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Acini di uva e rischio soffocamento nei bambini

Acini di uva e rischio soffocamento, le immagini radiografiche che dimostrano quanto e perché si debba fare attenzione.

Federica Federico

di Federica Federico

12 Giugno 2017

Gli acini d’uva, come qualsiasi alimento sferico (patatine tonde,würstel non tagliati o tagliati a rondelle, ciliegie, confetti, ecc.), sono potenzialmente pericolosi laddove vengano deglutiti malamente o ingoiati interi.

I bambini sono più esposti degli adulti alla cattiva deglutizione e minore è l’età del bambino maggiore é il rischio soffocamento.

Mangiare è un’azione spontanea che implica però delle funzionalità e pretende una meccanica fisica precisa. Il transito del cibo nella bocca, la masticazione e la corretta deglutizione sono azioni vitali più delicate di quanto non si possa credere.

Il rischio maggiore di soffocamento si concentra tra gli zero e i quattro anni per diminuire gradualmente col passare del tempo. In questa fascia d’età gli acini di uva andrebbero tagliati, come andrebbe tagliato il würstel, e per la precisione andrebbero tagliati esattamente al centro.

Molte mamme hanno giustamente premura di non mettere a disposizione dei bambini oggetti di piccole dimensioni, giocattoli assemblati con piccoli pezzi o con parti soggette a staccarsi. È alta l’attenzione verso le batterie soprattutto quelle a bottone e si sa che i bimbi piccoli, e ancora in fase di stimolazione orale, non dovrebbero maneggiare monetine.

Meno attenzione si presta, invece, ad una azione salvavita sovente trascurata: tagliare i cibi.

acini di uva e rischio soffocamento

Il taglio è il primo presidio anti soffocamento rispetto a certi alimenti come gli acini di uva e i würstel. L’uva è tra i cibi a più alto rischio soffocamento, complice la sua forma sferica. Un solo acino d’uva può bloccare le vie aeree ingenerando asfissia e quindi determinando soffocamento.

 

Il blog per genitori “Finlee and Me” ha reso pubblica la radiografia toracica di un bambino che aveva ingerito un acino d’uva. Un singolo acino d’uva è stato capace di determinare un’ostruzione parziale delle vie aeree.

Saper praticare le manovre salvavita è essenziale perché, in caso di ostruzione totale, si stima che per una liberazione completa delle vie aeree senza strascichi (anche neurologici) il soccorritore abbia a disposizione solo sette minuti.

 

Una ostruzione totale é diversa da una parziale e l’intervento meccanico a mezzo manovra salvavita va praticato solo in caso di ostruzione totale e non parziale. Questo vale per gli acini d’uva come per ogni alimento o oggetto finiti di traverso.

Vediamo le differenze: l’ostruzione parziale si distingue dalla totale con immediatezza perché rispetto ad una ostruzione completa lascia spazio al pianto, al respiro e alla capacità di parlare. Un soggetto totalmente ostruito non parla, non piange, affanna, ha fame d’aria e porta le mani alla gola oltre ad assumere un colorito cianotico.

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Uno stesso alimento, come gli acini di uva, può dare luogo a una ostruzione parziale o totale, dipende, in realtà, dalla posizione del cibo in trachea.

 

 

La radiografia pubblicata da “Finlee and Me” mostra con chiara evidenza che se l’acino di uva fosse stato tagliato probabilmente il pericolo sarebbe stato inferiore.

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