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Bambina Down con Tumore al Cervello, Pensavano Stesse Morendo

Bambina Down con tumore al cervello, la diagnosi viene poi ribaltata

Gioela Saga

di Gioela Saga

24 Febbraio 2017

Molti genitori accettano l’arrivo di un figlio anche se non corrisponde ai criteri considerati di “normalità”, molte mamme e molti papà considerano una benedizione poter abbracciare il loro bambino, anche se per un breve tempo o con molte difficoltà o molti interrogativi.

 

Alcuni considerano queste persone come egoisti, altri come martiri, noi li vogliamo considerare solo mamme e papà come noi che amano e sono profondamente amati. 

L’arrivo di una bambina Down con tumore al cervello devasta doppiamente una famiglia che però non perde la speranza.

Bambina Down con tumore al cervello

bambina down con tumore inoperabile

Erica era solo alla diciottesima settimana di gravidanza quando riceve con suo marito Stephen una notizia che sconvolge i loro piani, la loro piccola Abigail era affetta da sindrome di Down, ma questo i due genitori avrebbero potuto affrontarlo con amore e dedizione.

 

Ciò che li sconvolge è sapere che la loro piccola ha anche un tumore al cervello enorme, maligno ed inoperabile, di fatto incompatibile con una vita possibile, se non per poche settimane.

 

Erica e Stephen si arrendono a quest’idea, accettano che avrebbero fatto solo in tempo a salutare la loro bambina e a passare poco tempo con lei. Il suo ricordo sarebbe poi rimasto con loro per sempre. Per renderlo più incisivo, organizzano un servizio fotografico post nascita per poter avere le più belle foto da conservare nei loro cuori.

Sperano di poter passare al meglio il tempo loro concesso con la bambina Down con tumore e che lei soffra meno possibile.

 

Portano avanti la gravidanza con amore e dignità. La speranza certo non li abbandona mai, come la fede, la devono constatare che le possibilità sono davvero minime.

 

Dopo la nascita i genitori decidono di portare a casa la bambina Down con tumore al cervello

Visto che non c’era nulla che fosse possibile fare, Erica e Stephen decidono di portare la piccola Abigail a casa con loro subito dopo la nascita, per poter passare con lei gli ultimi giorni in un ambiente familiare e confortevole.

 

Con il procedere dei giorni però succede qualcosa che fa insospettire mamma e papà:

 

La bimba con tumore non sembra stare male, cresce bene, ride, reagisce al mondo esterno esattamente come una bambina sana e, con il passare delle settimane, la sua salute non peggiora.

bambina down con tumore inoperabile

Erica e Stephen, guardandola, si chiedevano se davvero quel piccolo fagottino di gioia fosse destinato a morire.

 

Fecero chiamate in diversi ospedali per avere altri consulti e si rivolsero quindi ad un rinomato ospedale pediatrico di Boston dove fu eseguita una PET al cervello della bambina.

 

Quello che le immagini mostrarono cambiò completamente la vita di questa famiglia da un giorno all’altro.

Bambina Down con tumore al cervello, una diagnosi ribaltata

All’ospedale in Florida dove Abigail era nata avevano detto che si trattava di un tumore maligno ed inoperabile ed era stata mandata a casa anche per poter morire circondata dai suoi cari.

 

Invece il dottore dell’ospedale bostoniano ipotizza che il tumore non sia maligno.

 

Il dottor Alan R. Cohen, neurochirurgo dell’ospedale pediatrico di Boston ricorda con commozione:

 

“Ho immediatamente chiamato la madre, dicendole che non avrebbe dovuto ancora arrendersi.”

Quando Erica lo viene a sapere esplode di gioia. Con la paura di dover dire addio alla piccola da un momento all’altro non aveva ancora preparato la cameretta per la sua bambina e non aveva nemmeno mai organizzato le sue vaccinazioni: pensava che Abigail sarebbe morta in poche settimane.

Solo allora inizia a credere davvero che la bimba può sopravvivere, sa che non c’è il 100% di successo ma sa cosa vuol dire non avere possibilità.

bambina down con tumore inoperabile

Finalmente la bambina Down con tumore è libera dall’incubo

Pochi giorni dopo viene determinato che il tumore era benigno e doveva solo essere rimosso con un intervento.

Inoltre, secondo il dottore, non ci sarebbe stata da temere una recidiva.

 

Le parole della mamma sono incredibilmente toccanti:

 

“Sto facendo i salti dalla gioia, riesco a mala pena a respirare tanto sono felice quando guardo la mia meravigliosa ragazza. La mia bambina. Ti posso tenere con me! Sono davvero impaziente di vedere come vivrai la tua vita. Sarà una vita del tutto travolgente!”

Il dottor Cohen sottolinea che è stata una storia dal tragico inizio ma dal lieto fine! Una vera favola.

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Fonte: Abc

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