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I bambini possono mangiare gamberi e crostacei a che età

A che età i bambini possono mangiare gamberi e crostacei o comunque i frutti di mare? La nutrizionista ci spiega come e quando inserirli

Dott.ssa Maria Paola De Biase

di Dott.ssa Maria Paola De Biase

21 Dicembre 2017

Il bambino, specie se molto piccolo, ha un apparato digerente molto diverso da quello dell’adulto, più sensibile per cui è scontato che non può mangiare sin da subito tutti gli alimenti come un adulto sano e non allergico.
 
Sappiamo tutti che lo svezzamento prevede l’introduzione graduale degli alimenti solidi.
 
Ci sono alimenti definiti allergizzanti o pseudo-allergizzanti che è meglio introdurre più in là nel tempo perché possono provocare reazioni allergiche in un apparato digerente non completamente maturo quale quello di un bambino di pochi mesi.
 

I bambini possono mangiare gamberi e crostacei a che età.

 
mangiare gamberi e crostacei svezzamento
 
In genere lo svezzamento si inizia ai 6 mesi, periodo in cui il sistema digerente è pronto ad accogliere e digerire alimenti diversi dal latte.
 
Con lo svezzamento noi genitori siamo abituati a prestare molta attenzione ai cibi che proponiamo al bambino, ma è bene sapere che questa attenzione si deve avere anche dopo la fine dello svezzamento, quando il bambino è più grandicello e ha un anno/un anno e mezzo di vita.
 
Questi alimenti a cui è necessario prestare la massima attenzione subito dopo la loro introduzione si definiscono allergizzanti perché possono dare sintomi allergici e sono istamina-liberatori (cioè responsabili della liberazione di istamina) o contengono direttamente istamina.
 
Questi alimenti classicamente è meglio introdurli quando il bambino ha almeno due anni.
 
Spesso pensando agli alimenti “incriminati” un dubbio frequente che ci poniamo è se e quando i bambini possono mangiare gamberi e crostacei.
Fragole, ciliegie e frutta secca rientrano nella categoria degli alimenti allergizzanti e pseudo-allergizzanti e in questa troviamo anche gamberi e crostacei.
 
Quindi sì, i bambini possono mangiare gamberi e crostacei, ma solo dopo i primi due-tre anni di vita, per evitare reazioni indesiderate e questo è più possibile dopo che l’apparato digerente del piccolo abbia completato il processo di maturazione.
 

Ovviamente, se in famiglia vi sono casi di allergie alimentari, i genitori dovranno essere ancora più attenti a verificare eventuali reazioni allergiche nel bambino in seguito all’ingestione di quel determinato cibo.

 
E un bambino che risulterà allergico a gamberi e crostacei non potrà più prevederli nella sua dieta.
 
Nella categoria “mare”, tra gli alimenti da inserire dopo i 2-3 anni di vita ci sono: gamberi, gamberetti, aragoste, ma anche molluschi come cozze e vongole.
 
Questi alimenti possono causare reazioni allergiche stimolando la liberazione di istamina oppure possono essi stessi contenere istamina, se sono conservati in maniera inadeguata.
 

I bambini possono mangiare gamberi e crostacei: autosvezzamento.

 
I bambini possono mangiare gamberi e crostacei a che età
 
Con l’autosvezzamento non si bada al tempo in cui vengono introdotti gli alimenti, ma si può introdurre qualsiasi alimento solido a richiesta, ossia si parte da ciò che solitamente consuma tutta la famiglia, lasciando da parte il classico calendario usato per lo svezzamento comune.
 

Ovviamente la famiglia dovrà avere una alimentazione sana ed equilibrata per poter guidare al meglio il proprio bambino in questa nuova avventura.

 
Secondo le regole dell’autosvezzamento si possono introdurre precocemente anche gli alimenti definiti allergizzanti perché questo diminuirebbe il rischio di andare incontro ad allergie anche nella vita adulta.
 
Quindi i bambini possono mangiare gamberi e crostacei, uova, pomodoro, fragole sin da subito?
 
Per gli esperti di autosvezzamento sì, se il bambino risulta allergico verso un alimento lo sarà a 6 mesi così come a due anni.
 
Ovviamente con l’autosvezzamento bisognerà evitare di associare nello stesso pasto o introdurre nello stesso giorno diversi alimenti allergizzanti, in quanto se si dovessero verificare reazioni allergiche il genitore deve essere in grado di capire quale alimento è il responsabile.
 

Personalmente, l’introduzione di gamberi e crostacei, che sono cibi fortemente allergici, è meglio lasciarla comunque dopo una certa età, preferibilmente dopo i due anni di vita del bambino.

 
Tra l’altro, si tratta comunque di alimenti che si consumano occasionalmente e non quotidianamente per cui ritardare la loro introduzione non diventa un grosso problema né può essere causa di carenze nutrizionali.
 

Per gli adulti ma soprattutto per i bambini mangiare gamberi e crostacei è possibile dopo adeguata pulizia e cottura.

 
Il consumo crudo è da evitare, ma gli adulti che vogliono ogni tanto togliersi lo sfizio del gambero crudo possono farlo se si hanno certezze sulla provenienza e sicurezza dell’alimento.
 
Superati i due-tre anni, i bambini possono mangiare gamberi e crostacei (a meno che non risultano ad essi allergici) dopo essere stati ben cotti, infatti il raggiungimento di alte temperature assicura l’uccisione di eventuali agenti patogeni in essi presenti.
 
Per gamberi e crostacei basteranno 5-10 minuti di cottura per avere un prodotto sicuro.
 
 
I bambini possono mangiare cozze e vongole
 
 
 

Fonte immagine Ingimage con licenza d’uso ID: ING_17215_07769 – ING_17215_09244

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