Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Dimmi Come ti Svegli e ti Dirò Chi Sei (Test)

Svegliarsi bene: i 60 minuti che seguono il risveglio determinano la giornata, il segreto del benessere e della felicità sta nel buon risveglio quotidiano.

Federica Federico

di Federica Federico

17 Settembre 2015

I 60 minuti che seguono il risveglio (inteso come prima reazione del corpo ai nuovi stimoli della giornata) contengono in sé il segreto del benessere e della felicità: svegliarsi bene è essenziale per vivere bene.

Svegliarsi bene è possibile, per farlo, però, è necessario comprendere il valore del risveglio ed al contempo è indispensabile “parlare con se stessi” interpretando i segnali del corpo ed assecondandone i bisogni.

svegliarsi bene è essenziale per vivere bene

Come avviene il risveglio? Il risveglio parte dal primo richiamo della sveglia, avviane, cioè, nell’esatto momento in cui il corpo reagisce ad un nuovo stimolo esterno e non conta che la sveglia venga spenta per ritornare a letto; in caso di sveglie reiterate o posticipate di 10 minuti in 10 minuti non si otterrà una estensione del riposo, bensì si realizzeranno più risvegli interrotti e discontinui, non benefici per l’organismo. In molti commettono l’errore di sintonizzare la sveglia in modo da farla suonare 3 o 4 volte nell’arco di 20 o 30 minuti, chi lo fa non considera lo stress che esercita sul suo cervello quel suono interrotto e riproposto: sappiate solo che ogni volta che la vostra mano spegne la sveglia il corpo riattiva le sue funzioni vitali, con tutto l’impegno che ciò comporta. Perciò posticipare una sveglia e farla suonare più volte in un breve lasso di tempo equivale a confondere i ritmi veglia – sonno a danno della ripresa delle attività fisiche e cerebrali col rischio di non  svegliarsi bene.

Svegliarsi bene, tu ci riesci?

Vita da Mamma vi propone un semplice test articolato su 10 quesiti a risposta multipla, il nostro scopo è stimolare un buon “allenamento al risveglio sereno” ovvero indurre in voi una riflessione sull’importanza dei primi minuti, dei primi gesti e delle prime scelte della mattina.

Svegliarsi bene domanda n°1 –

Se io dico risveglio tu rispondi:

A – Desiderio;

B – Impegni;

C – Un’altra montagna da scalare.

separatore

Svegliarsi bene domanda n°2 –

Dopo aver spento la sveglia, qual è il primo atto della tua giornata:

A – la Colazione;

B – una Doccia veloce;

C – 5\10 minuti di coma vigile sul divano, in attesa che il cervello si decida a rispondere agli stimoli.

separatore

Svegliarsi bene domanda n°3 –

Per illuminare il tuo risveglio:

A – apri finestre e balconi;

B – accendi subito la luce elettrica;

C – accendi la Tv.

separatore

Svegliarsi bene domanda n°4 –

Ti capita di spegnere la sveglia e rimetterti a letto (con conseguente ritardo sulla tabella di marcia)?

A – quasi mai;

B – qualche volta;

C – spesso (tal volta mi riaddormento sul divano o in poltrona ).

separatore

Svegliarsi bene domanda n°5 –

Quando prepari i vestiti e l’occorrente per l’indomani (borsa del lavoro o cartelle dei bambini, per esempio):

A – la sera per la mattina successiva;

B – la mattina stessa;

C – indosso quello che capita e raccolgo l’occorrente per la giornata prima di uscire da casa.

separatore

Svegliarsi bene domanda n°6 –

Qual è il primo pensiero che hai al mattino:

A – i bambini, il compagno, il gatto o il cane (se ti svegli prima degli altri, vai a controllare che le persona a te care stiano riposando bene);

B – accendi il cellulare e controlli mail e contatti in rete;

C – pianifichi mentalmente l’agenda della giornata.

separatore

Svegliarsi bene domanda n°7 –

Cosa ti piacerebbe fare di primo mattino:

A – leggere;

B – cucinare;

C – sport.

separatore

Svegliarsi bene domanda n°8 –

Di che colore è il tuo risveglio (ovvero qual è il colore che ti viene in mente se io dico “risveglio”) :

A – Azzurro cielo;

B – Rosso;

C – Blu cobalto.

separatore

Svegliarsi bene domanda n°9 –

Completa questa frase sul primo mattino: “Appena mi sveglio vorrei …

A – vorrei vedere il mare;

B – vorrei avere una giornata lunga “48 ore”;

C – vorrei che fosse sempre domenica.

separatore

Svegliarsi bene domanda n°10 –

Scegli un aggettivo per il tuo risveglio:

A –  vivo;

B – necessario;

C – traumatizzante.

separatore

Svegliarsi bene – profili e risultati del test in base alla prevalenza delle risposte.

Se hai selezionato prevalentemente risposte contrassegnate come “A”

probabilmente sei una persona dotata di una notevole capacità di “auto-ascolto”, conosci i ritmi del tuo corpo e ti adatti ad essi mettendo fisico e spirito in un rapporto di positiva reciprocità che si traduce in un grande equilibrio personale.

Non devi, però, temere l’errore, che in sé va considerato non come una debolezza ma come un inconveniente della vita. Comunemente sei capace di un affrontare bene l’inizio di ogni nuovo giorno, per te svegliarsi bene non è un caso ma una necessità, una missione per stare effettivamente bene.

Se hai selezionato prevalentemente risposte contrassegnate come “B”

potresti essere una persona molto emotiva o comunque potresti trovarti in una fase della vita in cui senti parecchio il peso dello responsabilità. Parti dai tuoi impegni, li poni prima dei tuoi desideri dando al lavoro, al danaro, ai conti da far quadrare un valore assoluto che non tiene sempre conto della musica del tuo cuore.

Dovresti ascoltarti di più e concederti la possibilità di essere liberamente imperfetta. Non caricare se stessi di troppe responsabilità ed aspettative, spesso, aiuta e, non ci crederai, tal volta è talmente liberatorio da migliorare persino le prestazioni e la qualità di vita.

Se hai selezionato prevalentemente risposte contrassegnate come “c”

è possibile che tu sia una persona molto individualista, se così fosse, soffri quando devi cedere i tuoi spazzi agli altri e fatichi ad organizzare la famigli o il lavoro di squadra ovvero vai in difficoltà quando il tuo spazio deve essere condiviso.

Avere bisogno di spazi personali non è un peccato, è una necessita che quando si fa stringente diventa un diritto. Ritagliati degli spazi per te stessa, allenati a dare voce ai tuoi desideri e se ti senti schiacciata dalle responsabilità, delega, dividi i compiti e chiedi aiuto.

Attenzione però a non peccare di presunzione: potresti aver concentrato troppe incombenze su di te mossa dalla paura che gli altri possano sbagliare o far male le cose. Liberati dal pregiudizio di poter fare tutto meglio degli altri o comunque da sola, il beneficio di qualche spazio in più per te stessa vale il sacrificio di accettare l’imperfezione altrui.

Leggi anche

Seguici