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Marò italiani arrestati in India incontrano i familiari

di Mamma Simona

19 Aprile 2012

Salvatore Girone e Massimiliano Latorre hanno potuto riabbracciare i propri famigliari che si sono recati in India per portare conforto all’ingiusta prigionia alla quale sono sottosti i due marò.

Le lentezze burocratiche indiane, la presa di posizione governativa che sembra aver già scritto una sentenza di condanna e i meccanismi diplomatici nelle trattative tra governo italiano e indiano, lasciano poche speranze per una celere risoluzione della situazione.

I due militari, appartenenti al Battaglione San Marco, si trovano da due mesi in terra straniera, carcerati in una prigione fatiscente, lontani dal calore delle proprie famiglie e del proprio popolo di appartenenza. Stanno subendo un’ingiustizia che si sta protraendo troppo nel tempo.

Con l’arrivo dei famigliari, stamani alle 11.15, ore 7,45 italiane, possiamo solo immaginare quale scatenamento di emozioni il loro abbraccio e conforto possa aver invaso i loro cuori.

Perché sì, sono due soldati, ma prima ancora sono due uomini, Salvatore è anche papà e marito.

Facendosi largo tra giornalisti e televisioni i genitori di Girone, insieme alla moglie di Salvatore, Vania, Maria Ferrara, Franca Latorre e Christian D’Addario sono giunti in una sala della prigione dove i due marò li attendevano.

Chi ha assistito all’incontro riferisce di due famiglie solide, forti e positive; persone piene di dignità.

I due marò hanno dichiarato di avvertire che tutta l’Italia è con loro, in quel lungo abbraccio con i cari “sentiamo una coesione generale attorno al nostro problema“.

Di loro i responsabili militari italiani presenti in India riferisconoSono forti, per indole, carattere; educazione; sentono l’abbraccio dell’Italia‘”.

Ed è proprio vero, tutta l’Italia è con loro e chiede quanto prima il loro ritorno a casa!



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