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Come favorire lo sviluppo naturale del bambino secondo Maria Montessori

Lo sviluppo naturale del bambino si stimola a partire dalla nascita e si potenzia per tutta la crescita, ecco cosa fare dai 6 mesi in poi per incrementarlo:

Federica Federico

di Federica Federico

19 Luglio 2017

Lo sviluppo naturale del bambino può essere favorito a partire da sei mesi d’età.

Per sviluppo naturale del bambino si intende la naturale acquisizione della consapevolezza del sé; lo spontaneo sviluppo della fantasia; la graduale acquisizione di consapevolezza del corpo nello spazio e il fisiologico arricchimento delle competenze attraverso il rapporto con la natura.

Il primo sviluppo naturale del bambino avviene con la primissima acquisizione della consapevolezza del sé come essere diverso dalla mamma che lo ha generato e capace di esistere nello spazio indipendentemente dagli altri.

sviluppo naturale del bambino, come si acquisisce

L’importanza dello sviluppo naturale del bambino e come si stimola in una filosofia montessoriana dell’educazione

Si dice che il bambino cresca attraverso il gioco, e per quanto possa sembrare irrilevante anche un piccolo giochino può rappresentare una prova di crescita.

 

Il semplice gioco del cucù, per esempio,  può favorire lo sviluppo naturale del piccolo: attraverso il gioco del cucù il bimbo comprende che ciò che non vede in un dato momento continua ad esistere, sebbene lontano dai suoi occhi, e può ritornare visibile (proprio in quanto non ha mai smesso di essere lì ovvero di esistere).

 

 

Il medesimo gioco del cucù favorisce anche l’acquisizione dell’autonomia, parte fondamentale dello sviluppo naturale del bambino.

A partire dai 6 mesi circa è un bene che i genitori giochino al gioco del cucù col bambino, dapprima nascondendo il proprio viso tra le mani e facendolo riapparire ogni volta che si dice cucù sottolineando i gesti con la mimica e enfatizzandoli con l’intensità dei suoni;

quando il bambino smetterà di essere stupito dal gioco del cucù e riuscirà a parteciparvi in maniera divertita, il genitore potrà, pian piano, incominciare a nascondere il viso del bambino e non più il proprio. In un primo momento potrà coprire il visino del piccolo con le mani, poi, eventualmente, potrà coprirlo anche con un lenzuolino o una copertina.

sviluppo naturale del bambino, come si acquisisce

Il gioco del cucù come stimolo dello sviluppo naturale del bambino in una filosofia montessoriana dell’educazione.

Questo gioco, che ad un adulto può sembrare banale, dimostra al bimbo che lo spazio intorno a sé non scompare nel momento in cui non viene visto; pertanto, in termini di crescita e sviluppo, il cucù rappresenta un aiuto alla consapevolezza della propria presenza fisica, alla considerazione dello spazio e della realtà.

 

Lo sviluppo naturale del bambino non può potenziarsi senza la la fantasia e non può esserci approccio migliore alla fantasia che non la lettura.

 

Alcuni genitori erroneamente credono che il bambino debba arrivare alla lettura come ad una conquista didattica.

Leggere per sviluppare la fantasia è una cosa diversa da leggere per imparare a decodificare verbalmente e attraverso la scrittura le parole.

La cura creativa e fantastica dell’animo del bambino parte ben prima dell’età scolare, sebbene avvantaggi anche l’approccio allo studio.

 

 

In quanto creature dotate di inventiva e fantasia, i bimbi sono nati per leggere ed è bene che il genitore educhi i figli alla lettura sin dalla nascita, e ancora prima, ovvero fin da quando il bimbo è nel ventre materno.

Già intorno ai sei mesi si può mettere a disposizione del bambino un libricino cartonato o  di stoffa o anche un libro tattile o sensoriale, ovvero uno di quei libretti costruiti con materiali diversi e capaci di stimolare le sensazioni dei bambini.

 

Per stimolare lo sviluppo naturale del bambino è necessario che il piccolo si renda consapevole delle proprie potenzialità fisiche all’interno dello spazio e le coniughi con creatività e fantasia.

La pittura a dito è una delle attività più consigliate per lo sviluppo di queste competenze: mettete a disposizione dei bambini anche piccolissimi pitture atossiche (lo sono per esempio i coloranti alimentari) e lasciate che i bimbi si sbizzarriscono colorando anche col corpo, quindi anche con le mani con le dita, con i piedi o immergendosi nella pittura.

 

Il consiglio è quello di distendere in terra lunghi fogli di carta.

rotolo fogli da disegno

 

Attraverso questa esperienza il bambino imparerà a gestire il tratto grafico condotto dal proprio corpo a tutto vantaggio della manualità e anche in futuro della scrittura, quindi delle capacità scolastiche.

 

Maria Montessori sosteneva che l’uomo è nato nella natura e pertanto riteneva che il bambino ha una necessità fisiologica di stare all’aperto, a contatto con gli elementi naturali (mare, giardini, sabbia, erba, acqua, eccetera).

naturale sviluppo del bambino, come si acquisisce

Il contatto con la natura stimola i sensi del bambino e contemporaneamente gli dimostra la grandezza del mondo.

Cara mamma, fa sì che i bambini giochino all’aria aperta, tocchino l’erba, possano rotolarsi sui prati e camminare a piedi nudi sulla sabbia.

Il contatto con la natura potenzia le difese immunitarie, accrescere le capacità cognitive del bambino, gli consente di sviluppare competenze motorie e di potenziare il suo desiderio di scoperta e di conquista.

Seguendo l’ispirazione montessoriana il contatto con la natura è essenziale per stimolare lo sviluppo naturale del bambino; “la natura libera il fanciullo dal gioco di una vita artificiale” chiusa nelle mura domestiche e ne fa certamente un individuo mentalmente aperto e potenzialmente libero.

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Fonte immagini Ingimage con licenza d’uso

 

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