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I Papà NON Sono Babysitter, E’ uno Stereotipo Negativo

I papà non sono babysitter ma hanno gli stessi diritti e doveri di curare i figli delle mamme

Gioela Saga

di Gioela Saga

13 Marzo 2017

Alzi la mano chi non ha mai usato espressioni come:

“Stasera posso uscire perché mi marito si è offerto di curare i bambini.”

“Domenica è stato con il papà ti lascio immaginare cos’ha combinato.”

“Per fortuna ho il papà che si sacrifica per domani per tenermi il pupo…” e via dicendo, tra ironia, sarcasmo e realtà quotidiana.

 

In verità, queste espressioni nascondono tutte un atteggiamento univoco: il padre non sembra essere naturalmente visto come una figura che si occupi del figlio ma il suo aiuto è percepito come un’eccezionalità di cui non essere certi. Dimentichiamo spesso forse che i papà non sono babysitter.

I Papà non Sono Babysitter

I papà non sono babysitter ma hanno un ruolo genitoriale come il nostro

Che cosa ne è della parità dei ruoli quando siamo proprio noi ad ingabbiare il ruolo del papà in quello di una figura che ci aiuta “per dovere”, “con sacrificio” ma che in realtà non ne ha le capacità e nemmeno in fondo il dovere?

I papà dovrebbero essere delle figure di responsabilità genitoriale tanto quanto la mamma. I papà non sono babysitter all’occorenza ma genitori sempre.

Quando noi mamme siamo le prime a veicolare questo stereotipo, di fatto, andiamo a creare una situazione che prima o poi ci sarà controproducente.

 

Se i papà non sono visti “come noi mamme”, è chiaro che, dal momento in cui sostituirci diventa poco più che un favore, essi possono benissimo rifiutarsi di farlo.

Non si tratta di essere uguali a livello di caratteristiche, mamme e papà hanno comunque peculiarità diverse e forniscono al bambino una necessaria varietà di modelli caratteriali, ma qui si sta parlando proprio maggiormente dell’aspetto più propriamente pratico ed impegnativo.

 

Inoltre si sa che più tempo si passa con un bambino e più tempo lo si condizionerà dal punto di vista formativo: un papà poco presente o solo in modo coatto, creerà a sua volta il presupposto per altri papà del genere.

I papà non sono babysitter: la singolare protesta di un papà

Un anno fa circa, un papà inglese, Al Ferguson, ha fondato “The dad network”, un blog inglese dedicato”moderna arte della paternità”.

 I Papà non Sono Babysitter

 

Il papà in questione è fermamente convinto che essere papà sia molto di più di dare un’occasionale mano alla mamma nel tirar su i figli e questa è una prospettiva errata.

 

I papà non sono babysitter, personaggi secondari o marginali nella nostra vitae. Non dovremmo mai farli sentire così, né ridurre il loro ruolo a questo. Se lo facciamo creiamo noi il substrato ideale a una situazione che, nei tempi attuali, finirà facilmente con il logorarci, perché abbiamo bisogno di una figura con cui condividere la gioia ma anche la responsabilità dell’educazione.

 

Ci sono papà oggi che prendono il congedo di maternità, che scelgono spontaneamente di dedicare alcune giornate ai figli, senza che sia un sacrificio ma un desiderio.

 I Papà non Sono Babysitter

 

Noi mamme abbiamo il compito di supportare questo cambiamento di mentalità non facendoci affascinare dalla battuta facile derivata dagli stereotipi che possiamo ad esempio vedere in pubblicità o memes dove ci sono padri che, lasciati soli coi figli, provocano una serie di (comici) disastri. 

Al contrario le mamme dovrebbero incentivare la presa in carico dei figli da parte di papà nelle varie attività quotidiane, senza che diventino per fora prerogativa tutta femminile.

 

Quando Diventa Papà un Uomo

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