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Pelle di agnello per neonati: cos’è e a cosa serve

Avete mai sentito parlare del vello di agnello per i neonati? La pelle di agnello viene usata per la culla, il passeggino e per il bimbo durante l’infanzia.

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

30 Gennaio 2017

La scorsa estata sulla pagina facebook Vita da Mamma, la piattaforma social legata al nostro blog, si è parlato della tendenza delle mamme a coprire la carrozzina o il passeggino con un lenzuolo quando fa caldo o quando c’è molto sole. Spunto della discussione uno studio secondo il quale tale pratica non solo risulterebbe inutile ma anche dannosa per la salute dei bambini.

 

Porre un lenzuolo, sia di lino che di cotone, sulla carrozzina o sul passeggino non renderà l’abitacolo più fresco, al contrario provocherà un effetto termos che farà aumentare la temperatura attorno al bambino causando una cattiva ossigenazione che comporta un aumento del rischio di morte bianca.

Coprire la Carrozzina o il Passeggino con un Lenzuolo è Pericoloso

Tra le mamme intervenute quel giorno nel corso di quella specifica discussione una in particolare aveva indicato come soluzione il vello d’agnello, suscitando la nostra curiosità.

Pelle di agnello per neonati: cos’è e a cosa serve

Pelle di agnello per neonati: cos’è e a cosa serve
Foto diritto d’autore: Nataliya Hora© 123RF.com – ID Immagine: 14796193 con licenza d’uso.

Pelle di agnello per neonati: cos’è e a cosa serve.

 

In passato il vello d’agnello, anche conosciuto come pelle di agnello, veniva utilizzato per far dormire i neonati in quanto soffice e caldo e capace di ricreare il tepore del grembo materno e quindi le giuste condizioni per far si che i piccoli dormissero sonni tranquilli.
I suoi usi possono essere molteplici:

 

  • Nella culla o lettino: si posiziona come un lenzuolo, con il pelo rivolto verso l’alto, e vi si fa adagiare sopra il bambino;
  • Come tappeto per giochi: se abbastanza grande può essere collocato a terra, sempre con il pelo rivolto verso l’alto, e lasciare che il bambino ci giochi sopra;
  • Sul passeggino, seggiolino auto o nella carrozzina, sia in inverno che in estate, come imbottitura che consente una maggiore traspirazione.

 

Pur essendo fatta di lana, che lascia supporre un uso esclusivamente invernale della pelle di agnello, quest’ultima può essere usata anche in estate.
La pelle di agnello infatti è in grado di assorbire l’umidità, e quindi il sudore, lasciando la pelle fresca ed asciutta mentre in inverno funge da isolante, trattiene il calore del corpo e fa sì che questo mantenga una temperatura costante.

 

La pelle di agnello inoltre assorbe e trattiene l’odore di chi lo usa, ecco perché se ne consiglia l’acquisto e l’uso alle mamme in dolce attesa – in commercio ne esistono di diversi modelli e prezzi, a seconda dell’uso che se ne vuol fare – in modo tale da “catturare” il loro odore sul vello che verrà poi usato dal nascituro.

Pelle di agnello per neonati: cos’è e a cosa serve

Pelle di agnello per neonati: cos’è e a cosa serve
Foto diritto d’autore: meinzahn© 123RF.com – ID Immagine: 53549190 con licenza d’uso.

Pelle di agnello per neonati: come si pulisce.

Il vello d’agnello, se non trattato con agenti e prodotti chimici che possono alterarne la composizione, preserva un contenuto di lanolina tale da rendere l’oggetto antibatterico ed autopulente.
In pratica la pelle di agnello non andrebbe lavata di frequente ma semplicemente spazzolata, battuta e posta all’aria aperta, anche in caso di macchie di urina.

 

Ovviamente, essendo lana, può anche essere lavata a mano o in lavatrice, ma solo se molto sporca o con macchie vistose, impostando un lavaggio delicato e, ove possibile, un risciacquo aggiuntivo.

Pelle di agnello per neonati: non tutte le mamme lo acquisterebbero.

Tra i tanti commenti alla discussione facebook prima citata, qualche mamma non ha potuto fare a meno di osservare che il vello è un prodotto di origine animale.
La pelle di agnello infatti – non si parla della sola lana tosata quindi – è ricavata dalla macellazione di animali destinati all’industria alimentare.
Una specifica che ho voluto fare senza voler entrare nel merito delle scelte individuali che, in quanto tali, vanno rispettate e non giudicate.

 

Perché, dopotutto, ogni mamma sa cosa è meglio per il proprio bambino!

 


 

Articolo aggiornato al 15 Maggio 2021



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