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Obesità infantile: vietati snack e merende nelle scuole

di Maria Corbisiero

05 Luglio 2013

Gli Stati Uniti dicono no al junk food nelle scuole!

La notizia è stata diffusa nell’ultima settimana di giugno: come riportato dall’agenzia Adnkronos, il Dipartimento dell’Agricoltura degli USA ha vietato tassativamente la distribuzione all’interno delle scuole di patatine fritte, cioccolato, snack ipercalorici e drink zuccherati.

I distributori automatici presenti nei diversi istituti scolastici quindi non dovranno più contenere i succitati alimenti bensì sostituirli con cibi più sani quali frutta secca, cereali integrali e cracker iposodici.

Obesità infantile Una scelta che può definirsi obbligata in seguito al costante aumento di casi di obesità infantile, una vera e propria “piaga” che da anni affligge il Paese e contro cui si è sempre battuta, esponendosi in prima linea, la first lady Michelle Obama.

“I genitori e le scuole stanno lavorando sodo per dare ai giovani la possibilità di crescere sani e forti, servendo valide alternative salutari nelle caffetterie delle scuole – ha dichiarato Tom Vilsak, segretario dell’Agricoltura statunitense – D’ora in poi i distributori automatici faranno da supporto a questo grande sforzo”.

Una collaborazione molto importante e significativa quella citata dal segretario. Infatti, mentre la scuola adotta quelle che taluni definiscono “misure estreme”, anche i genitori dovranno, per parte loro, educare i bambini una volta ritornati a casa, insegnandogli a mangiar sano realizzando pasti e merende povere di grassi.



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