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Come lavare e tenere profumato il cane senza bisogno dell’acqua

Lavare e tenere profumato il cane è una questione di igiene e di estetica del cane, ma per la sua salute va fatto in questo modo e non in altri.

Federica Federico

di Federica Federico

25 Luglio 2017

Lavare e tenere profumato il cane serve a preservarne pelo e cute, una buona igiene, infatti, minimizza il rischio di irritazioni, aggressioni batteriche o virali e tutela l’animale dall’insidia di pulci e zecche.

Il pelo e la cute del cane sono organi vitali, esattamente come la pelle lo è per l’uomo.

Allo stesso modo della pelle umana, cute e pelo sono per gli amici a 4 zampe gli organdi più estesi del corpo e maggiormente esposti al contatto col mondo e alle aggressioni esterne.

 

Tutti i padroni ritengono importante lavare e tenere profumato il cane, di fatto lo è ma è giusto che l’igiene e la cura del pet avvengano nel rispetto della salute dell’animale e tenendo conto della sua fisiologia.

In tanti considerano il lavaggio del pelo come un’esigenza principalmente estetica: il pelo lavato è più bello; qualcun altro, invece, ne fa una questione igienica ritenendo che lavaggi non frequenti espongano il cane al rischio di veicolare batteri e virus.

Lavare e tenere profumato il cane

Prima di scegliere come e quando lavare il cane, il padrone deve ben conoscere le caratteristiche fisiologiche del pelo del suo animale:

  • esso é costituito per il 95%, da proteine,
  • l’aspetto oleoso che assume dopo il bagnato e col passare dei giorni dipende dagli oli naturali prodotti dalla cute del cane, laddove detti oli hanno funzioni protettive (si può dire che essi sono lo scudo della pelle dell’animale),
  • il pelo è il mantello dell’animale e da un punto di vista fisiologico serve a regolarne la temperatura corporea (oltre ad avere funzioni comunicative, si pensi alla criniera che si alza in reazione a rabbia o paura).

 

 

Ciò che rileva rispetto all’esigenza umana di lavare e tenere profumato il pelo del cane è la presenza su di esso di oli naturali provenienti dalle ghiandole sebacee dell’animale e espulsi con lo scopo di auto-proteggere la cute.

 

Mentre è assai importante massaggiare e spazzolare il manto dell’animale, perché ciò stimola le ghiandole sebacee e ne aumenta la funzionalità, è meno utile, se non addirittura dannoso, bagnare spesso il pelo del cane.

I pet non dovrebbero affrontare più di un bagnato ogni 30\40 giorni.

Esiste un sistema alternativo alla bagnatura integrale in acqua per tenere profumato il cane avvantaggiando la lucidità del pelo e senza danneggiarne le funzioni fisiologiche né alterarne il ph: lo shampoo a secco.

La detersione a secco è efficace solo se si usino prodotti specifici adatti alla cura del pelo dell’animale.

 

Una buona mousse emolliente  renderà il pelo più lucido, minimizzerà la formazione di batteri e ridurrà gli odori lasciando l’animale profumato.

Il mio consiglio da mamma che convive con bimbi e animali è quello di effettuare uno o due lavaggi a secco tra un bagnato e l’altro, questo garantirà una più sicura igiene senza stressare la cute e il pelo dell’animale.

Da un punto di vista pratico, il lavaggi a secco minimizza i tempi della pulizia: per lavare e tenere profumato il cane con una mousse shampoo a secco, basterà, infatti, distendere il prodotto sul pelo con un guanto e poi spazzolare l’animale con un’apposita spazzola per cani.  

Fonte immagine con licenza d’uso Ingimage 

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