educare i figli col supporto di esperienze similari alle nostre, ma questo ci è stato negato!

 

Cosa va osservato nei bambini in questa fascia d’età e in che modo la salute psicologica, loro e della famiglia, va tutelata  

Nei bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni va osservata la corretta acquisizione di competenze linguistiche, motorie e la risposta alla socialità. 

 

Meno incontro tra pari, meno loquacità in casa, minore inserimento di nonni, zii e cugini nella vita quotidiana, ciò può aver leso lo sviluppo del linguaggio del bambino. La Dad, inoltre, nelle scuole materne è stata svolta con estrema difficoltà, essa non si presta, per una evidente ragione strutturale, allo sviluppo della motricità fine comunemente stimolata nelle scuole attraverso la manualità. I bambini piccoli potrebbero non aver raggiunto le dovute capacità linguistiche e manuali.

 

Rientra tra le capacità di motricità fine, per esempio, la gestione della matita tra le mani e la capacità di coordinazione oculo-manuale, capacità necessaria perchè il bimbo abbia accesso alla scrittura.

 

Dal punto di vista motorio vanno esaminate le competenze di motricità grossolana per come esposte nel paragrafo precedente ma commisurata all’età. Per esempio salire e scendere le scale alternando i piedini è una competenza che un bimbo di 3-4 anni  comunemente ha raggiunto; alla stessa età comunemente il bimbo sa pedalare; tra i 4 e i 5 anni comunemente un bimbo saltella su un piede solo e ha completamente acquistato la gestione dell’equilibrio fisico che perfeziona al 6°anno di vita; a 6 anni comunemente i bambini sanno fare le capriole.

 

Un ritardo nelle competenze suddette può ingenerare disagio sociale e relazionale che, a sua volta, può determinare scarsa autostima e favorire emarginazione e-o chiusura al mondo esterno. In modo particolare i bambini di questa fascia d’età vanno osservati nella relazione sociale:

  • una facile irritabilità,
  • un atteggiamento oppositivo,
  • una ritrosia al rapporto con i pari possono essere conseguenze dell’isolamento da Pandemia e possono meritare un’attenzione specialistica, che eviti o argini disagi psicologici più o meno importanti. 

 

Perché la salute mentale dei bambini in età scolare e fino alla pre-adolescenza (tra i 6 e i 10 anni) è a rischio, in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto

Perché la salute mentale dei bambini in età scolare e fino alla pre-adolescenza (tra i 6 e i 10 anni) è a rischio, in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto.
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Perché la salute mentale dei bambini in età scolare e fino alla pre-adolescenza (tra i 6 e i 10 anni) è a rischio, in che modo il Bonus Psicologo potrebbe essere di aiuto

Nella fascia d’età tra i 6 e i 10 anni la Pandemia ha avuto una fortissima connotazione interruttiva: la deprivazione sociale ha letteralmente spezzato l’evoluzione relazionale per come si stava incardinando.

I bambini erano nati in un mondo di relazione, la paura e l’emergenza li hanno spinti a rinunciare a quella rete di contatti a cui le loro piccole radici si stavano ancorando.

Il confronto tra pari è transitato dal reale al virtuale, anche attraverso la DaD, e con una modifica radicale dei sistemi comunicativi. La costruzione dell’autostima, dell’Io e del Sè sociale ne hanno risentito. Basti pensare che questi bambini e ragazzini erano abituati a esprimersi con i sorrisi sociali e la mimica facciale, ciò che oggi le mascherine celano! Si consideri anche che sorrisi e espressioni del volto vengono inibiti dalle mascherine proprio in quei luoghi in cui prima venivano messi alla prova, ovvero la scuola, la parrocchia, gli scout, eccetera.

 

Cosa va osservato nei bambini e ragazzini in questa fascia d’età e in che modo la salute psicologica, loro e della famiglia, va tutelata

In questa fascia d’età va monitorata la gestione delle emozioni valutando:

  • gli eccessi di rabbia,
  • la capacità di esprimere i sentimenti e verbalizzarli,
  • la reazione all’imprevisto,
  • il livello di tolleranza dell’ansia, dello stress e della paura,
  • la ritrosia alle esperienze di gruppo, ove possibili.

 

In modo particolare questi bambini e ragazzini hanno vissuto una sovra-esposizione alla rete internet e all’uso di strumentazioni elettroniche che rende importante considerare eventuali rapporti disfunzionali con questi strumenti e-o rapporti di dipendenza.

 

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In conclusione, il Bonus Psicologo potrebbe non solo aiutare economicamente le famiglie ma anche sensibilizzare e rompere, finalmente, lo stereotipo che nega alla salute mentale l’attenzione che merita. E potrebbe altresì aiutare le famiglie dei  31 mila bambini con disabilità che al primo lockdown frequentavano già la scuola dell’infanzia, il costo dell’isolamento sui bambini speciali è stato enormemente più alto e gravoso per i genitori.  Allo stesso modo questo Bonus potrebbe portare giovamento ai 110 mila minori di origine straniera che al primo lockdown avevano un’età compresa tra i 3 e i 6 anni e col confinamento sono stati esposti al rischio di deficit di opportunità di integrazione (fonte dati: Save The Children). Per questi ultimi la scarsa pratica della lingua italiana all’interno del nucleo familiare ha significato disagio di interazione che si è manifestato con evidenza dopo le restrizioni sociali, senza contare che nelle fasce più deboli della società ci sono stati bambini tagliati fuori persino dalla DaD.

Il bonus psicologo va sostento come un ristoro emotivo e una opportunità di  sensibilizzazione.



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